Ambienti, scienza e varia umanità
Centrali nucleari, oltre ventimila aborti, titolava la home page de Il fatto quotidiano qualche giorno fa. Mi sono precipitato a leggere: secondo uno studio dell' Helmholtz Zentrum, nei pressi di 31 centrali nucleari del centro Europa (Belgio, Svizzera e Germania) ci sarebbero state meno nascite femminili.
Ma si trattava proprio di aborti naturali? L'articolo de Il fatto non era abbastanza chiaro in proposito e così ho dato un'occhiata all'abstract e alla presentazione della ricerca (l'articolo non è disponibile).
Nelle zone prossime alle centali si sono registrate negli ultimi 40 anni, 2 532 471 nascite maschili e 2 393 556 nascite femminili. Si tratta quindi di 945 femmine ogni 1000 maschi (1), come si vede anche nel grafico in alto.
Nelle zone oltre i 35 km il rapporto femmine/maschi è invece oltre 948/1000, cioè 3,28/1000 in più.
Se ci fosse stato questo rapporto tra le nascite anche vicino alle centrali nucleari, sarebbero nate quindi 8300 bambine in più.
Mancano quindi all'appello 8300 bambine. Il nucleare è decisamente contro le donne, si potrebbe commentare amaramente.
Un analogo spostamento nel rapporto femmine/maschi alla nascita si è riscontrato in Europa dopo il disastro di Chernobyl (il grafico è a pag. 7 della presentazione linkata sopra); si è passati da 947,5 per mille nel 1986 a 946 per mille nel 1990.
Cosa dire poi degli aborti?
Da dove viene la cifra di 20000 aborti riportata da Il fatto, ma che non è presente nell'articolo originale?
Inoltre, si tratta di aborti femminili o di minori concepimenti femminili?
I ricercatori non hanno confrontato la natalità nelle due zone per vedere se le nascire erano più basse in prossimità delle centrali o se c'era un maggior numero di aborti, quindi entrambe le ipotesi sono plausibili.(2)
Come forse sapete, non ho alcuna simpatia per il nucleare e non gli ho mai fatto alcuno sconto, ma non ritengo che sia necessario "drammatizzare" le situazioni. Si rischia di essere poco credibili e controproducenti.
Il fatto è molto chiaro e lucido quando parla di questioni sociali, politiche ed economiche. Vorrei che lo fosse altrettanto su quelle scientifiche.
(1) Il lavoro originale riportava l'indicatore inverso, cioè il rapporto M/F. Ho preferito usare invece F/M, perchè è più chiaro e perchè si tratta di femmine e non di maschi.
(2) Nella seconda ipotesi le bambine in meno sarebbero compensate da bambini in più
qs. è l'ultimo post in ecoalfabetea su nucleare e lo "sfrutto" per un paio di quesiti: che cos'è forumnucleare.it e chi lo promuove?
dato che ne ho visti gli spot "accattivanti" in TV ci soldi da spendere per promuoverlo: chi li mette?
ringrazio in anticipo per i chiarimenti.
@ Marco Pagani
Cominciamo con il dire che i reattori canadesi sono la filiera di reattori ad acqua pesante e la produzione di trizio in questi reattori è di gran lunga superiore agli LWR, dato dal fatto appunto che i candu sono moderati e refrigerati a D20.
In secondo luogo vorrei che tu mi fornissi la fonte di questi rilevamenti e per cortesia non mandarmi link di green peace, il motivo non è diffidenza, ma a quanto ne so:
"Il trizio è generato in qualunque tipo di reattore nucleare; tuttavia, i reattori di tipo CANDU generano più trizio nel loro refrigerante e moderatore che delle filiere ad acqua leggera, a causa della cattura neutronica da parte dell'idrogeno pesante. Parte di questo trizio sfugge nell'edificio di contenimento ed è generalmente recuperato; ma una piccola percentuale (circa 1%) sfugge dalle strutture di contenimento e costituisce una emissione radioattiva di routine negli impianti CANDU (oltre tutto più grande che in un LWR di dimensioni simili). L'esercizio di una centrale CANDU comprende il controllo di questo effluente nell'ambiente circostante (e la pubblicazione dei risultati), per assicurare che queste emissioni siano inferiori a quelle permesse dalle normative.
In alcuni reattori CANDU la concentrazione di trizio nel moderatore viene periodicamente ridotta con un processo estrattivo, per ridurre questo rischio. Le emissioni tipiche degli impianti CANDU canadesi sono meno che dello 1% dei limiti normativi nazionale, che sono basati sulle linee guida dello International Commission on Radiological Protection (ICRP)[7] (per esempio, la massima concentrazione di trizio nell'acqua potabile in Canada,[8] 7000 Bq/L, corrisponde a 1/10 del limite di dose al pubblico dell'ICRP'). Emissioni di trizio da altre centrali CANDU sono ugualmente basse.">http://www.djs.si/proc/port2001/pdf/508.pdf">http://www.djs.si/proc/port2001/pdf/508.pdf" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CANDU#cite_note-8">[9][10]
Generalmente ci sono significativi dibattiti pubblici riguardo alle emissioni radioattive dalle centrali nucleari, e per gli impianti CANDU il trizio rappresenta una delle maggiori preoccupazioni. Nel 2009 Greenpeace pubblicò un rapporto sulle emissioni di trizio dalle centrali nucleari Canadesi, scritta dal Dr. Ian Fairlie. Questo documento fu verificato dal Dr. Richard Osborne e venne criticato per gli errori contenuti."
soffermiamoci un secondo a ragionare sulle unita di misura, Il Bq (bequerl) rappresenta l'attività di un radionuclide che ha una disintegrazione al secondo. Esaminiamo per esempio l'attività che ha il nostro copro umano a causa del K40 (potassio 40) che abbiamo dentro di noi, sono circa 5000 Bq e vorrei sottolineare che 1 m^3 di acqua sono circa 1000 litri, il corpo a mio avviso è un tantino meno massico.
un dato come questo va preso in seria considerazione, però per essere significativo statisticamente andrebbe approfondito, almeno con questi dati: qual'è la varianza territoriale del rapporto maschi-femmine, cioè è sempre inferiore al 3 per mille considerando altri parametri casuali; la differenza è dovuta ad aborti spontanei? nell'articolo del Fatto c'è scritto così ma non si desume dai numeri forniti, in linea teorica il fatto che nascano più maschi non vuol dire automaticamente che vi siano stati più aborti femminili, potrebbero esserci stati meno aborti maschili. Due corollari: 1-l'insorgenza di tumore al polmone è circa del 1400% maggiore nei fumatori rispetto al totale della popolazione. 2-Se vogliamo far diminuire gli aborti teniamo presente che in Italia ce ne sono ogni anno più di 100.000 volontari, una campagna di informazione in questo campo darebbe risultati maggiori
@ inscape
Questa storia del "manca una relazione causa-effetto" mi convince poco. C'è il fatto che le leucemie sono significativamente più alte (il doppio) nel raggio di 5 km dalle centrali tedesche, e si tratta di numeri statisticamente significativi. Il perchè verrà eventualmente fuori quando si faranno studi di follow up, sempre che ci sia qualcuno che li voglia fare. La bussola è stata accettata per secoli, anche se non si capiva il rapporto di causa-effetto (peraltro non lo si capisce al 100% nemmeno oggi...).
I casi di leucemia sono più elevati attorno ai reattori BWR rispetto ai PWR, che avendo il doppio circuito hanno minore fuoriuscita di radioattività.
Inoltre,
Radon nelle case: 77 Bq/m³
Tritio a 5 km dalle centrali canadesi: 100 000 Bq/m³.
OK, bisognerebbe confrontare le dosi assorbite, ma queste differenze negli ordini di grandezza fanno pur pensare qualcosa.
@ Vac
Dimentichi che per le sigarette la relazione causa effetto l'han trovata ed è ben nota. Qui non si tratta di trovare correlazione tra radiazioni ionizzanti e pericolo per la salute, quelle già ci sono, la radioprotezione impone dei dei limiti di esposizione annua sia per lavoratori che per la popolazioni, proprio per non intercorrere in complicazioni di tipo deterministico o stocastico...
@ vac
Semplice basta mettersi ad osservare anomalie statistiche intorno a qualche tipo di impianto, o residenza o monumento, e ci si accorge sempre che un qualche tipo di statistica primeggia sulle altre.
per esempio nel caso del KiKK non si è studiata una correlazione tra casi di leucemia e l’esposizione a radiazioni da centrali nucleari, ma si è trovata una correlazione tra l’inverso della distanza tra le abitazioni e la centrale atomica e la probabilità di contrarre leucemie infantili.
D'altronde se il livello di radiazioni da progetto deve essere inferiore al fondo naturale, cosa vogliamo dimostrare che esistono altri tipi di particelle emesse durante le reazioni nucleari non rilevabili?
@inscape
"Manca una relazione causa effetto..." Dicevano così anche delle sigarette!
La statistica serve per accorgersi che qualche cosa non va, ora se sei tanto bravo trovaci delle ragioni plausibili.
@ Marco Pagani
E' ormai un argomento trito e ritrito, soprattutto qui a Pisa si fanno spesso conferenze su tali argomenti. Ormai anche i sassi sanno che questi studi statistici hanno ben poca rilevanza, soprattutto perchè non viene considerata una relazione causa effetto tra radiazioni ionizzanti ed aumento delle leucemie. Con la statistica è possibile far quadrare ogni cosa, e soprattutto:
"un ambiente non inquinato dalle particelle radioattive che fuoriescono dalle centrali durante la loro normale vita operativa."
Le radiazioni che escono durante la vita operativa di una centrale sono più basse rispetto al fondo naturale. Quindi mi preoccuperei di più delle cantine di tufo, di Piazza Sanpietro, e del Radon in presenza dei grossi bacini di acqua. E poi dai diciamocelo, fra tutti i settori indutriali il nucleare è quello che ha avuto meno incidenti con vittime. (non venitemi a parlare di rischio 0).
Inoltre trovo abbastanza penoso e subdolo strumentalizzare la paura della gente sbandierando aborti e leucemie infantili solo per far presa sulla gente, gli antinucleari in questo sono dei maestri. Con la comunicazione che c'è oggi (comunicazione non informazione) ognuno è in grado di avvalorare le proprie tesi facendosi una googlata, poi magari si prepara un video utilizzando una canzone triste, facendo vedere le foto dei bambini di cherbyl (che riposino in pace quelle creature).
Mi sembra un'ironia del tutto fuori luogo, visto che si sta parlando di vite umane. Altri studi, di cui parlerò, mostrano un netto aumento dei casi di leucemia infantile nei pressi della centrali nucleari. Questo significa che diverse famiglie in Europa hanno perso un figlio, che avrebbe potuto vivere in un ambiente non inquinato dalle particelle radioattive che fuoriescono dalle centrali durante la loro normale vita operativa.
Quindi chi vuole figli maschi vada ad abitare vicino una centrale atomica....
Ora manca all'appello il colore delle caccole delle persone vicino le centrali nucleari, poi ci sarà la zigrinatura dei nei e si concluderà con la sporcizia sotto le unghie....
alle 19:07
Marco Pagani
Ho letto qualcosa a proposito del FNI, ma per non rovinarmi le vacanze non l'ho mai visitato...
Come riporta Luigi Gallo, il forum ha avuto da ENEL un finanziamento di sei milioni di euro. Qualcosa come 60 GWh di energia eolica!. Inoltre, secondo Mario Agostinelli, il budget potrebbe perfino essere di 20 miioni di €.
Prima o poi scriverò qualcosa, ma devo essere particolarmente in vena, perchè se c'è una cosa che mi manda in bestia sono le menzogne di chi sa di mentire, ma deve compiacere il padrone di turno.