blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

I proverbi sostenibili

Lunedì 20 Dicembre 2010, 09:51 in Decrescita sostenibile di

proverb.jpg

I proverbi rappresentano secoli di saggezza popolare: una saggezza prudente, guardinga e anche un po' conservatrice. A prestare ascolto ai proverbi, non ci sarebbe forse stata alcuna innovazione scientifica e tecnologica.

Ma ora che ci siamo spinti troppo in là, in una insensata corsa all'innovazione per l'innovazione, divorando le risorse naturali del pianeta, non sarebbe male tornare a prendere in considerazione l'invito alla prudenza che ci viene dalle generazioni passate.

Sempre nello stile di "Vieni via con me", ecco un elenco dei proverbi sostenibili, citati a memoria e ciascuno con il suo commento semiserio:

  • Chi va piano, va sano e va lontano (mobilità sostenibile, elogio della lentezza)
  • I mali arrivano in carrozza, ma vanno via a piedi (un'anticipazione del 2° principio della termodinamica?)
  • Meglio un uovo oggi che una gallina domani (contro i deliri della finanza creativa)
  • Impara l'arte e mettila da parte (questo sarebbe piaciuto assai a Ivan Illich)
  • Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca (la finitezza delle risorse...)
  • Chi troppo vuole, nulla stringe (ottima immagine di insostenibilità)
  • Il troppo stroppia (altra idea chiarissima di insostenibilità)
  • Chi ha tempo, non aspetti tempo (contro le lentezze a ridurre le emissioni di CO2)
  • Non dire quattro se non l'hai nel sacco (altro monito alla finanza creativa)
  • Chi lascia la via vecchia per la via nuova, sa quel che lascia, ma non sa quel che trova (principio di precauzione, vedi DDT, amianto mucca pazza, nucleare, OGM...)
  • A furia di tirare la corda, questa si rompe (teorie delle catastrofi?)
  • Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino (ancora il principio di precauzione)
  • Uomo avvisato, mezzo salvato (ASPO, IPCC,...)
  • Chi tardi arriva, male alloggia (si addice bene al ritardo dell'Italia...)
  • Acqua passata non macina più (questo sarebbe piaciuto a Georgescu Roegen)
  • ... con un altro po' di tempo se ne troverebbero decine

Mi è venuta l'idea di questo elenco, quando mi sono reso conto che i miei studenti non conoscono più i proverbi. Già, a loro sono rimasti solo gli slogan, soprattutto quelli insostenibili: "Perchè io valgo", "Life is now", "Tira fuori la bestia" e altre amenità simili.

Quella di Roegen la devo spiegare.

Il grande economista rumeno-americano, uno dei pochi che abbia veramente capito la lezione della termodinamica, amava distinguere le fonti di energia in flussi e stock. L'energia solare e un raccolto di grano sono flussi, mentre una foresta o un giacimento di petrolio sono stock. Gli uomini potrebbero consumare uno stock in un tempo brevissimo, mentre in nessun modo potrebbero mangiare oggi il raccolto dell'anno prossimo.

L'immagine all'inizio del post è il quadro di Brugel Proverbi fiamminghi

6
6 commenti
6
24 Dic 2010
alle 20:32

Hydraulics

@ Terenzio

A tutto, tranne che alla stupidità umana.

5
20 Dic 2010
alle 20:32

Terenzio Longobardi

A me basta questo: A tutto c'è un limite. Terenzio Longobardi

4
20 Dic 2010
alle 18:26

Marco Pagani

Grazie per i commenti, mi fa piacere che questo "gioco" abbia stimolato anche la vostra creatività.

Credo che non sia male recuperare un parlar semplice, forse può essere la killer application per farci ascoltare un po' di più. Dopotutto la sostenibilità non l'hanno imca inventata al MIT, visto che è stata praticata da centinaia di culture diverse per migliaia di anni.

3
20 Dic 2010
alle 14:53

Maurizio T.

I miei 5 cent:

A goccia a goccia si fa il mare (metti il fv, il solare termico, isola termicamente l'abitazione, mostra ai tuoi vicini e conoscenti i vantaggi e induci loro a far altrettanto, ....)

A casa dei poltroni è sempre festa (significato chiaro di per sé)

Al povero mancano tante cose, all'avaro tutte (idem)

A mali estremi estremi rimedi (quando le risorse scarseggiano, alza le terga e datti da fare)

Batti il ferro finché è caldo (gli interventi per la riduzione dei consumi vanno fatti adesso, non quando si rischia d'essere in ritoìardo)

Chi di speranza campa, disperato muore (dedicato a chi pensa che "tanto troveranno qualcosa che sostituirà il petrolio")

etc etc

2
20 Dic 2010
alle 12:58

Salvatore Varco

uh che bello, mi ci metto pure io!

 

"chi di speranza vive, disperato muore" (per tutti quegli economisti che sperano in una crescita infinita del PIL)

 

"chi di spada ferisce, di spada perisce" (ormai per come stiamo inquinando la natura, prima o poi dovremo fare i conti con i cambiamenti climatici)

1
20 Dic 2010
alle 11:08

Marco

Potresti farne uno spettacolo itinerante.I tempi si stanno facendo maturi, nonostante le avverse apparenze.

Volendo farne una chiaccherata con te, come si può fare?

Intanto grazie per la condivisione del tuo eccellente lavoro, e auguri per il nuovo anno.

marcopuntosclarandisattiscalipuntoit

 

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere