Ambienti, scienza e varia umanità
Decisamente gli esperti non ci azzeccano molto con le previsioni.
Nel 2005 avevano previsto una rosea crescita esponenziale della domanda di energia elettrica con tassi tra il 2% e il 3% annui (linee blu).
La crescita reale ha iniziato a discostarsi anche dalle previsioni più prudenti già nel 2007-2008, per poi crollare nel 2009, a causa della crisi (1).
Oggi Terna gongola perchè i consumi nel 2010 sono tornati a crescere, ma si tratta di un misero 1,8%.
Le nuove previsioni (linee rosse) ora sono un po' meno rosee, tra l'1% e il 2% annui. Ma chissà perchè ho la sensazione che non riusciremo a raggiungerle neanche così...
(1) Anche se pochi ancora lo ammettono, si è trattata di una "crisi da picco del petrolio", con la domanda in crescita e la produzione ferma, che ha portato il prezzo del greggio alle stelle
molto simile alle previsioni di uso del petrolio tra l'altro. e andamento pressochè identico al buco di prodotto interno lordo dell'economia US.
Tutto largamente previsto negli scenari di discesa energetica pro-capite italica. Ottimo il tuo post-it che ce lo ricorda.
Andiamo verso il Nulla, normale che a guidarci vogliamo il Re del mondo tele-visto in cui tutto va comunque sempre meglio che nella realtà. Ed è per questo che vincerà di nuovo e ci porterà ancora un po' più giù...
alle 17:16
Marco85
In una maniera o nell'altra si inizia a decrescere, forse. Indipendentemente da chi ci guida non sono i politici a scegliere il nostro futuro, possono solo indirizzare e mediare ma non hanno il pieno controllo di tutto (che siano si destra o sinistra, non cambia).