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Il picco delle navi da crociera

Mercoledì 10 Novembre 2010, 10:01 in Economia e ambiente, Petrolio&Fossili, Sviluppo "insostenibile", Trasporti di

Picco navi.jpg

Negli anni '60 sono state varate 28 navi da crociera per 450 mila tonnellate di stazza (gross tonnage). Negli anni zero ne sono state varate 174 per oltre 10 milioni di tonnellate.

La marcia del progresso sembra inarrestabile.

Eppure, anche le navi da crociera seguono l'inesorabile legge della realtà, secondo cui ogni cosa che cresce prima o poi presenta un picco.

Come si vede dal grafico in alto, il picco nella costruzione delle navi di crociera è avvenuto intorno al 2004 (1).

Costruire una nave richiede materiali ed energia, e come si sa, con il passare del tempo è sempre più costoso (in termini energetici) ottenere entrambi i tipi di risorse, per cui è abbastanza logico che si sia raggiunto il picco.

Naturalmente le apparenze ingannano; lo scorso anno è stata varata la più grande nave di tutti i tempi, con 225 mila tonnellate di stazza e una massa di 100 mila tonnellate, più o meno quella delle portaerei di classe Nimitz (e una nave gemella sta per entrare in servizio).

Simili dinosauri del mare possono farci provare l'ebbrezza delle magnifiche sorti e progressive, ma sono piuttosto assetati di energia, visto che bevono oltre 27 mila litri di gasolio all'ora, ovvero 650 litri al km (2), ovvero circa 750 mila barili all'anno per una media di 12 ore di navigazione al giorno.

Sarà difficile riuscire a riempire di passeggeri questi grandi mostri quando il prezzo del petrolio tornerà a salire...

(1) Ho utlizzato i dati relativi a 449 navi pubblicati in Wikipedia. L'elenco non è completo al 100%, ma le mancanze riguardano le navi più piccole che non vanno a modificare di molto i dati relativi alla stazza. In ordinata non ho riportato il numero di navi, ma la stazza complessiva, che è un indicatore della quantità di materiali utilizzati per costruire la nave.

La curva rossa è la derivata di una curva logistica, ottenuta con il consueto metodo di linearizzazione di Hubbert.

(2) La velocità di crociera è di circa 42 km/h. Anche il consumo pro capite per ciascuno dei 5400 passeggeri non scherza: 0,12 l/km, ovvero 8 km con un litro.

6
6 commenti
6
17 Nov 2010
alle 18:46

Marco Pagani

@The Economist

Il grafico non riporta in ordinate i nuovi vari, ma bensì la nuova stazza varata. Si tiene quindi conto del fatto che le nuove navi hanno masse ben superiori a quelle di 20-30 anni fa. I punti neri nel grafico non sono una media mobile ma la somma di tutte le stazze varate in quel dato anno.

Se i cinesi abbienti dovessero scoprire le crociere, avremo un secondo picco, come avviene quando si inizia a sfruttare un nuovo grande giacimento; magari invece i cinesi andranno semplicemente a sostituire il minor numero di occidentali in grado di spendere... chissà.

La crisi economica è arrivata solo dopo il 2008, mentre il declino delle stazza è arrivato circa 3 anni prima; sarà un caso, ma è proprio dal 2005 che la produzione mondiale di petrolio ha smesso di crescere.

5
17 Nov 2010
alle 13:48

TheEconomist

Premesso che un grafico dei nuovi vari da solo dice poco. Potresti pubblicare un grafico col tonnellaggio totale in servizio "permante effettivo" anno per anno?

Detto questo, forse è eccessivo ipotizzare che i dati sottointendano una logistica. Il leggero calo nella media mobile nel 2006-2010 può essere un semplice effetto della crisi economica ed è possibile che appena passata la crisi la serie torni nuovamente a crescere. La variabile cruciale nel medio periodo sarà il "gusto" (preferenze) dei cinesi. Se i cinesi con possibilità di spesa inizieranno ad andare in crocera il tonnellagio totale crescerà a dismisura. Se i cinesi preferiranno altro (che so, i voli orbitali?) allora forse il tonnellaggio non crescerà ulteriormente.

4
11 Nov 2010
alle 16:35

medo

No, veramente, dai. A volte metti il grassetto su un complemento oggetto che è già evidenziato automaticamente, con il tono della lettura "interna", al momento della primissima lettura da parte dell'utente... Se tu ci aggiungi il grassetto, fai l'effetto barboso di uno di quei professori di biologia dei licei anni '60 che ripetavano "alleli, alleli" sette volte oppure "ipoclorito, ipo-clo-riiii-tooooooo". Serve solo a spazientire e a perdere attenzione.

3
11 Nov 2010
alle 14:04

Marco Pagani

@ medo

ah il grassetto! l'ho capita solo adesso...

A giudicare dalla quantità di testo dei post che in media è rimasta ancora normale dovremmo essere ancora piuttosto lontani dal picco. :-)

Comunque è forse possibile porvi rimedio con una decisione politica, anticipando i ciechi meccanismi del mercato.

2
11 Nov 2010
alle 12:28

medo

Caro Marco, quando passerai invece il picco del grassetto?? E' insopportabile la quantità di materiale evidenziato. Cerca di ridurre, non puo' che aumentare il rilievo dei tuoi contenuti.

Sinceramente ti prego di porvi attenzione.

1
10 Nov 2010
alle 11:23

simo

dinosauri credo sia il sinonimo semantico esatto

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