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Napoleone III, la margarina e la colonizzazione industriale del cibo

Venerdì 18 Febbraio 2011, 10:25 in Alimentazione, Salute di

La margarina, nata per esigenze militari, è stata il primo cibo industriale. Il marketing ha convinto milioni di persone a mangiarla, prima di scoprire i danni alla salute dei grassi idrogenati e dei grassi trans.

Napoleone margarina.jpg

L'alimentazione industriale ha avuto origini militari.

L'imperatore da operetta Napoleone III bandì un concorso per ottenere grassi per l'esercito e la marina che si conservassero senza irrancidire. Così venne inventata la margarina; il nome venne coniato dal greco márgaron, cioè perla.

Così è cominciata la colonizzazione chimica e indutriale del cibo. Il cibo viene "migliorato", non per motivi nutrizionali, ma semplicemente per poter allungare la filiera e con essa i profitti degli industriali.

Un grande apparato militare di marketing pubblicitario è servito nel corso del 20° secolo a convincere milioni di persone ad apprezzare le virtù della margarina.

Il grasso vegetale della margarina si ottiene per idrogenazione: i grassi idrogenati e i grassi trans sono nocivi per la salute, come ormai affermano tutti i siti dedicati alla salute e alla alimentazione.

Non mi stancherò di ripetere che non abbiamo bisogno di cibo migliorato da chimici, genetisti, ingegneri: da migliaia di anni il cibo fresco possiede tutte le qualità nutrizionali di cui abbiamo bisogno.

Dimenticate la margarina, come ormai abbiamo dimenticato il secondo impero: l'olio d'oliva esisteva prima di essa e continuerà ad esistere nei secoli. Costa di più, ma è il prezzo della nostra salute.

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2 commenti
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19 Feb 2011
alle 23:58

Mauro

La margarina oggi viene prodotta tramite frazionamento (non è più un grasso idrogenato)

Questo ovviamente non è sufficiente a renderla genuina.

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18 Feb 2011
alle 11:48

Paolo Marani

L'idrogenazione in se è un processo chimico attraverso il quale gli acidi grassi polinsaturi vengono "parzialmente saturati". In pratica si prende un olio vegetale e lo si trasforma per ottenere un grasso molto più "interessante" (dal punto di vista industriale) dell'olio di partenza, e che soprattutto non si altera in maniera nociva nel tempo.

Purtroppo il processo di idrogenazione, innocuo in se, oltre a saturare alcuni legami, ha l'effetto collaterale di trasformare alcuni legami (che rimangono "insaturi") dalla forma cis alla forma trans. La presenza di legami di tipo trans altera la struttura dell'acido grasso in una forma che è sospettata di causare danni cardiovascolari.

Il problema non è evitare certe pratiche, è capire che manciare è comunque una FACCENDA PERICOLOSA, sia che si tratti di alimenti ottenuti naturalmente che artificialmente:

http://www.cadoinpiedi.it/2011/01/28/fra_diete_e_falsi_miti.html

Non si muore di Margarina, e l'idrogenazione non è un male assoluto (mangiare burro irrancidito, quindi denaturato, è certamente MOLTO più pericoloso), si tratta di utilizzare le giuste quantità e soprattutto il buon senso.

Un buon articolo sui grassi trans, che sono oramai OVUNQUE:

http://www.albanesi.it/Alimentazione/transfattyacid.htm

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