Ambienti, scienza e varia umanità
Ha dichiarato il leadr dell'IdV Antonio Di Pietro: "Nella scelta tra fare le infrastrutture e farle a manganellate noi stiamo sempre senza se se senza ma dalla parte del rispetto dei diritti fondamentali delle persone. E' chiaro che vorremmo che le infrastrutture si facessero ma preferiamo mille volte andare con il mulo piuttosto che con il manganello sulle teste dei cittadini".
La dichiarazione è diplomatica, un po' ambivalente e moderatamente pro TAV, però è suggestivo il richiamo al mulo.
Ho parlato dei muli tanto tempo fa, mostrando che in montagna sono un mezzo più sostenibile ed efficiente dell'elicottero.
Di Pietro è forse il primo segretario di partito (e lo dico senza ironia) a riportare il mulo al centro del dibattito politico. Forse nel suo Molise ha avuto ancora la fortuna di vedere muli adibiti al trasporto dei carichi.
Di Pietro tuttavia forse non sa quanto questa sua frase potrebbe essere profetica per il prossimo futuro...
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Ciao Marco,
sono valsusina e spero che le parole del Dippì come lo chiamiamo qui siano stavolta affidabili e non volatili, perché purtroppo chi consegnò il dossier nel luglio 2007 per richiedere i finanziamenti all'Ue per cui il blitz si è reso tanto necessario?
Il movimento esiste da 22 anni e più passa il tempo più aumenta, nel 2007 non eravamo proprio due gatti a dire NO
Ciao
Barbara
penso che Di Pietro non abbia la minima idea di cosa ci aspetta... diciamo che, come dice lui, senza volerlo "c'ha azzeccato"
alle 20:25
fausto
Peccato per Di Pietro: ha perso un'occasione eccellente per star zitto. Il messaggio ambivalente lo avevo notato pure io, e mi infastidisce molto. Non credo che ora ci sia nulla da giadagnare a sostenere una follia come la galleria piemontese.