Ambienti, scienza e varia umanità
Festeggio con tutti voi il primo maggio con il quadro l' Occupazione delle terre di Renato Guttuso, per ricordare che i lavoratori sono innanzitutto lavoratori agricoli e che il movimento di lavoratori più grande del pianeta è Via Campesina.
Il lavoro è innanzitutto quello prodotto dal pensiero e dai muscoli dell'uomo e solo in seconda battuta quello del software e delle macchine. L'energia a basso costo ci ha spesso fatto vedere nel secolo scorso il lavoro come un'appendice della fabbrica e delle macchine.
Il picco del petrolio ci risveglia e ci fa capire che non è così. La macchina può aiutare l'uomo, ma può fare il lavoro per lui; nel mondo del dopo picco occorrerà reinventare il lavoro riducendo l'intensità energetica e di capitale e aumentando l'intensità di lavoro.
Con buona pace di certi "cosiddetti sindacalisti", i diritti dei lavoratori c'erano prima della fabbrica e ci saranno anche senza la fabbrica e dopo la fabbrica.
Per comprendere meglio, leggi anche i seguenti post con Ecoquote di Ivan Illich e Jean Giono:
alle 10:12
Marco
Fu posto un cancello
fra il giardino della perenne sorpresa
e la selva della fatica continua
di là creativa libera gioia
di fuori incessante lotta coatta
ma prima
chiunque poteva migrare
per libera e spontanea scelta
da una parte e dall'altra
senza esibire visti o permessi
senza sborsare regali o denari
e un giorno fu posta una scritta
più solida siderea e fredda
delle sbarre cui faceva da arco
il lavoro vi renderà liberi
da allora ogni inferno s'ingegna
per attirare ingenui turisti
Marco Sclarandis