Ambienti, scienza e varia umanità
Il cibo c'è, ma per colpa del petrolio è troppo caro, per cui i più poveri non riescono a procurarselo in quantità adeguata.
A livello mondiale, il prezzo del cibo è salito ancora durante il mese di gennaio. (1)
Si tratta del settimo mese di crescita costante e continuativa: ora l'indice FAO ha raggiunto il massimo storico (anche tenendo conto dell'inflazione) da quando l'indice è stato introdotto nel 1990.
Ora il prezzo del cibo sta ancora crescendo più in fretta del prezzo del petrolio.(2)
Alcuni giornali come La Stampa di venerdì scorso danno un'interpretazione fuorviante del fenomeno, dandone la colpa ai fattori climatici che avrebbero ridotto la disponibilità di alimentari nel 2010. Questo però è falso. Come spiega la FAO, la disponibilità di cibo nel 2010 è leggermente aumentata rispetto al 2009 e un lieve incremento si dovrebbe risocntare anche nel 2010.
Il cibo c'è, ma è troppo caro, per cui i più poveri non riescono a procurarselo in quantità adeguata.
Abbiamo visto cosa è successo in Albania, Tunisia, Egitto: temo che prima o poi potrebbero esplodere polveriere umane assai più grandi, come la Nigeria o il Pakistan.
Vedi anche
Rivolte per il cibo: è sempre colpa del petrolio
Crisi alimentare: forse è già alle porte
(1) Fonte FAO
(2) Fonte EIA
alle 09:36
Francesco
Suggerisco di dare un'occhiata anche a questo strumento: http://ngrams.googlelabs.com/graph?content=food%2Coil&year_start=1800&year_end=2000&corpus=0&smoothing=3
Certo esistono ricerche ben piu' raffinate, ma certe tendenze tanto correlate sono ovviamente evidenti anche a questo livello di rozzaggine.