Ambienti, scienza e varia umanità
Meglio non fidarsi troppo dei Maya. Per parafrasare Jack Nicholson, se erano così maledettamente in gamba, com'è che sono così irremediabilmente morti?
Quando durante le lezioni scolastiche manifestavo la mia preoccupazione per il futuro del nostro pianeta, almeno una decina di volte qualche studente ha commentato "tanto il mondo finirà nel 2012, lo dicono i Maya". Cercando di mantenere la calma e la pazienza :-), allora rispondevo invariabilmente più o meno così: se i Maya fossero davvero stati così abili a prevedere grandi catastrofi cosmiche nel loro lontano futuro, per quale motivo non sarebbero stati in grado di prevedere la piccola catastrofe climatica centroamericana che ha messo fine alla loro civiltà?
Come spiega egregiamente Jared Diamond nel suo libro straordinario Collasso, tra il 1100 il 1200 la società Maya regredì a livelli da età della pietra (qui una sintesi in inglese del capitolo sui Maya)
Non fu un nemico esterno a distruggere la civiltà Maya (una volta tanto gli europei non c'entrano nulla!), che invece si autodistrusse per eccessiva pressione sul suo ambiente naturale.
L'eccessiva crescita della popolazione spinse i Maya a coltivare terreni marginali sui fianchi delle valli, più soggetti a erosione e lontani dalla falda. La diminuzione delle precipitazioni a causa di cambiamenti climatici fece così crollare la produzione agricola e di cnseguenza una delle culture più avanzare del mondo occidentale.
Per parafrasare Jack Nicholson nell'Onore dei Prizzi, se erano così maledettamente in gamba, com'è che sono così irremediabilmente morti?
Link utili su Jared Diamond
Viviamo tutti su una grande isola di Pasqua
Stiamo già sfruttando il 40% del pianeta
Dieci letture consigliate per Mario Monti
@Pagani
Mi spiego meglio:
Dici che secondo te non l'avevano previsto se no avrebbero provveduto! Ma se l'avessero previsto e avessero deciso di fare "spallucce" come noi?
Loro però qualche scusa in più l'avevano di noi.
Ciao
@ fausto
E' vero, inoltre i Maya non avevano certo il calendario giuliano o gregoriano e non contavano gli anni dalla nascita di Cristo, per cui il fascino della data in formato inglese 12-21-12 per loro non aveva alcun significato.
@ ziomaul
Se badi bene, non ho scritto da nessuna parte che noi siamo più furbi :-); sicuramente la frase di Nicholson si applicherà anche a noi, dovessimo fare la stessa fine dei Neanderthal, dei Maya o dell'isola di Pasqua
Cosa possiamo dire noi? Con tutta la civiltà e le scienze sappiamo benissimo che siamo infognati in un vicolo senza speranza (petrolio,economia,ecologia) e non facciamo nulla!!!
Dunque sappiamo predire benissimo il nostro futuro e abbiamo più possibilità di loro di risolvere ... Perchè non facciamo nulla?
I Maya era più in gamba!!
Ciao
E poi continuo a non capire come sia venuta fuori questa storia del solstizio d'inverno. Il calendario religioso dei Maya non aveva neanche una cadenza legata all'anno solare: solstizi ed equinozi erano date tralasciate ad un calendario civile per uso pratico, che non aveva niente da spartire con quello sacerdotale.
Scommetto che qualcuno di loro avesse indovinato una qualche ciclicità in grande legata al moto dei pianeti; ma noi non ne capiamo nulla, e le fantasie new age non aiuano!
alle 19:12
fausto
Accidenti, loro conoscevano vagamente cosa li attendeva e sono affondati. Noi sappiamo abbastanza bene cosa ci aspetta, e la cosa non mi rassicura più di tanto!