Ambienti, scienza e varia umanità
Per la prima volta il tema di maturità parla di cibo e del suo rapporto con la salute e la vita umana. Interessante il testo proposto di Carlo Petrini sull'insostenibilità della filiera alimentare industriale
Alla fine il ministero non ha avuto il coraggio di parlare di nucleare, come abbiamo ipotizzato ieri, si vede che lo schiaffo dei 4 referendum brucia ancora troppo...
Tra le tracce proposte, quella a mio parere più interessante riguarda l'alimentazione: Siamo quello che mangiamo?
La frase fa naturalmente riferimento alla famosa affermazione di Feuerbach: l'uomo è ciò che mangia.
Lasciando da parte le questioni filosofiche e religiose, affermare che siamo quello che mangiamo non è solo un banale dato di fatto biochimico, ma significa che il modo in cui il cibo e coltivato, distribuito e cucinato influisce sulla nostra persona nella sua totalità assai più di quanto immaginiamo.
Il tema di maturità è uno dei 4 saggi brevi (ambito socio economico) ed è corredato da 4 testi che gli studenti dovrebbero analizzare e discutere. Come capita spesso, questi testi affrontano argomenti disparati e sono troppo brevi perchè gli studenti possano capire esattamente di cosa si sta parlando se non hanno già approfondito in proprio l'argomento. Due riguardano la dieta mediterranea e i problemi di cuore, uno la nocività del mangiare davanti al computer; solo il contributo di Carlo Petrini affronta il cuore della questione alimentare, cioè gli effetti negativi della produzione industriale di cibo (leggi il testo di Petrini più avanti).
Come al solito, il ministero ha perso una preziosa occasione: si poteva parlare di agricoltura sostenibile, diritti dei contadini e soprattutto di sovranità alimentare, lasciando da parte le banalità alla moda sul mangiare davanti al PC.
Pazienza; è già importante che il cibo abbia fatto il suo ingresso nel mondo patinato della cultura letteraria :-)
Ecco il testo di Petrini: è una sintesi interessante, ma non facile per uno studente che non ha mai affrontato questi problemi: riduzionismo? olismo? commodity? valore? prezzo? tutte idee interessanti che meriterebbero un po' di approfondimento.
"La politica alimentare [...] si deve basare sul concetto che l'energia primaria della vita è il cibo. Se il cibo è energia allora dobbiamo prendere atto che l'attuale sistema di produzione alimentare è fallimentare. [...] Il vero problema è che da un lato c'è una visione centralizzata dell'agricoltura, fatta di monoculture e allevamenti intesivi altamente insostenibili, e dell'altro è stata completamente rifiutata la logica olistica, che dovrebbe essere innata in agricoltura, per sposare logiche meccaniciste e riduzioniste. Una visione meccanicista finisce con il ridurre il valore del cibo a una mera commodity, una semplice merce. é per questo che per quanto riguarda il cibo abbiamo ormai perso la percezione della differenza tra valore e prezzo: facciamo tutti molta attenzione a quanto costa, ma non più al suo profondo significato [...] Scambiare il prezzo del cibo con il suo valore ci ha distrutto l'anima. Se il cibo è una merce non importa se lo sprechiamo. in una società consumistica tutto si butta e tutto si può sostituire, anzi, si deve sostituire. Ma il cibo non funziona così." Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura, "la Repubblica" - 9 giugno 2010.
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"l'anno prossimo si parlerà di decrescita sostenibile?" con la gelmini al potere ? Credo possiamo scordarcelo, già quest'incursione nel campo dell'alimentazione pare fantascienza
alle 14:59
Nytros
Anche secondo me, questa è la traccia più interessante (oltre che la più facile). Infatti ho scelto proprio questa oggi :D