Ambienti, scienza e varia umanità
I venditori di acqua in bottiglia cercano di sembrare sostenibili, ma non lo sono per definizione: l'acqua ci arriva nelle case con l'acquedotto e non servono le bottiglie.
Le aziende iniziano a capire che la folle cultura dello spreco che ha caratterizzato questi decenni piace sempre di meno ai cittadini e corrono ai ripari, cercando di apparire più sobrie e sostenibili.
E' il caso dell'acqua in bottiglia di una multinazionale che ora viene vendura in una confezione fatta con il 25% di PET riciclato.(1)
Come al solito, si tratta di un maldestro tentativo di greenwashing.
L'acqua in bottiglia è per definizione insostenibile, perchè inutile. L'acqua pubblica arriva direttamente in tutte le case della Repubblica e non serve imbottigliarla, trasportarla per centinaia (o migliaia) di km e poi venderla a caro prezzo. L'immagine sopra fa il verso alla campagna promozionale della bottiglia.
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(1) Qui il link al proclama della multinazionale, per altro da tempo nota per la sua politica spregiudicata nei confronti dei neonati africani (e delle loro madri).
alle 13:41
Noel
al radical chic farà tanto figo avere la bottiglietta "eco" e sarà convinto di essere a posto con la coscienza (ambientale).
Basterebbe tassare di brutto tutte le bottiglie in plastica con almeno 1€ a pezzo, crollerebbe il mercato. Si perderebbero dei posti di lavoro, pazienza. L'ecosistema vale più di qualche dipendente privato