Ambienti, scienza e varia umanità
In Egitto si è raggiunta la capacità di carico dell'ecosistema. La crescita dei prezzi alimentari ha quindi innescato la rivolta.
84 milioni di egiziani vivono nella sottile striscia di terra verde della valle del Nilo, circa 55000 km² (poco più di Emilia, Toscana e Umbria!).
La densità della popolazione ha raggiunto l'incredibile valore di 1500 abitanti al km².
Penso che l'Egitto non sia troppo lontano dalla capacità di carico dell'ecosistema, (vedi la tabella più sotto).
Il prelievo di acqua è insostenibile ed eccede del 20% la capacità di ricarico.
La produzione agricola pro capite è aumentata, ma al prezzo di triplicare la quantità pro capite di fertilizzanti chimici negli ultimi 50 anni.
Nello stesso periodo le importazioni di cibo dall'estero sono quadruplicate.
Si tratta di una polveriera, che era da tempo pronta ad esplodere; la crescita dei prezzi alimentari ha innescato la miccia.
| 1961 | 1985 | 2009 | ||
| Abitanti | milioni |
28,5 | 50,6 | 84 |
| Densità valle del Nilo | ab/km² | 517 | 919 | 1507 |
| Valori pro capite | ||||
| Terra | (m²) | 900 | 493 | 434 |
| Acqua | (m³/anno) | 2011 | 1132 | 690 |
| Fertilizzanti | (kg/anno) | 8,5 | 17 | 25 |
| Produzione di cibo | (kg/anno) | 544 | 674 | 921 |
| Importazioni di cibo | (kg/anno) | 30 | 190 | 123 |
Fonte FAOSTAT
Davvero molto interessante questo post
@ Marco85 e willy
Sulle questioni demografiche ci si accapiglia sempre piuttosto facilmente. Si tratta di un problema complesso, nel quale di solito è sopravvalutato il ruolo delle grandi religioni.
In Egitto negli anni dell'energia a basso costo (dal '50 al '65) il tasso di fertilità è salito da 6,5 a 7,1 figli per donna e poi è sceso progressivamente a 5 negli anni '80, a 3,5 negli anni '90 ed ora è di poco sotto a 3.
Non possiamo dire che gli egiziani hanno continuato a riprodursi irresponsabilmente, perchè il tasso di crescita è diminuito. Si tratta però di variazioni pur sempre lente, per cui in Egitto si è arrivati vicino al limite senza accorgersi.
D'altra parte non è facile percepire la presenza di un limite. Senza analisi razionali e senza programmazione, ci si accorge dei limiti solo quando ci si trova pericolosamente vicini o li si è superati.
Eccellente Marco. Siamo innanzi ad un tipico collasso sul modello di "isola sovraffollata". Gli ulteriori sviluppi sono quelli tipici, violenti, di quando i batteri nel vetrino si accorgono di essere troppi (rispetto alla reale capacità di carico "naturale", nel senso della possibilità del capitale naturale di sostenere un modello di economia, leggiamolo in chiave analitica marxista).
E allora reputatemi un cinico ed un crudele ma che crepino e se devo crepare anche io pazienza, non mi interessa.
@ Marco85
hai ragione, ma appena si inizia a fare discorsi sensati sul controllo della popolazione iniziano tutti a frignare (vaticano in primis), perchè non si fa, e bla bla bla, e siamo tutti fratelli...ci vorrebbe qualcuno che sdoganasse l'idea a livello mainstream
Io non riesco a capire come sempre e ripeto sempre i paesi più poveri sono quelli con maggior natalità. E' assurdo, non metto al mondo 12 figli se poi non ho da dare da mangiare a più di 1 e mi vado a lamentare che tutto costa troppo. Mi sembra anche normale che più c'è domanda e più il prezzo aumenta. Non accetto come risposta all'alta natalità dei paesi poveri come questioni di cultura di quel popolo perchè è una baggianata. Vero anche che l'Egitto non è poverissimo.
il problema principale e' : siamo troppi su questo pianeta. consumiamo troppo noi occidentali. proliferano troppo nel sud del mondo dove anche se sono poveri ma comunque sono troppi per l'esausto territorio. quando prenderemo atto di tutto questo? quando sara' troppo tardi e ritorneremo agli abitanti di inizio 900 e il nuovo medio-evo durera' molti secoli.
alle 12:12
hotel marsa alam
bhè sono dati certamente molto preoccupanti