Ambienti, scienza e varia umanità
Il sistema industriale alimentare genera mostri. Gli ingegneri chimici hanno messo "per sbaglio" della diossina nel mangime per animali.
Il sistema industriale di allevamento ha prodotto la sua ennesima catastrofe; diossina nel grasso da mangime per polli e suini a un livello 77 volte superiore ai limiti di legge. (1)
Secondo la BBC sono stati rintracciati lotti contaminati per 3000 tonnellate, ma le autorità tedesche credono che la contaminazione potrebbe riguardare fino a 150000 tonnellate di grasso. 4700 allevamenti sono stati duramente colpiti.
Alcune semplici considerazioni:
mangiare troppa carne porta inevitabilmente a questi risultati; se il pollo o il maiale sono semplicemente un prodotto industriale, si iniziano a fare tutte le possibili economie di processo.Conclusione: se hai deciso di ridurre o di azzerare il tuo consumo di carne, questa è l'occasione buona. Altrimenti, quale altra mostruosa schifezza chimico - industriale ci vorrà per convincerti?
(1) Secondo la BBC è stata misurata una concentrazione di diossina nel grasso da addizionare al mangime pari a 58 ng per kg, 77 volte più alto del limite di 0,75 ng/kg.
Questa è la concentrazione nel mangime, ma la diossina potrebbe accumularsi nel grasso dei polli e dei maiali così come degli umani che se ne cibano.
@ willy
Per il biocarburante la diossina va benissimo: tanto nessuno andrà mai a controllare quanta ne esce dal tubo di scarico. Finirà col sommarsi a tutta quella che già normalmente immettiamo nell'ambiente, e diverrà anonima.
ma invece x il biofuel la diossina sarebbe stata accettabile?
dove sarebbe andata a finire?
Concordo pienamente, il primo problema è l'agroindustria; il problema viene però ulteriormente aggravato nel caso dei prodotti animali, perchè la filiera è più lunga e il numero di possibili schifezze aumenta notevolmente.
come accennavi, non è solo un problema di carne, è un problema di industrializzazione del cibo. Oggi la diossina, domani chissà cosa. L'abitudine di mangiare merce che viene fatta durare sempre più a lungo per necessità prettamente economiche, si ripercuote tutta sui chi mangia. E se chi produce, esporta solamente in giro per il mondo, lo si de-responsabilizza. Vorrei vedere una bella statistica un giorno di quali e quante persone che gestiscono grandi ditte nel settore alimentare danno da mangiare i prodotti che loro stessi producono alla loro famiglia.
alle 09:37
Mary
E ci sono produttori che però attraverso le certificazioni di qualità sembrano essersi già premuniti che cose del genere non possano accadere: diossina nelle Uova: Ovito rassicura i consumatori