Ambienti, scienza e varia umanità
Per circa 50 anni l'azienda chimica SISAS di Pioltello ha portato "sviluppo" nella periferia est di Milano, con un nutrito catalogo di prodotti sintetici. Ora è fallita ed ha lasciato sul terreno una desolante eredità di centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici industriali contenenti nerofumo, con consistenti tracce di idrocarburipoliciclici aromatici ( I.P.A.) e mercurio.
Ora si sta avviando la "bonifica" dell'area, naturalmente a spese dei cittadini, con costi gonfiati e rischi di infiltrazione di ecomafie.
Bonificare è un modo gentile per dire "portare i rifiuti da un'altra parte, sperando che lì nessuno se ne accorga".
La società Daneco, grande costruttrice di discariche e inceneritori, ha ottenuto un incarico dal ministero e avrebbe voluto spostare 170 mila tonnellate di rifiuti tossici nella discarica di Alice Castello 3 (Vercelli; vicino ce ne sono già altre due) e altre 160 mila nella discarica di Ghemme (Novara).
Per fortuna non tutti i cittadini dormono.
Grazie anche all'attività del Movimento Valledora (vedi l'immagine qui a fianco), l'ARPA e la provincia di Vercelli hanno fermato il progetto di Alice.
Il comune di Ghemme e il confinante comune di Cavaglio sono contrari allo sversamento dei rifiuti nella discarica novarese.
Il Coordinamento Ambientalista Rifiuti del Piemonte - Sezione di Novara chiede che anche la provincia di Novara si pronunci per un analogo rifiuto al versamento dei rifiuti di Pioltello.
Si vuole cioè affermare un principio di prossimità, ovvero ciascuno smaltisca i suoi rifiuti nella propria regione.
Non ha senso sprecare energia per portare rifiuti tossici altrove. La cosa migliore è forse lasciarli dove sono, naturalmente ben rinchiusi, come una sorta di museo degli orrori della (in)civiltà industriale.
Un ringraziamento a Fabio T. che mi ha segnalato la notizia
Come ho scritto nel post, nel momento in cui nessuno volesse più i rifiuti tossici di altre parti, questi dovrebbero restare "scafandrati" nel luogo in cui sono stati prodotti, a monito perenne dei deliri e delle follie dell'età industriale.
Perchè spendere energia per spostare roba tossica, andando ad inquinare il terreno e le falde acquifere e compromettendo altri territori per decenni, se non secoli?
Ghemme non può essere il posto migliore, perchè non esiste un "posto migliore": prodotti chimici di sintesi che non hanno mai fatto parte della biosfera negli ultimi milioni di anni, non hanno alcun posto migliore. Restino dove sono, come dicevo, nei musei degli orrori industriali e d'ora in poi non si usino più processi chimici che generano sostanze tossiche.
E' possibile farlo, basta volerlo. Guarda ad esempio il grande sforzo di Greenpeace per rendere "verde l'elettronica" con la sua pagella ambientale dei costruttori.
Il punto è che la provincia di Novara ha una raccolta differenziata e un riciclo tra ipiù alti d'Italia (forseè persino il più alto). Assurdo che si debbano aprire qui nuove discariche!
Non si tratta di procedere con una reductio ad infinitum del localismo, ma di definire degli ambiti territoriali ragionevoli (che potrebbero avere grossomodo l'estensione delle province) in cui riciclare il grosso dei "riusi". Materiali particolari (forse non più del 5%) potrebbero prendere strade più lunghe.
Occorre localizzare il più possibile l'energia, riducendo i consumi, isolando le case, producendo in modo rinnovabile, anche perchè se le cose si dovessero mettere male, la Francia non ci venderà più nulla.
Inoltre, difendere l'economia locale non significa essere leghisti, ma dare valore alle risorse locali e ricostruire i rapporti sociali che sono stati distrutti dal mercato globalizzato. La lega dà voce al disagio anti-globalizzazione, ma non ha idee e proposte che possano funzionare, perchè non è in grado di governare, ma solo di fare leva sulla pancia molle dell'elettorato tirando fuori il peggio dalle persone.
Chi lavora per un'economia locale, intende farlo in un'ottica equa e solidale, il che è ben diverso.
Improvvisamente, su rifiuti ed energia, diventano tutti leghisti sfegatati.
Chissà perchè uno puo' prendersi il PIL di un'altra nazione (ormai), ma i rifiuti se li deve tenere in casa: che poi, tu dici 'regione', qualcuno potrebbe dire 'provincia' (vedi le cave), qualcun altro potrebbe dire 'comune' (vedi le fogne), e via andare di localismo in localismo.
Se, e dico se, Ghemme fosse il posto migliore, mi dici di che scandalo parliamo? Li dobbiamo lasciare a Pioltello o portarli in piazza duomo, per un astratto principio di prossimità? O li portiamo a Ostiglia solo perchè è in regione anche se dista il doppio?
Guarda che io non polemizzo per il fatto che non si debbano portare a Ghemme, che magari è l'ultimo dei posti dove andrebbero messi, ma con un 'principio di prossimità' che non si capisce bene cosa sia e soprattutto che fondamento abbia!
Già ci sono 1000 problemi per far le cose bene, ci manca solo che le soluzioni si debbano trovare a km0: io respiro il tuo diesel (che spero sia poco), un paese vicino al mio composta il mio umido (che prometto di separare bene), un valtellinese rinuncia a sentire lo scroscio della cascata per fare EE; tanto per non polemizzare, per l'energia che compriamo in Francia (brutta sporca e nucleare), nessuno si azzarda a localizzare?
per il 'principio di prossimita', quando sali in macchina, per favore, mettiti il tubo di scarico in bocca.
Grazie per aver pubblicato la notizia!
alle 18:31
anna andorno
Grazie Marco per aver pubblicato la notizia. Al tuo interlocutore gandy, hai risposto esattamente e magari, paghiamogli un soggiorno in mezzo alle cascine della Valledora!Forse c'è speranza che comprenda.anna