Ambienti, scienza e varia umanità
Il ghiaccio artico ha raggiunto a gennaio il suo minimo invernale storicodi 13,5 milioni di km², 1,3 milioni di km² sotto la media 1979-2000
Gennaio 2011 ha registrato il minimo invernale assoluto nel ghiaccio artico a partire dal 1979 (vedi grafico sopra, dati NSIDC): 13,55 milioni di km², 50 mila km² in meno del precedente record del 2006 e ben 1,27 milioni di km² sotto la media 1979-2000.
A gennaio le temperature nelle zone artiche sono state da 2 a 6 gradi sopra la media. Per contrasto si è avuto un inverno freddo e nevoso sia nel nord est degli USA che nel nord Europa.
Anche il ghiaccio nella baia di Hudson si è formato quest'anno con grande ritardo, come si vede dal grafico qui sotto.
Signori, solo ora vi siete accorti che il ghiaccio cammina ? Guardate che basta osservare le slavine, e questo lo dice tutto. La montagna, per forza del vento, dell'acqua, e della neve e ghiacco cala ogni anno perchè questi materiali scendono, ossia camminano a valle per effetto delle temperature . Ciao , Erino.
alle 15:21
Marco Pagani
In questo post si sta parlando di ghiaccio marino, che non può scendere più in basso di dove già è; risente, della temperatura dell'acqua e dell'aria, della pressione atmosferica e delle correnti oceaniche.
Ho mostrato il moto del ghiacciaio in questo post.