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Colline fotovoltaiche in Francia

Venerdì 27 Maggio 2011, 09:40 in Buone notizie dal mondo, Fonti rinnovabili di

Les-Mees-solar-farm-the-b-001.jpg

E' destinato a diventare il più grande parco fotovoltaico di Francia; ora ha una potenza di 18 MW, ma dovrebbe arrivare a 100, con una produzione annua di 26 GWh.

Si trova a Les Mees, in alta provenza e dovrebbeoccupare un'area di 14-15 ha. Per minimizzare l'impatto sul terreno non sono state fatte installazioni in cemento.

19
19 commenti
19
07 Feb 2012
alle 00:20

Fernando Boccia

A me invece scappa da ridere !!! Il fotovoltaico per carità è sempre meglio del petrolio o del nucleare a fissione, ma in qualsiasi caso e da coglioni tempestare delle aree che potrebbero produrre vegetali per l'alimentazione umana con pannelli FOTOVOLTAICI quindi quoto in pieno chi sorap dice : prima rimepiamo tutti i tetti e tutto le zone popolate poi al limite altro, c'è anche da dire che 95 anni fa' è nata una persona con una visione leggermente piu' avanzata della nostra ma  nessuno lo tiene in dovuta considerazione si chiama Jack Fresco e sono 80 anni che inventa il futuro e lui GIUSTAMENTE dice l'energia che ci potrebbe salvare l'abbiamo e ad un costo irrisorio è l'energia GEOTERMICA la terra come tutti sappiamo appena sotto la crosta che calpestiamo è in mare di lava incandenscedente (e in alcuni punti e soprattutto in ITALIA ma anche in molte parti del mondo abbastanza popolate Giappone o America) abbiamo la possibilità di sfruttare il geotermico senza enormi investimenti (ricordiamoci che il fotovoltaico per quanto fantastico pone un prolema abbastanza GRAVE il silicio di cui sono fatti i pannelli e le altre sostanze chimiche (e lo dico da tecnico di laboratorio !!!) SONO ALTAMENTE INQUINANTI e TOSSICHE !!! Poi c'è un'altra GRANDE realtà NASCOSTA ai PIU' parliamo di inquinamento dei mezzi di trasporto o delle fabbriche che in realtò producono (i trasporti il 3,8% tutti !!!) e le fabbriche il circa il 10% mentre l'allevamento animale produce il 18% del riscaldamento GLOBALE !!! Inoltre i terreni agricoli adibiti per la produzione dei mangimi di questi animali sono esattamente 1000 volte la quantità che sfamerebbe l'intera popolazione UMANA se avesse una dieta VEGETARIANA (anzi meglio VEGANA !!!). Ma questo molta gente non lo vuole sentire !! TUTTI VOGLIAMO STARE MEGLIO SENZA FARE SACRIFICI E RINUNCIARE A NIENTE !!! Sono 7 mesi che sono diventato VEGANO (per due grossi motivi SALUTE e RISPETTO degli ANIMALI e dell'AMBIENTE) contestualmente ho smesso di fumare, ho potenziato la raccolta differenziat facendo attenzione a tutti i rifiuti che produco (sia io che la mia famiglia) penso che il cambiamento PROVENGA innanzitutto da NOI !!! Poi possiamo fare i MORALISTI verso quelli che riteniamo CATTIVI ATTEGIAMENTI degli ALTRI ma prima DOBBIAMO ESSERE NOI VIRTUOSI !!! 

18
30 Mag 2011
alle 14:04

Simone Martini

Bè io cercavo di tirarti sù il morale; ma vedo che sei preparato, quindi...

17
29 Mag 2011
alle 20:05

Marco85

Scusate era per @ 15

 

16
29 Mag 2011
alle 19:57

Marco85

@ 14

non eravamo comunque 7 miliardi eravamo solo 1, questo secondo me è il problema maggiore

15
29 Mag 2011
alle 18:06

Jojo_me

Anche a me, tendenzialmente, non dà fastidio una collina coperta di pannelli, però... preferirei vederla solo dopo che sino finiti tutti i tetti dei condomini, dei capannoni industriali, dei centri commerciali, le coperture dei parcheggi, delle autostrade, ecc...

14
29 Mag 2011
alle 17:44

Simone Martini

C'era un'economia prima del petrolio, un mercato,  e anche l'agricoltura... come pensi che facessero...

Tornerà ad essere come allora; con la differenza che noi avremo a disposizione energia rinnovabile, motori elettrici, batterie etc, etc, etc... e forse saremo anche tutti un po più felici. Noi oggi abbiamo sempre la pancia piena, e forse abbiamo perso il gusto delle cose. I cappelletti son buoni, a mangiarli una volta l'anno, ma se li mangi tutti i giorni poi ti stanchi...

In fondo ci sarà un motivo se la chiamano decrescita felice...

13
29 Mag 2011
alle 16:57

Marco85

Potremmo anche rimpiazzare l'elettricità con vari metodi alternativi ma penso che mai riusciremo a sostituire il petrolio per i trasporti e per i concimi per questo siamo nella cacca.

12
29 Mag 2011
alle 13:41

Gabry

Per quanto mi riguarda, con la mia famiglia abbiamo investito denaro per installare i pannelli sul tetto di casa. Conosco un piccolo imprenditore (allevatore di struzzi) che li ha installati sia sul tetto della cascina in cui opera sia come coperture delle aree degli struzzi (60 kw totali). Abito in campagna e vedo molte cascine che hanno letteralmente ricoperto i tetti delle stalle con pannelli. Semplicemente penso che sia questa la strada migliore, o perlomeno quella di utilizzare le aree dismesse salvaguardando il più possibile le aree verdi.

11
29 Mag 2011
alle 13:21

Marco85

Battute di spirito a parte, non so se avete valutato attentamente una situzione di carenza improvvisa di energia senza una possibile ripresa.

La gente non penso stia ferma ad aspettare di morire di fame o di sete, si incazza e fa disastri perdendo ogni minimo di civiltà raggiunta in anni (se civiltà si può chiamare).

Valutate bene che se per tornare ai numeri prime della magia del petrolio (circa 1 miliardo di uomini sul pianeta) 1 su sette sopravvive ma gli altri 6 non stanno fermi ad aspettare la loro fine in pace.

10
29 Mag 2011
alle 13:06

Paolo2

#9

E pensa se dovesse davvero esistere la reincarnazione.. Saremmo tutti fregati...

9
29 Mag 2011
alle 10:36

Marco

Marco 85,se si trattasse di una vera Apocalisse, io non vorrei perdermi lo spettacolo.

E se poi di là ci si ritrova in una noiosissima sala d'attesa ad aspettare che finiscano di lucidare le trombe del giorno del giudizio?

Qui son cent'anni di sopportazione, di là potrebbero essere ere geologiche.

Valuta bene il rischio.............

Ciao, Marco Sclarandis.

8
28 Mag 2011
alle 20:08

Marco85

sarò pessimista ma la vedo veramente male per il mio futuro e per gli altri. Sto valutando un suicidio anticipatore ma meno angosciante di un futuro da Apocalisse

7
28 Mag 2011
alle 16:42

Marco

In altre parole, parchi fotovoltaici come questo sono per ora uno dei compromessi migliori per evitare una penuria catastrofica d'energia nel momento in cui il picco del petrolio si manifesterà in tutta la sua potenza.

Vedremo se il "kitegen" o generatore ad aquilone d'alta quota altrimenti detto, manterrà le sue grandi promesse, ma se le soluzioni sono quelle di incenerire i boschi secolari come si vorrebbe fare in Piemonte, per fare l'energia elettrica, queste fattorie fotovoltaiche sono ancora delle cose sensate.

Certo che sarebbe meglio rivestire le centinaia di migliaia di tetti degli edifici di costruzione postbellica, senza intaccare il patrimonio artistico-architettonico.

Ma dov'è la classe politica e manageriale, nonchè il volgo condominial-villettaro, disposto a spendere il necessario per farlo?

E non solo, ma a mettere da parte le insulse diatribe che normalmente ne deriverebbero?.Dove sono le orde di famiglie disposte a riverede i loro stili di vita, per ridurre la necessità di futili consumi?

Chi è disposto nell'arco di un trimestre a dimezzare il proprio consumo d'energia e di materie prime o seconde che siano, e quindi di suolo, si faccia avanti.S'intende, se già non conduce una vita spartana.

Simo, è comprensibile la tua tristezza, ma è il balsamo che può condurre alla guarigione dalla sindrome da figliol prodigo.

Marco Sclarandis

 

6
28 Mag 2011
alle 11:03

Marco

Com'è che abbiamo sopportato decenni di tralicci, lastricati d'eternit, orizzonti squadrati fumanti e grigi, irretiti da nastri sconfinati d'asfalto, e adesso non riusciamo a sopportare la vista di queste  bizzarre smaltature dalle tinte blumarine?.

L'Arcadia l'abbiamo giocata alla bisca ormai da tempo.

Per pagare i nostri debiti di gioco dobbiamo fare appunto buon viso a cattivo gioco.

Certo che sarebbe bello unire la feroce bellezza della madre matrigna primigenia, con la comoda e rassicurante estetica dei mulini bianchi, ma non c'è più tempo per fare delle nozze in pompa magna.

Ci dobbiamo accontentare di una cerimonia frugale, con un officiante tremebondo, con stoviglie scompagnate, tavoli improvvisati, e sgangherati suonatori.

Poi, se nasceranno eredi in grado di ripristinare un Eden,tanto meglio.

 

Marco Sclarandis.

5
27 Mag 2011
alle 20:17

Gabry

Io continuo a preferire i tetti invece di sottrarre terreno al verde (o ai pascoli) e all'agricoltura. Anche coperture per parcheggi o simili.

4
27 Mag 2011
alle 19:16

ijk_ijk

In genere sono contrario al FV al suolo fertile. Però l'aver rinunciato all'uso del cemento per i plinti dimostra che una nuova sensibilità sta emergendo.

Mi chiedo come sarebbe oggi il mondo se questa sensibilità fosse emersa 40 o 50 anni fa, quando si mettevano le fondamenta del disastro ambientale di oggi.

3
27 Mag 2011
alle 18:46

arturo Tauro

@1 e 2 ..e mangiando meno carne e prodotti animali la salute ci guadagna. Purtroppo siamo ancora circondati da molti "paleoambientalisti" che vorrebbero lasciare inalterato lo status quo, dicendo sempre no a tutto.

2
27 Mag 2011
alle 14:14

Marco Pagani

In che senso, scusa?

Non credo che sia bene fare troppo gli schizzinosi su dove viene installato il FV, è meglio intristirlsi per i irgassificatori e simili! In ogni caso Les Mees, 410 s.l.m. è un comune pedemontano e non hanno certo estirpato le vigne per metterci i pannelli. Le colline in questione erano adibite a pascolo; basta mangiare meno carne e prodotti animali...

1
27 Mag 2011
alle 10:48

simo

che tristezza

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