Ambienti, scienza e varia umanità
I materiali alla fine del consueto ciclo di consumo non sono oggetti da rifiutare, ma da riusare e quando ciò non è possibile, da riciclare. Se non sono cose da buttare, ma in primo luogo da riusare, chiamiamoli allora "riusi".
Il mondo si comincia a cambiare chiamando le cose con il loro nome, diceva Rosa Luxemburg (1).
Smettiamo allora di usare la parola "rifiuto". "Rifiuto" è una parola sbagliata, perchè viene dal verbo rifiutare. Si rifiuta ciò che non si accetta, che non si vuole vedere, con cui non si vuole avere nulla a che fare.
I materiali alla fine del consueto ciclo di consumo non sono oggetti da rifiutare, ma da riusare (2) e quando ciò non è possibile, da riciclare.
Se non sono cose da buttare, ma in primo luogo da riusare, chiamiamoli allora "riusi".
Suona bene e fa tutto un altro effetto, non è vero? E' una parole breve e semplice, senza pesantezza tecnica.(3)
Se è un "rifiuto", meglio disfarcene al più presto, perchè scomodo e inutile.
Se è un "riuso" siamo stupidi noi tutte le volte in cui non sappiamo valorizzarlo.
Le parole contano. Non si tratta di usare un termine più gentile per indorare la pillola, ma al contrario di adeguare le parole alla realtà e capire che solo riusando i riusi è possibile avere un qualche tipo di futuro sostenibile.
Naturalmente, una società sostenibile è anche quella che riduce il numero di riusi inutili.
Vedi anche
(1) Varrebbe la pena andarsi a leggere e rileggere ciò che diceva questa geniale pensatrice rivoluzionaria non violenta, assassinata dalla mano violenta dei "moderati" socialdemocratici di Ebert.
(2) E' possibile riusare le bottiglie di vetro, i vestiti, le borse, le scarpe, i mobili, la bigiotteria, i libri, le stoviglie, i giocattoli ecc. Laddove non si può usare per lo stesso scopo, si può usare per uno scopo "più degradato" (es. da vestiti a stracci) o usare parte del materiale per produrre altri oggetti (le borse fatte con i contenitori delle bibite, vestiti fatti come patchwork di stoffe diverse ecc). Tutte queste cose si possono fare prima di avviare i materiali al riciclo.
(3) I termini in uso "Materie seconde" o "Materie prime seconde" (abbreviato in MPS), sono tecnici, lunghi e pesanti. "Riuso" è breve e rende l'idea meglio di ogni tecnicismo.
@Noel
Beh, un momento.
Finchè Battaglia dice le sue scemenze in una mail privata è un conto.
Ma se le scrive su un quotidiano (facendosi passare per grande esperto), o le dice in un'università, pagato coi soldi dei contribuenti, e diffondendo errori pazzeschi tra i suoi allievi, direi che si ha tutto l'interesse a NON ignorarlo affatto, e a farlo presente.
Inoltre, la sua intervista sul Giornale è anche in rete, visibile gratuitamente, quindi quella fesseria della raccolta differenziata che è dannosa può essere letta da molte più persone, oltre ai soliti lettori del Giornale...
In conclusione, Battaglia non va ignorato, va incalzato fino a che almeno l'università di Modena non lo rimpiazzi con qualcun altro...
la gente come battaglia è la rovina della nostra università, perchè è assurdo che un poveretto come lui possa insegnare.
Personalmente non leggo il Giornale, se devo ridere preferisco la comicità vera, non mi basta la stupidità di quel quotidiano pagato con le nostre tasse.
Per quanto riguarda Frank Battle, non dategli peso, non leggetelo, non scrivetegli.
Il maggior disprezzo che si può avere per persone come lui è l'indifferenza
@ marcopagani
A proposito di rifiuti e loro riciclaggio....
Mi rivolgo direttamente a Marco Pagani, avendo letto qui un suo post del 2008 in cui - giustamente! - faceva notare le cantonate di Franco Battaglia a proposito del concetto di energia, e presunta possibilità di sprecarla con leggerezza, invocando maldestramente e a sproposito il principio di conservazione dell'energia (????).
Non trovo qui alcun commento all'ennesima esilarante (e ohimè irresponsabile)affermazione del Battaglia, comparsa in un'intervista sul Giornale di una decina di giorni fa, secondo cui la raccolta differenziata e "inutile e stupida" (sic!), poichè crea montagne differenziate di rifiuti (????), e quindi la soluzione sarebbe buttare tutto negli inceneritori (?????)
Ora, un'affermazione così stupida e incompetente si commenta da sola, perchè anche volendo ipotizzare che si possa essere così scemi dal volersi privare di materie prime importanti come la carta, il vetro, l'alluminio delle lattine, ecc. , ottenute dalla raccolta differenziata, e si volesse buttare tutto negli inceneritori, è evidente che NON si può fare a meno di effettuare un minimo di selezione, perchè comunque occorre separare l'UMIDO dagli altri rifiuti, prima di darli agli inceneritori, poichè altrimenti se c'è troppo umido l'inceneritore non può manco lavorare, come sa chiunque sia minimamente informato sul problema dei rifiuti napoletani (che nessun inceneritore del nord prende, perchè hanno troppo umido).
Quindi, il punto - caro Pagani - non è che Battaglia sia nuclearista o meno, ecologista o meno, perchè si può essere pro o contro una certa soluzione ad un problema, se però una persona è MINIMAMENTE competente e dice cose sensate.
Ma quando uno come Battaglia fa affermazioni che non stanno nè in cielo nè in terra, e dimostra una solenne incompetenza, allora non importa da che parte stia, o che soluzioni proponga, il punto è che il suo livello scientifico è semplicemente inadeguato per l'incompetenza che dimostra su alcune tematiche.
Ma se volete ridere, ora ve ne racconto una bella, e credo che ciò sia emblematico del livello di Battaglia.
Qualche tempo fa un amico (che cercava spiegazioni dirette ad un articolo di Battaglia) mi mostrò una mail di risposta che gli aveva mandato Franco Battaglia in persona, in cui a un certo punto il prof. - credendo forse di stupirlo con la sua intelligenza e competenza nel campo del calcolo delle probabilità - gli espose tutto compunto una sua bislacca teoria secondo cui nel bicchiere d'acqua che il mio amico aveva bevuto a pranzo c'erano molecole d'acqua della pipì che Cesare aveva fatto nel Rubicone oltre 2000 anni fa!
Poichè il mio amico non capiva come ciò potesse essere, chiese a Franco Battaglia di spiegargli la sua teoria, ed ecco la mail di risposta del prof. (l'ho conservata per riderci sopra!), in cui il prof. esibisce il suo solito tono di chi si ritiene un genio, facente parte delle élites del pensiero scientifico.
QUOTE
"
Le acque sulla terra sono 1 miliardo di km3 cioè 10^22
> dl.
> La probabilità che una molecola della pipì di cesare (1
> dl) sia nel
> bicchiere di acqua (1 dl) che lei ha appena bevuto è
> quindi di 10^-22.
> In quel bicchiere d'acqua ci sono 10 ^24 molecole, per cui
> 100 di esse erano
> nella pipì di cesare.
> I grandi numeri fanno brutti scherzi. Pochi li capiscono.
> Chi li capisce un
> poco non va a votare. Io non vado mai a votare.
>
> cs
>
> fb
"
UNQUOTE
Che dire di un calcolo così strampalato e cervellotico?
Credo che anche uno studentino di liceo capirebbe che è sbagliato dividere il numero di molecole presenti in un bicchiere d’acqua, o in un dl di pipì di Cesare (10 ^ 24), per i decilitri d’acqua sulla Terra (10 ^ 22), o per le probabilità di trovare una molecola di pipì (10 ^ - 22) per poi concludere che ci sarebbero 100 molecole di pipì di Cesare in ogni bicchiere d’acqua che uno beve.
Così come sarebbe chiaramente sbagliato concludere che, siccome c’è un cinese ogni 5 abitanti della Terra, allora incontrerò sicuramente 20 spettatori cinesi tra i 100 che vedrò seduti entrando nel cinema vicino a casa, oppure che, siccome vi sono 1000 formiche per ogni abitante della Terra, allora Marco Pagani vedrà necessariamente 25.000 formiche circolare sul pavimento dell’aula in cui vi sono 25 studenti, e in cui andrà a tenere lezione la settimana prossima.
E' evidente che Battaglia confonde marchianamente il concetto di probabilità reale con quello di percentuale.
Dire che vi è una presenza percentuale complessiva di un determinato ente fisico (persone, molecole, animali, ecc.) in un determinato spazio fisico (universo, Terra, oceani, ecc.), non significa affatto che quell’ente si distribuisca in modo uniforme e regolare in quello spazio fisico, e quindi non ci permette di effettuare calcoli "probabilistici" come quelli di cui sopra.
L’unica cosa certa, dal punto di vista del calcolo delle probabilità, a proposito della pipì di Cesare, è che se il numero complessivo di molecole d’acqua sulla Terra è pari a 10 ^ 46 (10 ^ 22 * 10 ^ 24), e le molecole della pipì di Cesare erano 10 ^ 24, allora uno avrebbe una probabilità certa di trovarne almeno una nell’acqua che beve, se bevesse 10 ^ 22 decilitri, cioè 10 ^ 46 (molecole totali) : 10 ^ 24 (molecole in un dl).
Stop!
Questo è tutto quello che si può dire, dal punto di vista del calcolo delle probabilità.
E invece Battaglia se ne esce fuori con un calcolo imbarazzante e totalmente sbagliato...
Quindi, il punto non è che Battaglia abbia certe idee, il punto è che nemmeno riesce a sostenerle in modo credibile, visti gli strafalcioni che riesce ad inanellare...
Beh, spero che la mail della pipì di Cesare vi abbia divertito, anzi, vi abbia fatto pisciare sotto dal ridere!!
Ciao
alle 15:23
Noel
il giornale è risaputo essere una barzelletta di quotidiano e quella a priori non si può chiamare informazione ma non gli si può dire cosa scrivere e pubblicare.
Concordo con te sul fatto che il personaggio in questione faccia un danno enorme all'università dove insegna come ho scritto prima.
Allora l'unica cosa sensata secondo me sarebbe contestarlo nell'ambito lavorativo, gli studenti dovrebbero sfiduciarlo, gli stessi colleghi professori e tutti coloro che possono farlo perchè è in gioco il cervello dei ragazzi che seguono le sue lezioni.
Ma le stronzate che scrive sul giornale non le possiamo fermare, la libertà d'espressione deve purtroppo valere anche per un elemento simile.