Ambienti, scienza e varia umanità
Torno a parlare di OGM; dopo aver affrontato la questione legale dei semi legalmente sterili, passo a quella economica.
Il grafico qui sopra mostra l'andamento del prezzo dei semi OGM (curva blu) (1) e la resa della soia (curva rossa)(2). In entrambi i casi i dati sono riferiti agli USA.
Nei dieci anni in cui gli OGM hanno conquistato i campi USA, i prezzi delle sementi OGM sono aumentati del 130%, da 47 $/acro a 108 $/acro. Si tratta di prezzi in dollari 2000, cioè depurati dell'inflazione, che quindi traducono un aumento reale di prezzo.
La resa ha avuto un modestissimo aumento del 17% con fluttuazioni che hanno portato nel 2003 e nel 2008 anche a diminuzioni rispetto agli anni precedenti.
La domanda semplice semplice è: perchè gli agricoltori dovrebbero pagare di più?
Come si vede dal grafico qui sopra è possibile stimare (3) che se nel 2000 il costo delle sementi pesava per meno del 10% sul bilancio di un agricoltore, oggi il costo raggiunge il 16% delle sue entrate. In questo valore non è compreso il costo dell'erbicida roundup utilizzato in coppia con la soia round up. E' comunque possibile stimare approssimativamente (4) che l'erbicida roundup pesava per lo 0,5% del bilancio nel 2000 e per l' 1,26% nel 2008, quando il rpezzo è arrivato ai massimi strorici. Poi a causa della crisi il prezzo è crollato
Gli imbonitori da fiera del biotech hanno promesso profitti mirabolanti agli agricoltori, ma in realtà stanno procedendo ad un progressivo asservimento e proletarizzazione della categoria. Se continuano a confidare nell'agribusiness, si indebiteranno sempre di più fino a vendere la propria terra.
La mia impressione è che sia proprio questo l'obiettivo dell'agribusiness: ridurre gli USA ad una grande piantagione con moderni servi della gleba, come in America Latina e in Africa.
Il sistema comincia però a mostrare le prime crepe. Forse non è troppo tardi per un inversione di tendenza.
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(1) Il costo delle sementi OGM è fornito dall'Università di Chicago; la trasformazione in prezzi costanti del 2000 può essere fatta con questo calculator fornito dal Bureau of Labor Statistics.
(2) Le rese della soia sono fornite dal sito soystat.com. Il sito non fornisce rese separate per la soia convenzionale e quella OGM, ma poichè la quota di soia OGM è passata dal 12% al 91% tra il 1997 e il 2009, è evidente che l'introduzione delle sementi biotech non ha portato ha nessun miglioramento sostanziale. Leggi anche Soia OGM: la resa è al palo...
(3) E' possibile stimare il ricavo medio degli agricoltori moltiplicando le rese per il prezzo medio della soia (dati FAO). Anche il prezzo della soia è stato naturalmente depurato dall'inflazione.
(4) Per gli erbicidi non ci sono statistiche complete e affidabili sia sul prezzo, sia sull'intensità d'uso (in particolare dopo il 2006 non vengono più forniti dati su quanti pesticidi vengono usati, il che è abbastanza preoccupante).
Ciao non credo affatto nemmeno io che i coltivatori siano degli inetti, però che possano fare scelte che poi si rivelano negative spesso è vero.
Faccio un esempio: in passato venivano usate dosi di pesticidi nettamente superiori addirittura a quelle indicate sulle confezioni, già sovrastimate per ragioni commerciali, con l'idea che funzionasse meglio...
cosa che poi si è rivelata falsa e dannosa a loro stessi. prova a mettere troppo concime e vedi poi se le coltivazioni vengono bene !
molto funziona sulla logica di pubblicità ingannevoli ma ben costruite o su un " malinformato" passo-parola.
Però la cosa non ha senso. Un conto è chi usa la macchina più del necessario perchè inbonito dalla pubblicità, un conto chi con l'auto ci lavora e ha ben chiaro il rapporto costi benefici.
Gli agricoltori non seguono la moda, coltivano quello che li fa guadagnare di più, e se davvero gli ogm non fossero convenienti semplicemente l'anno dopo comprerebbero i semi "normali". Questo si è visto in europa dove per varie ragioni di mercato molti agricoltori hanno abbandonato le colture ogm, come hai fatto notare anche te in un articolo tempo fa.
Inoltre non è la resa a far scegliere gli ogm, ma la maggiore semplicità di coltivazione. Secondo me per gli agricoltori gli ogm funzionano, nel senso che alla fine hanno spendono di meno, e per questo li comprano e usano, mica sono tutti degli inetti!
Non so se è esatto dire che gli agricoltori si ostinano a seminare soia OGM; stanno semplicemente seguendo la corrente. Multinazionali, università e media (entrambi foraggiati dalle prime) continuano a ripetere che è moderno, scientifico ed economico passare al biotech.
Non è facile invertire flussi di questa portata. Anche noi probabilmente abbiamo sempre più costi e sempre meno vantaggi dall'uso di automobili e conti correnti bancari, eppure continuiamo ad usarli... almeno per ora.
Ma se è così perché si ostinano a seminare soya OGM e non ritornano a seminare quella tradizionale, magari biologica?
alle 22:08
anonimo
Non tornano ai semi naturali per moltissimi motivi.
Tra i motivi c'è quello che piantando semi non ingegnerizzati si trovano dopo poco con piante OGM... a causa del polline proveniente da piante OGM.
Quando le multinazionali scoprono o provano che una pianta in un campo di un coltivatore biologico è OGM (anche se non lo è perchè l'agricoltore ci ha piantato il seme) e non sono stati pagati i "diritti" (non sono stati comperati) l'agricoltore è portato in giudizio e sta da solo contro un plotone di avvocati delle lobby. (e magari giudici col conflitto d'interessi, in azioni)
E' una guerra, e chi perde ed è più debole o meno protetto, di solito, non è chi fa i profitti maggiori.