Ambienti, scienza e varia umanità
Grave incidente nucleare in Francia. Un incendio è scoppiato nel vecchio centro di riprocessamento delle scorie di Marcoule, presso Avignone.
L'incidente ha causato un morto e quattro feriti, di cui uno grave.
Il sito ospitava diversi reattori di ricerca, ma l'ultimo è stato chiuso nel 1997. Anche se qualcuno favoleggia che qui si preparerà il combustibile nucleare del futuro, si tratta in sostanza di un complesso nucleare in via di progressivo smantellamento, dove probabilmente le misure di sicurezza non sono esattamente al top.
Il rischio di inquinamento ambientale dovrebbe per fortuna essere minimo (buona notizia, visto che l'impianto è abbastanza vicino al confine italiano), perchè le scorie radioattive processate erano di bassa e media radioattività
#14
Volevo dire Niger. Chiedo venia!!! Ma la sostanza del controllo sui paesi in gioco non cambia... Anzi.
L'incidente è grave ma non è un incidente nucleare. Sottolineo. E ribadisco. Non è corretto. Se non rimaniamo corretti noi, non possiamo aspettarci che lo diventino loro. Detto questo, la Libia ha uranio pari o superiore a quello presente in Niger e le mani la Francia ce le metterà certamente (SE la situazione si stabilizza). Non voglio con questo dire che la Francia sarà messa meglio di questo o quello e che bla bla, ma la gran parte del materiale primario per far funzionare le centrali dei prossimi 5-6 anni è già sul territorio nazionale francese continentale. Quel che si estrae oggi entra in produzione di energia elettrica molto molto in là... L'unico vantaggio di questa fonte di energia è che è stoccabile per decenni, certamente con un costo-sicurezza elevato..., mentre ad esempio il gasolio gommifica già dopo 6 mesi e la benzina si destabilizza in breve tempo anche stoccata con additivi. Invece il gas naturale per il turbogas va praticamente usato just in time. Ovviamente un idroelettrico o un eolico hanno un altra classe, filosofia ed un'altra moralità!
Ma ripeto, stiamo parlandoci tra pari... Vorrei fosse chiaro.
L'incidente non è avvenuto in una fabbrica di cioccolatini, ma in un sito nucleare che dovrebbe essere al top, quindi è un incidente nucleare nel senso che fa parte della filiera del nucleare.
I francesi ottengono la loro energia elettrica a prezzo di sangue, cosa che non si può dire delle rinnovabili. Dubito che le miniere del Niger (non mi sembra che il Ciad abbia Uranio) potranno soddisfare a lungo la mostruosa voracità dei loro oltre 50 reattori. Due sole cifre: il Niger ha il 5% delle riserve mondiali e la Francia ha il 17% della potenza installata. Saranno tempi amari per i francesi quando dovranno competere per l'Uranio con USA, Russia e Cinna, paesi molto più forti militarmente, industrialmente, commercialmente oltre che come intelligence.
Tra 20 anni ho il forte sospetto che la Francia sarà il fanalino di coda dell'Europa...
Marco, il tuo titolo dice "grave incidente nucleare". Quindi... E' scorretto. Poi nel post cambi il tiro, ma resta falso l'assunto espresso dal titolo.
Altra cosa, parli di Francia che si è prosciugata tutto il proprio uranio e dipende dalle importazioni. Non è corretto. E ti spiego perchè. Innanzitutto l'uranio francese non è più estratto perchè costa meno importarlo dalla ex-colonia Ciad, che è praticamente uno stato controllato tuttora militarmente dalla Francia, il cui uranio passa per il Benin che è anch'esso una repubblica delle banane controllata militarmente dalla Francia. L'uranio è estratto a manodopera NULLA e criteri di sicurezza INESISTENTI visto che il Ciad non è la Francia. Anche il trasporto attraverso il Benin avviene senza nessuno standard di livello internazionale. Ergo. Le miniere di uranio francesi sono state dismesse (in parte, ce n'è una a 90 km da qui nel Massiccio Centrale) per un fatto economico, ma il giorno in cui l'uranio diventasse dieci volte più caro, l'estrazione potrà ricominciare e dovrebbe largamente essere sufficiente a quei futuri livelli di bisogno.
DETTO QUESTO la filiera nucleare è un disastro ed un certificato di inumanità dalla A alla Z di cui il popolo francese si è macchiato fin dall'inizio di questa storia. Sulla pelle di popoli costretti ad essere tenuti in stato di primitivismo e rimanere di serie Z sul piano internazionale. Il tutto per altro per sprecare a tutto andare l'energia elettrica, ti basti vivere come vivo io in una città di 300 000 abitanti e vedere che di notte si usa l'illuminazione che è sufficiente per illuminare Roma...
http://www.aspoitalia.it/attachments/144_coianteretefer%283%29.pdf
Questo è un articolo che fa abbastanza capire bene i limiti delle rinnovabili e di come la loro penetrazione sulla rete energetica è assai limitata...
@ Marco Pagani
I Francesi sono tutto tranne che a corto di Uranio, l'articolo da lei riportato non dice gran che, l'Uranio è una materia prima che segue l'andamento del mercato. La strategia energetica francese è intrinseca proprio nella tecnologia nucleare.
Il prezzo finale del kWh nucleare ha le seguenti voci:
Costo di investimento (costo capitale): 63.5 %
costo del ciclo di combustibile: 22.1 %
costo esercizio e manutenzione: 13.1 %
costo smantellamento e recupero del sito: 1.3 %
nel costo del ciclo di combustibile sono presenti i seguenti sottocosti:
Approgionamento
Conversione in UF6
Arriccchimento
Riconversione in UO2
Fabbricazione dell’elemento di combustibile
produzione di energia
Trattamento
Riutilizzo
In questa ultima tabella il processo che costa di più è l’arricchimento, il ciclo del combustibile incide per circa il 20% sul costo totale del kWh, mentre il costo dell’approgionamento di uranio incide per appena il 6%. Il vantaggio è che se lei paga la sua boletta 100 euro, e domani il prezzo dell’uranio raddoppia, il costo della sua bolletta incrementerà fino a 106 euro. Questo non avviene con il kWh prodotto da fonti fossili, perche in quel caso il costo del combustibile incide per circa il 70% sul costo del kWh. Quindi se oggi il gas costa poco lei paga poco, ma se domani il prezzo raddoppia, la sua bolletta raddoppia. E considerando che in Italia oltre il 50% dell'elettricità è prodotta con il gas naturale io non griderei al miracolo energetico italiano.
Questa cosa con il nucleare non avviene perche il prezzo del kWh è indipendente dall’oscillazione del prezzo del combustibile, e questa è una caratteristica fondamente per la stabilità economica di un paese.
"Quando la coperta energetica si accorcia fare gli investimenti sbagliati in una tecnologia non rinnovabile, non flessibile e legata a filo doppio ai militari è un grave rischio."
Inutile farle notare come investire nell'energia nucleare vuol dire anche investire in una risorsa che virtualmente può essere considerata rinnovabile, sa benissimo che oggi nelle classiche centrali LWR si consuma per lo più il fissile naturale U235 e giusto un po di plutonio fertilizzato (il burnUp di una LWR è costituito per 1/3 circa dalla fissione del plutonio). Con la tecnologia FBR indubbiamente si estendono le risorse energetiche a migliaia di anni, è solo una questione di "mercato" fin quando avremo combustibile a basso costo useremo quello, quando entreranno in gioco altri fattori si comincerà ad usare combustibile sintetizzato. Il phenix ha lavorato egregiamente per più di 30 anni, lo stesso sta facendo la filiera BN russa.
" Le risorse spese dalla Francia nel nucleare la fanno restare indietro nelle rinnovabili; se nell'eolico è di poco dietro all'Italia, il nostro malcapitato paese ha oltre il triplo di fotovoltaico installato."
Ci andrei molto cauto con l'elogio al FV in quanto potrei sospettare che lei non conosce bene la differenza tra energia e potenza e come funziona anche un banale circuito elettrico, alla luce dei fatti oggi fotovoltaico ed eolico rappresentano un misto tra publicita politico/sociale e truffa legalizzata. Non si può prescindere dalla generazione di energia centralizzata; la rete elettrica nazionale per funzionare correttamente necessita di un equilibrio tra potenza erogata e potenza richiesta (bada bene ho detto "Potenza" non energia), avete mai fatto caso che in inglese si chiamano "Power plant"? in parole povere se voglio accendere una lampadina nella mia abitazione che richiede una potenza di 100 W per essere accesa ed ho a disposizione 100 Wh (energia) forniti con una potenza di 100 W io potro tenere accesa la lampadina per un'ora. Se ho a disposizione 1 W di potenza per 100 ore alla fine avrò a disposizione la medesima energia elettrica ma la lampadina non la accenderò mai... I fan delle rinnovabili dovrebbero capire che la parola magica è "potenza" non energia..
@ Dante
Strategia solida dipendere dalle importazioni di Uranio? (la Francia se l'è già prosciugato tutto)? Le risorse spese dalla Francia nel nucleare la fanno restare indietro nelle rinnovabili; se nell'eolico è di poco dietro all'Italia, il nostro malcapitato paese ha oltre il triplo di fotovoltaico installato. Quando la coperta energetica si accorcia fare gli investimenti sbagliati in una tecnologia non rinnovabile, non flessibile e legata a filo doppio ai militari è un grave rischio.
@ medo
Quale panico? Io non ho mai scritto che si trattava di una centrale nucleare nè che c'è stata fuoriìuscita di radiazioni. Si tratta di un incidente gravissimo in una facility che dovrebbe garantire standard altissimi di sicurezza, non come qualsiasi fabbrichetta della Brianza.
Scusa Marco ma qua ci sono molte cose da chiarire.
L'incidente NON è avvenuto in una centrale nucleare, ma nelle vicinanze di un ex-sito di produzione di combustibile nucleare, che non è una centrale nucleare comunque. Il luogo dove è avvenuto l'incidente che è un incidente industriale (grave, ma tale resta) è composto da fornaci per fondere metalli a bassa contaminazione provenienti proprio dall'ex-sito nucleare accanto. Il rischio di una perdita di materiale radioattiva è infimo, essendo presenti al momento dell'incidente non oltre 70000 bequerel nei materiali coinvolti dall'esplosione/incendio. Anche aggiungendovi i residui sulle pareti del forno, non arriveremmo a quantità tali da dichiarare l'incidente nemmeno di livello 1.
Lo dico abitanto a 180 km a nord della centrale stessa ed avendo letto decine di articoli di ogni sorta in lingua originale. Facciamo VERA informazione, grazie. Non facciamoci prendere dal panico ideologizzato, pur essendo tutti convintamente anti-nuclearisti, teniamo il cervello aperto.
ovviamente non ti stai rendendo conto di quanto riesci a essere ridicolo, vero ?
Certo che se il livello medio dei commentatori dei blog in salsa Aspo è questo ....
Bhe allora sono curioso di ascoltare il parere di uno utente altolocato come il suo, potrebbe per caso smentire ciò che ho detto? Ha per caso qualche commento da fare?
Dante, non sono i morti nucleari a "valere" di più, sono i morti africani a valere di meno!
"Per quanto riguarda il nucleare francese loro sono tutt'altro che infelici per le loro scelte energetiche, posseggono uno dei piani energetici più solidi d'europa e soprattutto la loro elevata quota nucleare gli fornisce un strategia economica estremamente soldida data la scarsa incisione del approvigionamento combustibile sul kWh" ovviamente non ti stai rendendo conto di quanto riesci a essere ridicolo, vero ?
Certo che se il livello medio dei commentatori dei blog in salsa Aspo è questo ....
Questo dovrebbe essere una catastrofe,
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/09/12/visualizza_new.html_724290920.html
Strano come vanno le cose, un incidente del genere ha fatto più vittime di Fukushima ma nessuno se ne frega nulla, bho sarà forse che i morti nucleari sono nobili e gli altri morti son feccia...
Non è questione di cinismo, nel mondo ogni giorno muoiono migliaia di persone sul lavoro, per le strade, incidenti aerei, risse, litigi finiti male, è semplicemente un evento non escludibile dato l'elevato numero di persone presenti sul nostro pianetà.
Per quanto riguarda il nucleare francese loro sono tutt'altro che infelici per le loro scelte energetiche, posseggono uno dei piani energetici più solidi d'europa e soprattutto la loro elevata quota nucleare gli fornisce un strategia economica estremamente soldida data la scarsa incisione del approvigionamento combustibile sul kWh.
Sono entrato in contato con molti esperti del settore e la cosa divertente è che ci deridono abbastanza, come dargli torto, criticare il nucleare francese avendo in casa oltre il 50 % della produzione elettrica generata da gas naturale è roba che si legge solo sui blog...
Dimenticavo; gli incidenti sul lavoro sono in Italia una triste realtà: oggi sono morti sei operai in un fabbrica di fuochi d'artificio. Ma vorrei sperare che gli standard di sicurezza di un'industria nucleare siano un po' superiori a quelli dei fuochi d'artificio...
Un morto e quattro feriti (di cui uno grave) non rappresentano un incidente grave? Mi stupisco del livello di cinismo a cui purtroppo siamo arrivati, ma quando la vita è quella degli altri...
"Parecchi studi"... qualcuno forse non ha ancora capito che il nucleare è roba da dinosauri; in Francia è nato solo per finanziare il mortifero programma militare e i francesi proveranno sulla loro pelle cosa significa mettere tutte le uova energetiche in un solo paniere.
L'incidente non è grave:
l’esplosione che ha fatto una vittima e 4 feriti accaduta in Francia poco fa, è avvenuta in un forno che serviva a fondere i rifiuti radioattivi metallici a debole e debolissima attività. Il forno si trova all’interno del perimetro dell’impianto nucleare a Codolet serviva a trattare le scorie provenienti dall’attività radiologica. Secondo quanto riporta l’Autorità per la sicurezza nucleare ASN, non sono rilevate per ora delle fuoriuscite radioattive nell’ambiente.
L’incidente al Centraco è terminato. (Comunicato nr.2). L’incidente avvenuto questa mattina al Centraco situato presso il sito di Marcoule (Gard) è terminato. L’esplosione di una fornace usata per fondere scorie nucleari metalliche ha causato un incendio domato alle 13. L’edificio non è stato danneggiato. Non è stata rilevata alcuna contaminazione: i feriti non sono contaminati e le misurazioni effettuate all’esterno dell’edificio da i tecnici e dai vigili del fuoco non hanno rilevato alcuna contaminazione. L’incidente è costato la vita a una persona mentre ci sono 4 feriti di cui uno grave. Questo incidente non comporta radiazioni e azioni di protezione verso le persone.L’ASN sospende lo stato di crisi e resta in contatto con la Prefettura di Gard e i tecnici si Socodei. L’ASN realizzerà delle ispezioni per accertare le cause dell’incidente.
Inoltre in quel sito si effettuano parecchi tudi sui nitruri e carburi di uranio che probabilmente dovranno prendere il posto dell'ormai usato diossido di uranio...
alle 02:21
Dante
"Tra 20 anni ho il forte sospetto che la Francia sarà il fanalino di coda dell'Europa..."
Previsione assolutamente improbabile...