Ambienti, scienza e varia umanità
[Christian De Duve, premio Nobel per la Medicina 1974 e venerabile ultranovantenne dubita che l'evoluzione ci aiuti a superare la crisi ambientale. Ecco stralci dell'intervista che ha rilasciato al New Scientist.]
D. Siamo la specie di maggiore successo sul pianeta, ma lei pensa che alla fine pagheremo il prezzo di questo successo. Perchè?
CDD Il prezzo del nostro successo è l'esaurimento delle risorse naturali che sfocia in crisi energetiche. cambiamenti climatici, inquinamento e distruzione degli habitat. Se sauriamo le risorse naturali, non rimarrà più nulla per i nostri figli. Se continuiamo in questa direzione, l'umanità è votata a qualche terribile prova traumatica, se non all'estinzione.
Lei pensa che la selezione naturale abbia lavorato contro di noi. In che modo?
CDD Perchè non ha alcun tipo di previsione. La selezione naturale ha fatto sì che alcune caratteristiche come l'egoismo di gruppo fosse codificato nei nostri geni. Questopoteva essere utile ainostri antenati nelle ocndizioni in cui vivevano, ma è diventato molto nocivo oggi.
Le risorse naturali sarebbero preservate da caratteristiche genetiche che ci fanno sacrificare il presente per il bene del futuro. Occorre saggezza per sacrificare qualcosa di immediatamente utile in vista di qualcosa che sarà importante in futuro. La selezione naturale non lo fa, ma guarda solo a cosa sta avveendo adesso. Non si preoccupa dei nipoti e dei loro nipoti.
Una soluzione che propone è il controllo della popolazione, ma non ci sono dubbi dal punto di vista etico?
CDD E' una semplice qwuestione di numeri. Se vogliamo che questo pianeta rimanga abitabile per tutti, dobbiamo limitare il numero degli abitanti. I cacciatori lo fanno uccidendo gli animali malati o anziani di un branco, ma questo non è un modo molto etico di limitare la popolazione. Così, cosa rimane? Il controllo delle nascite.
Lei vorrebbe che si desse più potere alle donne: perchè?
CDD Parlando da biologo, penso che le donne sono meno aggressive degli uomini e giocano un ruolo maggiore nell aprima educazione dei bambini, aiutandoli a superare il loro retaggio genetico.