Ambienti, scienza e varia umanità
La siccità invernale potrebbe mettere a rischio i due terzi del raccolto cinese di grano.
La FAO è piuttosto preoccupata per la grave siccità che ha colpito la Cina nordorientale in questi mesi; come si vede dalla mappa qui sopra si tratta cumulativamente del 30% in meno rispetto alla media.
Anche le nevicate sono state assai meno abbondanti, riducendo così l'isolamento termico delle sementi dalle rigide temperature invernali (fino a -18°C) e l'umidità del suolo necessaria nella fase di germogliazione.
Se la siccità dovesse protrarsi anche in primavera sarebbero a rischio ben 5 milioni di ettari coltivati a grano, due terzi della produzione cinese.
Il governo ha annunciato stanziamenti per vari miliardi di dollari. Il denaro non potrà portare la pioggia, ma servirà a scavare canali e pozzi e a portare irrigazione di emergenze, consumando energia e prelevando in modo insostenibile altra acqua dalla falda, che sta già calando di tre metri ogni anno.
Il futuro cinese è sempre più sul filo del rasoio.
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Scusa Medo, puoi pubblicare un link per i "16 milioni di ettari di strade e parcheggi" ? Grazie, m'interessa approfondire
Se invece di oltre 16 milioni di ettari di strade e parcheggi, gli USA avessero conservato un poco più di agricoltura "locale", biodiversa, anche grano, ora potrebbero far soldi aiutando la Cina!
Ma il SUV è più importante anche delle bocche dei nostri figli. Tanto peggio per cinesi, americani, noi.
alle 23:17
mattia
Quando la crisi si sposterà dal medioriente all'asia, li ci sarà da divertirsi...