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Oggi torniamo a parlare di fusione dei ghiacciai della Groenlandia, dopo aver mostrato ieri la grave emorragia dei ghiacciai dei cinque continenti.
Il grafico qui sopra (tratto da Skeptical Science, riferendosi a un articolo di Isabella Velicogna apparso su Geophysical Research) mostra la perdita cumulativa di massa da parte della Groenlandia. Le misure sono state effettuate mediante il sistema satellitare GRACE della NASA sull'arco di circa 7 anni. (1)
La fusione sta accelerando: 137 Gt/anno nel 2002-2003 e 286 Gt/anno nel 2007-2009 (2). L'accelerazione è stata valutata in 30 ± 11 Gt/a²; questo significa che ogni anno la quantità di ghiaccio fusa aumenta di 30 Gt rispetto a quella dell'anno precedente.
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(1) GRACE è costituito da una coppia di satelliti in orbita ravvicinata che permettono una misurazione precisa del campo gravitazionale terrestre a livello locale (con un margine di errore di circa 250 km).
(2) La densità del ghiaccio dei ghiacciai varia da un minimo di 0,85 t/m³ in superficie (maggiore presenza di bolle d'aria) ad un massimo di 0,92 t/m³ in profondità (ghiaccio più compatto). In termini di volume, la perdita annua più recente equivale a virca 320 km³ all'anno
Ipotizzando che la tendenza sia questa anche in futuro, cioè che l'accelerazione della fusioni non incrementi quali sono gli scenari da qui sino al 2050?
alle 19:47
Marco Pagani
Se la fusione dovesse procedere con l'accelerazione di 30 Gt/a², la perdita complessiva di ghiaccio potrebbe aggirarsi sulle 40000 Gt, pari a circa 45000 km³. E' una quantità enorme, ma pur sempre piccola rispetto al volume complessivo del ghiaccio groenlandese, pari a 2 900 000 km³ . Continuando con questa accelerazione, la Groenlandia potrebbe essere completamente spogliata dal ghiaccio verso la metà del millennio.
E' però probabile che la fusione acceleri e che la grande quantità di acqua dolce immessa nei mari vada a turbare la circolazione della corrente del Golfo ben prima di quella data.