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L'orso qui a fianco è una specie di chimera, un animale che non sarebbe mai esistito fino a poco tempo fa.
E' un ibrido di orso polare (ursus maritimus, al centro) e orso grizzly (ursus arctos, in basso). Viene detto grolar o pizzly, oppure Nanulak in lingua Inuit.
Ha la taglia, il pelo e le zampe da orso bianco e la corporatura e la testa massiccia dell'orso grigio.
I loro habitat tradizionali sono separati: zone artiche e subartiche per il primo, Alaska e scudo canadese il secondo.
Ma i cambiamenti climatici spingono i grizzly sempre più a nord, dove ora trovano temperature più miti. Dopo il primo avvistamento del 2006 sono ormai diversi gli ibridi osservati.
In un recento studio pubblicato su Nature (The Arctic melting pot), tre ricercatori americani hanno identificato altri ibridi:
La maggiore preoccupazione dei biologi è la possibile scomparsa delle specie artiche autoctone, soppiantate da quelle ibride, che potrebbero meglio adattarsi al nuovo ambiente.
Alcune nuove specie sembrano prevalere sulle vecchie, come nel caso della volpe rossa rispetto a alla volpe artica.