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Occupy George: riequilibrare la "catena alimentare" del denaro

Venerdì 28 Ottobre 2011, 10:00 in Sviluppo "insostenibile" di

Occupy George.jpg

Occupy George è una simpatica e provocatoria iniziativa che fa riferimento al movimento Occupy Wall street: dollari timbrati con scritte che spiegano l'enorme disparità nella distribuzione della ricchezza negli USA: 400 schifosamente ricchi conttrollano una ricchezza pari alla metà della popolazione!

Questa differenza fa pensare alla catena alimentare, dove le prede sono molte e i predatori sono molto meno; in questo caso sono una frazione così piccola perchè hanno un appetito vorace da super super predatori.

Capire che questa ingiustizia però non è una fatalità o una legge di natura è il primo passo per il cambiamento.

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3 commenti
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01 Nov 2011
alle 13:59

loreley

Iniziativa un po' manichea, pero'; i 100milioni sulla destra, che occupano la meta' della banconota, dovrebbero anche ricordarsi che LORO stessi, si mangiano quasi tutta la banconota, lasciando ad almeno 6 miliardi di 'altri', solo lo spessore del foglio.

2
28 Ott 2011
alle 12:14

marcosclarandis

Errata corrige:  ...bruco dal quale....sguscierà....."dal quale" è da togliere.

Marco sclarandis

1
28 Ott 2011
alle 12:02

marcosclarandis

La sperequazione tra i cresi e i poveri e gl'indigenti,

è una legge di natura che emerge sovrana dai sistemi complessi o questa è una tendenza umana sovvertibile?

La democrazia sembra essere solo parzialmente efficace contro le tirannie, siano parzialmente illuminate, paternalistiche o finanziario mediatiche.

Cosa e come si può evitare che un milionesimo dell'umanità decida per i miliardi di altri?

Non è nemmeno " l'uno su mille ce la fa".

E' "uno su un milione vale", gli altri sono zavorra e letame, tara e involucro.

E' un dio ad aver predisposto le cose in questo modo?

E' Dio, quando ci ammonisce che "Molti sono i chiamati ma pochi gli eletti?"

O siamo solo all'ultima fase della metamorfosi dove dal repellente bruco dal quale

sguscierà finalmente l'incantevole nuova umanità?

Le mie antenne rannicchiate e umide dentro la crisalide mi dicono che volerò in un

nuovo mondo, fosse anche per una giornata soltanto.

Marco Sclarandis

 

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