Ambienti, scienza e varia umanità
Naturalmente il Papa non si è espresso esattamente in questi termini, ma il succo è questo.
Ricevendo alcuni ambasciatori stranieri il Papa è intervenuto sui problemi dell'ambiente e delle catastrofi ambientali e ha detto: il primo semestre di quest'anno è stato segnato da innumerevoli tragedie che hanno toccato la natura, la tecnica e i popoli.
Nel vellutato linguaggio vaticano, questo è un chiarissimo riferimento allo tsunami e alla catastrofe nucleare di Fukushima.
Il Santo Padre ha poi affermato:adottare uno stile di vita rispettoso dell'ambiente e sostenere la ricerca e lo sfruttamento di energie appropriate che salvaguardino il patrimonio della creazione e che siano senza pericoli per l'uomo, deve essere una priorità politica ed economica.
In vaticanese, questo significa un chiaro stop al nucleare che è pericoloso e non rispetta l'ambiente e un chiaro endorsement delle energie rinnovabili. Il discorso prosegue con un'attenzione assolutamente inedita ai problemi dell'ambiente, da non vedere come spazio di sfruttamento, ma come casa dell'uomo.
Ratzinger parla anche per la prima volta di alleanza tra uomo e natura, senza se e senza ma, e questa è decisamente una buona notizia, che avrebbe meritato un contesto più vasto di un semplice incontro con gli ambasciatori.
In ogni caso, Ratzinger non poteva aspettare oltre, perchè domenica e lunedì si vota...
Nella foto: pannelli fotovoltaici sopra la sala delle udienze in Vaticano. Leggi oltre per una citazione estesa del discorso di Ratzinger.
Discorso di Benedetto XVI agli ambasciatori, 9 giugno 2011
«Puisque j'ai l'opportunité de rencontrer chacun d'entre vous de manière particulière, je désire maintenant parler plus largement.
Le premier semestre de cette année a été marqué par d'innombrables tragédies qui ont touché la nature, la technique et les peuples.
L'ampleur de telles catastrophes nous interroge. C'est l'homme qui est premier, il est bon de le rappeler. L'homme, à qui Dieu a confié la bonne gestion de la nature, ne peut pas être dominé par la technique et devenir son sujet. Une telle prise de conscience doit amener les Etats à réfléchir ensemble sur l'avenir à court terme de la planète, face à leurs responsabilités à l'égard de notre vie et des technologies. L'écologie humaine est une nécessité impérative.
Adopter en tout une manière de vivre respectueuse de l'environnement et soutenir la recherche et l'exploitation d'énergies propres qui sauvegardent le patrimoine de la création et sont sans danger pour l'homme, doivent être des priorités politiques et économiques.
Dans ce sens, il s'avère nécessaire de revoir totalement notre approche de la nature. Elle n'est pas uniquement un espace exploitable ou ludique. Elle est le lieu natif de l'homme, sa "maison" en quelque sorte. Elle nous est essentielle. Le changement de mentalité dans ce domaine, voire les contraintes que cela entraine, doit permettre d'arriver rapidement à un art de vivre ensemble qui respecte l'alliance entre l'homme et la nature, sans laquelle la famille humaine risque de disparaître. Une réflexion sérieuse doit donc être conduite et des solutions précises et viables doivent être proposées. L'ensemble des gouvernants doit s'engager à protéger la nature et l'aider à remplir son rôle essentiel pour la survie de l'humanité.»
Peccato che pochi giorni fa abbia invitato a fare più figli...
alle 10:13
mimmo
Quasi-quasi domenica, dopo aver votato, vado a messa.