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Pedalando tra Orco e Dora

Giovedì 3 Giugno 2010, 08:58 in Buone notizie dal mondo, Trasporti di


Visualizza Itinerario ciclabile nel canavese in una mappa di dimensioni maggiori

Approfittando della festa del 2 giugno ho realizzato una due giorni cicloturistica. Qui sopra potete vedere l'itinerario, che si svolge nel Canavese, tra il corso della Dora Baltea e l'Orco. Soprattutto la Dora regala paesaggi meravigliosi (anche se questa bella terra è stata devastata dal sistema industriale).

Girare i luoghi d'Italia usando solo la bicicletta e il treno è una interessante sfida alla nostra dipendenza da alta velocità e da bagagli di volume e massa smisurata.

Viaggiare con lo stretto indispensabile è una buona scuola di decrescita.

Il mondo visto a 15 chilometri all'ora (è turismo e non corsa) è un'altra cosa.

Si assaporano dettagli e angoli di paesaggio invisibili a chi sfreccia a cento all'ora.

Si sentono profumi di camomilla e biancospino invece che di deodorante per auto.

Si ascoltano grilli, rane, galli, cuculi e usignoli, invece della solita musica.

Si scoprono piccoli centri con tesori inaspettati.

Si apprezza il valore di ogni salita e soprattutto di ogni discesa...

Ci si sposta senza petrolio e senza emissioni di CO2.

 

Il percorso è di un'ottantina di km, percorribili in due giorni in tutta comodità, soprattutto se ci si vuole fermare e fare anche i turisti oltre che i ciclisti. Il dislivello complessivo è di circa 130 m, senza contare naturalmente i numerosi cavalcavia e l'attraversamento del "canyon" della Dora Baltea tra Villareggia e Mazzè.
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06 Giu 2010
alle 17:19

simone

io una volta ho fatto carpi (mo) - jesi (an) in tre giorni. andavo a trovare mia nonna.

in effetti mi ero portato troppa roba dietro. ero riuscito a riempire due borse di paciughi che poi non mi sono serviti a niente. e l'unica cosa che invece mi sarebbe servita davvero l'avevo lasciata a casa. un sacco a pelo (ho passato una notte insonne per il freddo)

e poi bè anch'io ho scoperto qualche posto magico. non sò se fosse la luce o l'eccitazione per la partenza, ma ad un certo punto, sopra bologna, mi sono ritrovato, passato un piccolo boschetto, davanti ad un campo di grano, o forse girasoli.. a ripensarci direi che mi sono sentito come alice nel paese delle meraviglie..

ma forse avevo soltanto bisogno di bagnarmi un pò la testa, il sole picchiava

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