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Non vogliamo più discriche di rifiuti tossici. I rifiuti tossici non vanno più prodotti!
In provincia di Novara la raccolta differenziata supera il 60% (il 70% in città); nel giro di pochi anni si è passati dal gettare i "riusi" in discarica al riciclarli in gran parte.
Ormai a Novara non servono quasi più discariche.
Eppure c'è chi vorrebbe trasformare questo territorio in una delle più grandi discariche del nord Italia. Come si vede dalla mappa qui sopra, nelle aziende private e in alcuni enti pubblici è scoppiata una vera e propria "febbre da discarica":
Il commento è uno solo: BASTA!
Basta distruggere il territorio fertile per estrarre materiale da costruzione che servirà a distruggere altro territoriofertile!
Basta portare "inerti" in sempre nuove discariche, con la quasi certezza che in mezzo agli inerti verranno infilati rifiuti tossici!
Basta a questa "globalizzazione dei rifiuti", per cui si svende il territorio per "importare" rifiuti più o meno tossici da tutte le regioni del nord (e domani, perchè no, forse anche dall'estero)!
Basta con processi industriali criminali e obsoleti che generano "schifezze" tossiche; progettare i prodotti in modo pulito è possibile, basta volerlo.
Basta!
Occorre fare pagare molto di più il materiale da costruzione estratto dal suolo vergine, in modo che convenga riutilizzare le macerie da demolizione come nuovo materiale. Occorre ridurre, riutilizzare e riciclare in modo da fare tendere a zero la necessità di discariche.
Visualizza Nuove cave e discariche a Novara in una mappa di dimensioni maggiori
@ Marco: le ecomafie sono già al nord e da un pezzo. Se vuoi ti invio privatamente un caso esemplare accaduto qualche anno fa a Giaveno, cittadina dove abito
Questa Paolo, non l'ho capita. Stai forse dicendo che non volere le discariche nel nord aiuta la camorra?
Questo non è vero: le discariche sono state fatte al nord come al sud per decenni. L'unica differenza è che al nord girano un po' di carte bollate in più, ma la sostanza non cambia tra una discarica abusiva ed una discarica autorizzata per inerti, in cui tra un camion e l'altro di macerie si infila un camion pieno di schifezze.
Bisogna dire basta ai rifiuti industriali tossici. Se nessun oli vuole più, i padroni della chimica saranno costretti a rivedere i processi di produzione e a mettere al bando tutte le idiozie che sono nocive per l'ambiente.
Quando si parla di riduzione dei rifiuti, dovremmo in primo luogo pensare ai rifiuti industriali.
Anche perchè ormai la Campania è satura e le ecomafie si stanno rivolgendo al nord.
Si basta! Meglio portare i rifiuti speciali e pericolosi nel Casertano e abbandonarli là, come si è sempre fatto!
il cemento è la rovina dell'uomo
alle 22:36
fausto/fardiconto
Se portiamo pazienza per qualche anno, i rifiuti industriali italiani si estingueranno. Per quella data dovremo preoccuparci della disoccupazione. E dei rifiuti pregressi, ovviamente.
Tutta questa follia mi fa ricordare i buchi lasciati lungo il cammino dell'autostrada del sole: in qualche caso discariche, alle volte campi sportivi, altrimenti buchi abbandonati e basta. Una storia ormai quasi antica, scritta nel paesaggio in attesa di esser cancellata dal potente correttore delle divagazioni delle nostre fiumare.
C'è poco da fare: ogni qual volta apriamo un buco per scavare qualcosa, invariabilmente qualcuno pretende di riempirlo di pattume. Usualmente, le cave sono cinte da terreni inadatti al contenimento dei percolati (troppo permeabili!). Ad ucciderci alla fine è l'orgoglio tutto italico di essere ignoranti.