Ambienti, scienza e varia umanità
Ecoalfabeta è tornato.
Forse.
Mai sentito parlare di blocco dello scrittore? Sono cose che possono capitare, dopo oltre quattro anni e millecinquecento post. Niente tunnel metacarpale, solo lo scoramento nel rendersi conto che in Italia non sta cambiando nulla (o cambia troppo, troppo lentamente).
Parlare di convivialità, ecologia profonda , civiltà post-industriale? Sempre più difficile in un paese affetto da cleptocrazia, pornocrazia, servilismo e sindrome del Titanic.
Parlare di picco del petrolio? Una qualsiasi pubblicità può vanificare un difficile lavoro educativo, e farci credere che esistano auto fatte di sogni, potenti, ma che non consumano e non inquinano ecc.
Parlare di picco alimentare ? Non è facile quando gli scaffali sono pieni e non si vede al di là del proprio naso.
Non mi sono arreso, ma non so esattamente se scrivere su questo blog abbia ancora un'utilità o se invece occorra orientare in un altro modo le mie energie.
Se mi leggete, siete la resistenza. Fatevi sentire.
[Imaggine pubblicata per gentile concssione di Andy Singer ]
Concordo con il post. Io è da molti anni che non scrivo più di picco del petrolio perché mi sono reso conto dopo poco tempo che chi vuole ha i mezzi per venirne a conoscenza e per approfondire, chi non vuole non si informa ed è inutile parlare a costoro. Quindi se ci sono novità rilevanti scrivo altrimenti conservo le energie che tanto la maggioranza è fatta di indifferenti che non usa internet percé è troppo faticoso informarsi e la minoranza e su facebook che se la conta.
Una sparuta minoranza è interessata a capire e non mi pare il caso di convincerla di cose che sa già.
Grazie ancora a Debora, Pietro, Hydraulics, dtlau, Weissbach, Znarf, Paolo Marani, Silvano M., Maurizio T.
Ho avuto modo di incontrarvi e conoscervi in occasioni diverse e la vostra voce ha una grande importanza per me.
Grazie anche agli altri che conosco solo "virtualmente".
Non mi sono arreso. Continuerò a scrivere qui. Nel frattempo farò però anche altre cose; ne scriverò a tempo debito.
Mi ero chiesto cosa fosse successo perché, da tempo, non leggevo più i tuoi interessantissimi e ben documentati post.
Sappi che io apro Eco alfabeta tutte le mattine e... non ne posso fare a meno.
Per sentirci vivi ci dobbiamo indignare, prima, per quanto di negativo ci sta intorno ed agire, poi, perchè le cose girino nella giusta direzione. Sarà dura ma... ce la possiamo fare!
Marco: succede a tutti noi, perfino a Deb, come si vede dalla sua risposta qui sopra, che ci guarda dall'alto dei suoi 2500 post o giu' di li.
Io, nel mio piccolo, con i circa 450 post che ho scritto, sono un poco nella stessa barca, talvolta.
Non per altro: da un lato di rendi conto di ripeterti, il che e' umano.
Dall'altro non hai, in ralta', idea o cognizione diretta dell'influenza sulla vita reale.
Un giornalista sta nella sua direzione, decine di colleghi, uno stipendio un direttore, le riunioni...
Ma noi, di fronte a questo piccolo monitor, il mondo dall'altra parte NON lo vediamo e NON sappiamo se davvero qualcosa di utile lo facciamo o una traccia la lasciamo.
Lo speriamo MA non lo SAPPIAMO.
Ecco che, ogni tanto, ci viene una certa stanchezza.
In fondo abbiamo gia' detto TUTTO.
Piu'e piu' volte.
Ancora ed ancora.
visto per di qua e visto per di la.
QUINDI?
Perche' il mondo non sterza?
Poi ripenso a quella milionata di persone che e' TORNATA a rileggere quel che ho scritto io o Debora, solo su Crisis, ed allora spero che qualcosa, piccola o grande, sia cambiata nella loro vita.
Noi, però, non lo sapremo mai.
O si?
8o)
un saluto, Marco
PRESENTE !
Bentornato.
Ti dirò, iniziavo a disperare. ;)
forza andiamo avanti!! possiamo dire noi abbiamo fatto cio' che era possibile per noi fare. il futuro e' un mistero, neno male!!
Marco, ce ne fosse di gente come te, un vero esempio di riuscita sintesi tra rigore professionale, sobrietà di stile e tensione ideale. La Storia ti darà ragione. Questo sistema ha i mesi contati e si vedono le crepe ogni giorno di più. Non è detto che quello che verrà dopo sia migliore ma è proprio per questo che Ecoalfabeta è necessario.
Hai tutto il mio sostegno, Marco!
Ti leggo da sempre, sei la stella polare dei miei link e le stelle polari non mollano ehehehe :-)
hasta siempre!
Mi faccio sentire :)
(Siccome per lo piu' ti leggo da Google Reader, non so se le mie visite al tuo blog vengano in qualche modo conteggiate, ma le mie sono assicurate!)
Vai avanti, anche se c'è chi pensa che la politica e la scienza possano risolvere i nostri problemi: da quando esiste la civiltà, il potere ed il sapere costituito ci hanno inquadrati con il loro potere, ma i nostri problemi abbiamo sempre dovuto risolverceli da soli...e così sarà anche questa volta.
Non necessariamente la sperimentazione di altre strade e di altri metodi che concorrano allo scopo ultimo di cambiare le cose deve essere alternativa allo strumento blog. Le due cose possono integrarsi.
Non penso che i blog (che non possono muoversi) possano effettivamente "raggiungere" il grande pubblico. Per farlo bisogna scendere necessariamente on the road, andando in qualche modo ad incontrarlo (e' la storia di Maometto e della montagna). Tuttavia credo che quei punti di riferimento sul web che tutti noi conosciamo come cardini del nostro “piccolo” mondo (piccolo in senso numerico) siano fondamentali per reperire informazioni preziose, per scambiarci dati e segnalazioni, e fare rete non solo tecnica ma anche culturale tra addetti.
Recentemente ho avuto modo di parlare con Marco di tutto questo, e abbiamo in programma di farlo ancora (capisco quindi abbastanza bene il senso di questo post). In questo senso vedo molto bene tutti i "dubbi" e i ripensamenti che ridisegnano le scelte di percorso, perche' rimettono in discussione le strategie (non dare mai nulla per scontato e' un sintomo di vitalita' e dinamicita', non significa avere voglia di mollare, ma testimonia semmai l'esistenza di stimoli a fare meglio).
Marco, la tua fatica "a cercare dati e fonti e a sintetizzare gli argomenti in un web in cui imperversa la superficialita'" e' un lavoro utilissimo. Tu per primo lo sai bene, e dato che hai l'anima del ricercatore continuerai a farlo comunque. Perche' hai fame di conoscere e di sapere. Se spendi un po' di tempo a riordinare meglio le cose e ce ne fai partecipi, beh svolgerai un servizio di grande importanza, sul quale tutti noi contiamo moltissimo.
@24
Bellissima mossa, Debora... Veramente da artista. :-)
Mi dispiace di non essermi fatto vivo prima per sottolineare l'importanza che questo blog riveste per me. Leggevo sempre i tuoi post senza lasciare "segni". Mi sono reso conto dell'importanza di ecoalfabeta quest'estate, quando non scrivevi più (varrà lo stesso anche per il petrolio?...). Non smettere!
Marco
Urgh: abbiamo un attacco di depressione collettiva?
OK: se tu smetti Ecoalfabeta io smetto Petrolio. SO che tale responsabilità ti spaventerà moltissimo!
:P
Continui PROF.
Quoto Silvano mollare ora che viene il bello no.
Grazie per tutti i commenti, grazie per leggere, per pensare criticamente e per "resistere". Non ho certo intenzione di "mollare", o di dedicarmi all'aromaterapia :-).
Non so quanto serva faticare a cercare dati e fonti e a sintetizzare gli argomenti in un web in cui imperversa la superficialità e anche la menzogna. E' possibile vincere entrambe con il pensiero critico e razionale, ma occorre tempo e non sempre c'è, soprattutto da parte di chi "va sempre di fretta".
Ragionare e indurre a ragionare è un obiettivo di primaria importanza, ma richiede un lavoro sempre maggiore. Continuerò a farlo, ma sto anche cercando qualche altra strada. Una di queste, come alcuni sanno, è quella di "Stop al consumo di territorio".
Ma questa è un'altra storia e verrà raccontata un'altra volta...
Si possono sprecare parole meravigliose per elogiare i nuovi paladini che sventolano la bandiera dell'eco, ovvero i blogger; il problema vero è che è inutile far finta di ignorare il risultato finale, ovvero la completa inutilità di queste attività.
Per carità trovo lodevole la tecnica: "del io faccio la mia piccola parte per poter cambiare il mondo", ma la sua efficacia sembra proprio non voler uscir fuori.
Purtroppo internet è diventata un'accozzaglia di opinionisti e pseudodetentori di verità comportamentali, scientifiche e tecnologiche troppo spesso oscurate e dilaniate dalla propria ideologia. Ogni tanto leggo articoli scritti e riassunti nemmeno in mezza paginetta su argomenti che richiederebbero una biblioteca intera per esser descritti, cambio sito o blog e ritrovo una medesima paginetta con affermato l'esatto contrario. Di chi fidarsi e di chi non fidarsi?
Sarà mai che internet stia diventando un'accozzaglia di opinioni mal giustificate e mal interpretate?
Tutto questo per dire:
non credo che scrivere su un blog da casa cercando di attuare qualche piccola campagna di sensibilizzazzione possa in qualche modo smuvere lo stato di cose, credo sia più utile seguire la strada della scienza o della politica.
Bè, 1500 post... direi che ce nè da leggere. In ogni caso credo che continuerò a seguire ecoalfabeta ancora per un pò...
...ho sentito la mancanza dei tuoi post negli ultimi mesi...se continuerai a scrivere sul blog sarò felicissimo di leggerti,... se invece riterrai opportuno spostare i tuoi sforzi e il tuo tempo su altro o su altri canali proverò a seguirti lo stesso.
In ogni caso grazie per ciò che fai!!
Marco, io non credo che tu possa fare cose inutili!
Ovunque ti impegnerai, una traccia rimarrà.
Se però trovi qualcosa di diverso da fare oltre al blog, e ritieni che meriti una priorità superiore... noi ci fidiamo del tuo giudizio. Viviamo tutti 24 ore al giorno.
In ogni caso, grazie per tutto quello che hai già fatto.
Quoto Silvano: mollare proprio adesso che arriva il bello?!?!? :-)
questo blog è essenziale...fa parte della mia bloggostampa e sitostampa che rappresenta la vera informazione che non si trova in edicola, quella che mi ha permesso di conoscere tante verità che nessuno mi avrebbe altrimenti detto, magari servirà anche a tanti altri.... continua cosi il lavoro tuo e di chi fa vera informazione in questro paese è fondamentale.
Io scrivo qui da un anno e mezzo, 438 post pubblicati a oggi, e a volte sembra davvero di gridare nel deserto. Credo però che qualcuno debba continuare comunque a farlo, perché non siano solo i luoghi comuni, a ripeterli, che diventano veri. Probabilmente c'è gente che, a non ritrovarci domani, si accorgerebbe che gli manca qualcosa. Poi, come si dice, prima o poi viene il momento che il vento gira... :-)
io ci sono.
Scambiare qualche idea sul blog male non fa ma nemmeno io so quanto possa essere utile
Non cessare la tua opera adesso. Con i tuoi post e le tue presentazioni ho "infarcito" le mie con gli argomenti relativi al consumo delle risorse, che spesso suscitano un interesse analogo a quello sviluppato trattando il peak oil
Sempre a testa alta a combattere i vermi della disinformazione (con tutto il rispetto per gli invertebrati, che svolgono un compito importante nella catena naturale)
E' vero che le cose sembrano cambiare mooolto lentamente, ma è anche vero che se non fosse per la "resistenza" le cose sarebbero molto peggio di come le percepiamo oggi! Avanti tutta professore, e la prossima volta avvisiamo delle "vacanze", che qualcuno può essere in apprensione ;-)
non (ci) mollare!
Vuoi mollare proprio adesso che arriva il bello?
Ci ritroviamo in questa situazione proprio perché da oltre un quarto di secolo i mezzi televisivi hanno fatto anche opera di distrazione sul pubblico.
Se vado a cercare tra i documenti 20 anni fa si parlava di chiudere i cicli di fosforo, potassio, azoto e riportarli al suolo ed invece si sono costruiti strade e ponti, ponti e strade.
E il debito pubblico aumenta.
Non contenti di ciò ho letto una cosa veramente scandalosa: Gramellini denunciava che per 350 aerei ed elicotteri militari il governo ha speso 29 miliardi di € ! E poi risparmiano sui precari della scuola: vogliono una massa di ignoranti pensando di risolvere così i problemi dell' Italia.
Ottime cose.
Bentornato. Mi mancavi.
Ma non mollarci più. La tua parola sarà una goccia nel mare, ma è con le gocce che si fanno i mari. E gli oceani
Tieni duro, e non mollare mai.
Anche noi cerchiamo di farlo, inculcando qualche principio basilare di sostenibilità ambiental, che a noi sembra ovvio, ma che risulta estraneo se non grottesco ai più.
Per chi è in zona romagna, consiglio il "decrescifest", nuovi stili di vita sostenibili.
Io ci sono e continuo a leggerti: teniamo duro!
Tenga duro Professore!!!
Organizzi altre serate a Novara, il tam tam farà il resto!!
Purtroppo le Cassandre hanno vita difficile... non credevi sul serio che il mondo ti avrebbe accolto con le braccia aperte dopo aver tirato fuori la polvere da sotto i tappeti? =D
É una vita di rinunce fatte coscientemente, fatta di complicazioni perchè non si segue la comoda vita standardizzata; fatta di scontri con persone a cui teniamo e che non comprendono l'importanza del gesto; fatta di persone che ti prendono in giro perchè lotti per ciò che credi.
Ma vuoi mettere la soddisfazione di quando dirai "te l'avevo detto?!" =D
Ti leggo spesso e con piacere, e spero di poter continuare a farlo. In bocca al lupo!
Ciao ecoalfabeta, io ti leggo come tutti gli altri post ma penso che non sia questione di rivoluzione ma di evoluzione.
prova a guardare questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=1M2HBi-H4m0
http://www.youtube.com/watch?v=_bcjsB9-dcM&feature=fvst
e poi dicci cosa ne pensi, fa piacere sentirti sempre.
Il tempo ci darà ragione. Gutta cavat lapidem, nel senso che noi siamo la goccia. Non mollare.
Continuare così! Gocia dopo goccia, post dopo post, anche ocn piccole piccole cose il marasma consumistico può venir eroso.....
Grazie e continua a tenerci informati!
Gianni
alle 22:30
Artemisa
Professor Pagani,
la sua attività è bene che continui perchè arrendersi sicuramente non migliora le cose, perseverare probabilmente sì invece!
Credo però che sia necessario impegnarsi più attivamente in altre forme di comunicazione e in attività pratiche per avere la soddisfazione di vedere dei cambiamenti piccoli o più significativi.
Ps se posso usi di più facebook in modo da attirare a simili problematiche i giovani e meno giovani di cui è amico.
E se posso ancora sarebbe bello che a Novara ci fossero delle attività di ampio respiro da questo punto di vista che coninvolgano in maniera piacevole la cittadinanza.Il comune cosa ne potrebbe pensare?
Se ha bisogno di collaboratori non esiti a contattarmi per ogni cosa. Per quanto sia molto impegnata con l'università e il resto mi piacerebbe darle una mano.