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Salvatore Settis dice che in Italia si consumano 160 ettari di suolo al giorno e che bisogna rallentare. Questo è chiedere troppo poco: bisogna invece arrivare ad azzerare il consumo di suolo in tempi brevi, perchè non abbiamo alternativa.
Salvatore Settis è un archeologo e uno storico dell'arte. Ha da poco pubblicato il saggio Paesaggio, costituzione cemento, per dare voce alla protesta civile contro la devastazione del territorio in Italia.
In una trasmissione televisiva ha ricordato che in Italia si continua a costruire ancora troppo, in media ogni anno ben 38 vani residenziali per ogni neonato, roba da sultani!
Ne segue che la distruzione del suolo agricolo procede al folle ritmo di 160 ettari al giorno (1).
Settis è una persona onesta e autorevole, che ha compiuto una diagnosi corretta, peccato che la sua terapia sia debole e non molto chiara.
Di fronte ad un simile scempio avrebbe dovuto dire: fermiamo il consumo di suolo! o almeno dimezziamo il consumo di suolo! Avrebbe potuto invocare una moratoria del consumo di territorio per qualche anno, in modo da fare bene i conti e da trovare alternative. Invece, non ha ahimè voluto esporsi troppo e ha parlato solo di rallentare il consumo di suolo.
Ora, in un paese di furbetti come l'Italia, rallentare non significa nulla. Per molti politici, passare da 160 a 155 ettari al giorno sarebbe già un rallentamento!
Inoltre ha detto che l'attività edilizia non si può fermare, così come la natura non è statica e non si ferma mai, il che è naturalmente una solenne castroneria.
La natura, è vero non si ferma mai e procede per tentativi ed errori. Una specie intelligente dovrebbe invece forse prevedere e prevenire gli errori...
(1) I dati CORINE relativi agli anni '90 danno un consumo di suolo pari a 30 ha/giorno. IL consumo attuale sarebbe quindi più che quintuplicato. Così a occhio 160 ha/giorno mi sembra un valore enorme, ma cercherò conferme, visto che Settis non ha citato fonti
http://www.inu.it/attivita_inu/ONCS.html
in Lombardia il consumo è negli ultimi anni di 13 ettari al giorno, 30 ha/die mi sembrano pochissimi se il dato lombardo è corretto.
"La natura, è vero non si ferma mai e procede per tentativi ed errori. Una specie intelligente dovrebbe invece forse prevedere e prevenire gli errori..."
Soprattutto quando l'evoluzione stessa potrebbe cancellarci come errore, sostituendoci con altre specie
alle 12:12
simo
ciao Marco, ti segnalo questo bel servizio sul consumo del territorio: http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-12922e22-1706-4487-959a-5b4df78584fb.html