Ambienti, scienza e varia umanità
La scorsa settimana sono stato in Veneto orientale, a Portogruaro a parlare agli studenti di Foodprint, consumo di territorio, agricoltura biologica e filiera corta.
L'intervento faceva parte della manifestazione ETICA-mente che ogni anno porta idee di sostenibilità, giustizia e diritti in questo angolo d'Italia.
ETICA-mente è un evento culturale di livello nazionale; è nato in una piccola realtà, segno di cosa sia possibile fare quando si è animati dalla passione civile.
Una nota: rispetto al post linkato sopra, la foodprint è "lievitata" da 2400 a 2700 m² pro capite perchè frugando nelle pieghe del database FAOSTAT ho trovato anche i dati relativi al suolo agricolo destinato alla produzione di foraggio per animali.
Il calcolatore del footprintnetwork fornisce una stima dell'impronta ecologica, che include anche il mare e l'impronta energetica.
La foodprint rappresenta invece solo la parte alimentare; non è un indicatore, ma la misura del terreno agricolo necessario per i consumi attuali.
Trascuro il mare perchè in Italia fornisce solo il 6% delle proteine e la pesca è comunque a livelli insostenibili.
Soo invece piuttosto scettico sulla questione dell'impronta energetica, perchè sembra che Wackernagel ignori il picco del petrolio e consideri l'area di foresta necessaria ad assorbire le nostre emissioni di CO2, come se i combustibili fossili ci fossero per sempre.
bella iniziativa, averla saputa in tempo! ti segnalo anche questo "calcolatore" comprende anche la parte relativa al suolo :) http://www.footprintnetwork.org/en/index.php/GFN/page/calculators/
alle 19:12
Simone Martini
Marco, io ho provato ad iscrivermi a box.net, ma non riesco a trovare il link per il download della presentazione Foodprint: l'impronta agricola alimentare...