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Primo maggio: prima di tutto il lavoro

Domenica 1 Maggio 2011, 09:55 in Manifesto e commenti generali, Solidarietà di

 

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Festeggio con tutti voi il primo maggio con il quadro l' Occupazione delle terre di Renato Guttuso, per ricordare che i lavoratori sono innanzitutto lavoratori agricoli e che il movimento di lavoratori più grande del pianeta è Via Campesina.

Il lavoro è innanzitutto quello prodotto dal pensiero e dai muscoli dell'uomo e solo in seconda battuta quello del software e delle macchine. L'energia a basso costo ci ha spesso fatto vedere nel secolo scorso il lavoro come un'appendice della fabbrica e delle macchine.

Il picco del petrolio ci risveglia e ci fa capire che non è così. La macchina può aiutare l'uomo, ma può fare il lavoro per lui; nel mondo del dopo picco occorrerà reinventare il lavoro riducendo l'intensità energetica e di capitale e aumentando l'intensità di lavoro.

Con buona pace di certi "cosiddetti sindacalisti", i diritti dei lavoratori c'erano prima della fabbrica e ci saranno anche senza la fabbrica e dopo la fabbrica.

Per comprendere meglio, leggi anche i seguenti post con Ecoquote di Ivan Illich e  Jean Giono:

 

 

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02 Mag 2011
alle 10:12

Marco

Fu posto un cancello

fra il giardino della perenne sorpresa

e la selva della fatica continua

di là creativa libera gioia

di fuori incessante lotta coatta

ma prima

chiunque poteva migrare

per libera e spontanea scelta

da una parte e dall'altra

senza esibire visti o permessi

senza sborsare regali o denari

e un giorno fu posta una scritta

più solida siderea e fredda

delle sbarre cui faceva da arco

il lavoro vi renderà liberi

da allora ogni inferno s'ingegna

per attirare ingenui turisti

 

Marco Sclarandis

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