Ambienti, scienza e varia umanità
Secondo le valutazioni del NSIDC, il ghiaccio artico è arrivato prossimo al minimo storico del 2007; il 9 settembre si sono registrati 4,33 milioni di km², solo il 4% in più (160mila km²) del minimo storico assoluto di 4,17 milioni di km² del 2007, ma il 64% in meno (2,38 milioni di km²) della media 1979-2000.
Sono dati drammatici, ma la scomparsa del ghiaccio artico interessa forse a qualcuno? Qualche giornale ne ha parlato in home page?
Tanto per fare un confronto, oggi una non notizia come la scomparsa dell'ombelico dalle foto di Isabella Ferrari è stata linkata nel menu laterale di Repubblica. L'articolo a ricevuto ben 40 commenti.
Ebben sì, sono invidioso: finchè staremo a guardarci l'ombelico non avremo alcuna chance di superare le crisi imminenti.
Caro Marco, a proposito di blog ambientali(sti), stanno già modificandosi.
Siccome il lupo è davvero arrivato e la gente ora ci crede pure, nonostante le grida dei mestatori che dicono sia l'ennesima finta, ora sempre più anime disincantate ma non disincarnate stanno ingegnandosi per utilizzare i blog come autentico mezzo di transizione.
E lo fanno dando un colpo al cerchio e uno alla botte, pur nella paura delle botte e di essere accerchiati dai condottieri della rovina generale.
Un saluto
Marco Sclarandis.
Purtroppo intorno a noi c'è una sorta anestetico generale (tipo Matrix) che ci rincitrullisce con il calcio, il gossip, i gadget tecnologici. Perdiamo gran parte delle nostre energie a fare e guardare cose inutili che ci mantengono assopiti sulla realtà, purtroppo cruda e dura. Basterebbe vedere la grave crisi economica che oramai interessa il mondo occidentale da 25 anni e che, procedendo lentamente, non si fermerà oppure la concentrazione di CO2 nell'atmosfera che in 200 anni è passata da 0,028% a 0,038% sul totale dell'atmosfera per capire che... BISOGNA FARE QUALCOSA DI CONCRETO!!! DA SUBITO!!!
Il nostro obiettivo è quello di non demoralizzarci (caro Marco continua con il tuo blog ben fatto e ben documentato) e di trovare scorciatoie comunicative per raggiungere il più ampio numero di persone possibili.
in effetti mi capita spesso di vedere una correlazione, o come dici tu un collegamento, tra le scelte di tutti i giorni e lo sviluppo della mia vita, e per chi ancora non lo vede? Cosa possiamo fare secondo te? Voi come Comune cosa state facendo?
@ simo
Il punto non è tanto Repubblica, ma i ben 40 commenti, alcuni di persone serie, sotto l'articolo. I piccoli passi non possono essere capiti se non in collegamento con i problemi globali, altrimenti vengono presi come fioretti virtuosi per anime belle e non pratiche indispensabili perchè ci portano verso la sostenibilità.
@ medo
Ho spento la TV 25 anni fa e non posso che compiacermi di questa scelta lungimirante. Ma stai anche teorizzando la fine dei blog ambientali?
Di base, non interessano agli umani che le domande a cui hanno già delle risposte. E' anche per questo che la regola di Einstein per la quale "si risolve un errore solo ad un grado superiore di complessità (conoscenza)" garantisce la certezza del declino rapido della società industriale...
Quindi, viva la disinformazione. Abituiamoci e prendiamo altre strade se possibile. Spegnere la TV è la prima cosa da fare.
purtroppo la gestione di Repubblica deve tenere presente anche degli interessi della gente. Ci stiamo de-sensibilizzando in massa, eppure gli stress lavorativi sono tali per cui appena puoi cerchi uno sfogo su qualcosa di "non preoccupante". L'ecologia per essere seguita attivamente richiede piccoli passi praticabili da tutti (non prendere l'ascensore, non prendere l'auto, mangiare poca carne, consumare poca acqua ecc.) Mentre le informazioni sui ghiacciai sono sia "lontane" dal nostro vivere che molto preoccupanti... due dati che se messi vicini spiegano il menefreghismo di molti. molti, non sono però tutti.
alle 09:37
simo
ieri sono andato a sentire Jack Macy (il responsabile della gestione dei rifiuti di San Francisco) che è stato invitato a Parma assieme ad Ezio Orzes. Vedere i piccoli comuni e i grandi comuni così impegnati e coerenti non lascia scampo: non ci sono scuse.