Ambienti, scienza e varia umanità
[In vista del restyling di Blogosfere, mi è stato chiesto di scegliere 5 categorie principali per il blog e di scriverne le descrizione; questi testi sono invisibili ai lettori, ma servono ai motori di ricerca. Poichè alla fine ne è uscito un lavoro interessante, lo posto qui.]
(1) SOSTENIBILITA' - DECRESCITA
Il futuro delle società umane dipende da quanto esse sono sostenibili.
Se per le società più povere del pianeta è ancora possibile parlare di sviluppo sostenibile, questo non è possibile per le società più ricche. Siamo ormai andati troppo oltre nei nostri livelli di consumo e di devastazione dell'ambiente, per cui l'unica strada realistica e praticabile è quella della decrescita: decrescita dei consumi, dell'impronta ecologica, dell'inquinamento e della complessità.
Abbiamo un'alternativa: o decresciamo per scelta, poco per volta e serenamente, oppure ci penserà l'ecosistema a farci decrescere, ma questo avverrà in modo assai più traumatico per tutti.
(2) PETROLIO E ALTRE FONTI FOSSILI
La nostra società è basata sul petrolio e sugli altri combustibili fossili. Tutta la rivoluzione industriale degli ultimi due secoli è basata sul facile accesso a questa fonte non rinnovabile di energia e di materiali.
In un pianeta limitato, queste risorse non sono infinite. In questo momento storico ci troviamo in un punto critico, quello del picco del petrolio. Non è la fine del petrolio, ma la fine del petrolio facile e a buon mercato. D'ora in poi sarà sempre più difficile garantire i ritmi di estrazione presenti e dovremo fare i conti, anno dopo anno, con un minor flusso di petrolio.
La piena comprensione di questo fatto rappresenterà per le società umane la differenza tra il collasso e la sopravvivenza
(3) ALIMENTAZIONE
L'alimentazione è fondamentale per le nostre vite ed è tra le attività umane più insostenibili. L'agricoltura industriale spende 10 unità di energia fossile per ogni unità di energia dal cibo, distrugge la biodiversità e la fertilità dei terreni, scaccia i piccoli contadini dalle loro terre, contribuisce in modo significativo all'effetto serra, spinge i paesi ricchi a consumi assurdi e insalubri di carne e prodotti animali. Occorre cambiare rotta al più presto, riducendo i consumi di prodotti animali e di cibo industriale, e favorendo invece i prodotti locali e da agricoltura biologica.
(4) ENERGIE RINNOVABILI
La migliore speranza dell'umanità è costituita dalle fonti di energia rinnovabile: eolica (vento), fotovoltaico e eliotermico (sole), idroelettrico e geotermico, anche per le pompe di calore. Occorre investire massicciamente sullo sviluppo di queste forme di energia che potranno garantire un tenore di vita non lussuoso, ma dignitoso a tutti gli abitanti della terra. Se queste fonti vengono integrate in una rete intelligente, è possibile garantire un flusso di energia ragionevolmente costante durante le ore del giorno e i giorni dell'anno.
I biofuel e le biomasse per elettricità invece non sono una soluzione, perché rubano cibo e terra agricola, consumano fonti fossili per la loro produzione e generano un effetto serra indiretto.
Allo stesso modo il nucleare non è una soluzione, perché rischioso, costoso, altamente inquinante e contaminante (decommissioning e scorie), monopolistico e para-militare.
(5) RISCALDAMENTO GLOBALE
L'uomo sta modificando il clima del pianeta in modi imprevedibili. Ciò che sta avvenendo in questi ultimi decenni non ha eguali a memoria d'uomo: per la prima volta in settecentomila anni la concentrazione di CO2 in atmosfera sta sfiorando le 400 parti per milione (ppm). Questo è dovuto alla combustione di petrolio, gas e carbone. A questo si accompagnano le emissioni di metano (tra cui dall'allevamento di bestiame) e di ossido di diazoto (tra cui dai fertilizzanti chimici).
I danni che stiamo creando al clima permarranno per secoli (anche se le emissioni verranno ridotte); per questo prima ci fermiamo e meglio è.
Manipoli di irresponsabili, alcuni sul libro paga di grandi corporations, cercano di negare l'evidenza dei cambiamenti climatici usando argomenti capziosi e gettando fango sulla comunità scientifica. Il loro (per ora vano) tentativo verrà forse ricordato come uno degli atti più criminali e disonesti della storia.
Ti capisco Marco, sai cosa? forse a volte leggere e vedere tante cose molto "tecniche" ci forma da un punto di vista un po distaccato. Ho notato che per essere utili alla comunità serve anche saper trasmettere le idee, e questa trasmissione di concetti a volte la facciamo in modo "terroristico" cioè quel modo che non accetta discussioni. Ad esempio, i ghiacciai si sciolgono per noi è una prova inconfutabile, per tutte le altre persone sono "ipotesi". Ora, quello che intendo per "essere utili" passa anche dal coinvolgimento di tante persone, possibilmente tutte. Alcuni hanno anche bisogno di punti di vista più "semplici" magari spiegati con pazienza, partendo dalle basi, da tutta quella serie di cose che per noi che magari all'ambiente ci pensiamo da anni, sono ormai cose scontate. I documentari spesso hanno questa forza, di dover "ricostruire" da zero il processo comunicativo, a volte mettendolo dentro una storia, per renderlo più comprensibile. Ad esempio dentro "super size me" è chiarissimo l'impatto del cibo dei fast food su una sola persona, perchè è lui per primo che decide per 30 giorni di mangiare esclusivamente nel fast food. Oppure in "Food Inc." si vede chiaramente quello che abbiamo costruito col nostro modo folle di industrializzare la produzione di cibo, togliendo rispetto e dignità a tutte le forme di vita coinvolte nel processo economico, dalla produzione alla vendita al consumo". La cosa che apprezzo molto di Ecoalfabeta è anche questo, poter dare dati quando tutti si basano su supposizioni. Ora però questi dati non sono comprensibili a una serie di persone che invece serve coinvolgere, perchè descrescita e ricostruzione sostenibile le possiamo effettuare solo con l'aiuto di tutti, anche di quelli che sono troppo stanchi per analizzare dati.
Simone, aggiungi anche "Biutiful cauntri", sull'immondizia della campania. Assolutamente da vedere.
Marco, tra tutti quelli citati i primi che consiglio di vedere sono Earthlings (con immagini molto pesanti) e Una fattoria per il futuro (l'influenza del picco sulla vita di una fattoria inglese e sulla società)
@simone e Noel
E' un'idea interessante; purtroppo il tempo è la risorsa meno rinnovabile che abbiamo; ti sembrerà strano, ma a parte An incovenient truth, non sono mai riuscito a vedere gli altri film citati da te e da Noel.
Il punto è che per un "infossicato" come il sottoscritto, due ore di lettura, navigazione in internet o rielaborazione personale sono assai più produttive di due ore di documentario.
Dovrò dedicarmici quando sono stanco...
@ Mattia
Mi capita di scrivere "agroindustria" includendo anche l'allevamento. In ogni caso, anche se tutti gli uomini del pianeta fossero vegani e non esistesse allevamento, le pratiche agro-industriali sono di per sè insostenibili e devastanti per l'ambiente: consumano acqua e risorse non rinnovabili, uccidono la fertilità del terreno, lo erodono e lo salinizzano, e rimpiono di veleni l'acqua e l'atmosfera.
E c'è persino chi chiama tutto questo sviluppo, o "rivoluzione verde"...
@noel grazie! li sto mettendo anche sul mio blog personale nella sezione documentari, se ne vedi altri o hai voglia di scrivere due righe di recensione per chi non li ha ancora visti e deve decidere quale guardare, se le mandi le pubblico molto volentieri!
Il punto "(3) ALIMENTAZIONE" secondo me va modificato. Va specificato che il grande settore che fa apparire l'agricoltura industriale come il male assoluto è quello della zootecnia. E' lei infatti che sfrutta i 2/3 dell'agricoltura per dare in pasto i suoi prodotti (i vegetali) ai propri, macchine di proteine al contrario (gli animali). Ed è sempre la zootecnia responsabile indiretta del disboscamento, dell'inquinamento delle falde, delle emissioni di metano degli animali, del consumo spropositato di acqua.
E' ingeneroso, secondo me, parlare di agricoltura in generale.
@simone
ulteriori suggerimenti:
-Terra reloaded
-A farm for the future (BBC)
-Earthlings
-The cove
inecepibile,
complimenti.
ah, poi visto che te la prendi spesso col consumo di carne, mi stavo dimenticando Food Inc. consigliatissimo e devastante. ma ce ne sarebbero tantissimi belli... solo che magari sono in inglese e non tutti han voglia di guardarseli in lingua originale. ecc.
ciao Marco mi sembra un buon riassunto, mi permetto di darti un piccolo suggerimento, visto che grazie a te ho scoperto un bellissimo documentario (quello sul consumo del suolo, che sono andato a vedere a parma grazie a una tua segnalazione). Perchè non posti una volta a settimana una recensione di un documentario a scopo ambientalista/sostenibile/? inizio io con qualche suggerimento: la 11esima ora (film intervista con leonardo di caprio, per quelli un po distaccati da problematiche ambientali che hanno bisogno di qualcuno di famoso per iniziare ad agire). Una verità scomoda (an inconvenient thruth -2006), beppe grillo a londra ecc. tutti questi si trovano facilmente su internet, anche in streaming.
non potevi fare sintesi migliore!
Bravo Marco, 5 punti raccontati in maniera chiara, semplice ed efficace! 5 punti che dovrebbero essere presi dal Ministero della Pubblica Istruzione e affissi in tutte le scuole pubbliche di ogni ordine e grado, ma purtroppo sappiamo bene a cosa pensano i .."conducator" nostrani.
alle 12:57
simone
ps. comunque se vuoi una mano qualche recensione/post te lo mando volentieri, se mi dai la tua email quando ne guardo qualcuno nuovo ti scrivo.