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Naufragio Costa Concordia: riflessioni su un disastro tecnologico

Lunedì 16 Gennaio 2012, 14:26 in Tecnologia e ambiente, Trasporti di

La Costa Concordia era una nave moderna e piena zeppa di tecnologia: come ha potuto fare naufragio in condizioni enormemente più tranquille del Titanic? Forse la risposta è: troppa arroganza e fiducia cieca nella tecnologia.

Naufragio concordia.jpg

[Questo post è stato scritto quando le informazioni sul naufragio erano ancora incomplete. Leggi anche il post successivo]

Molti (tra cui l' Huffington post) hanno fatto un parallelo tra il naufragio della Costa Concordia e quello del Titanic di 100 anni fa. In realtà il paragone va tutto a vantaggio del Titanic, nave a vapore che solcava il grande Atlantico con il telegrafo come unica dotazione, che avvistò l'iceberg, ma non riuscì a cambiare rotta. La Concordia, nave moderna dotata di ogni strumentazione, navigava nel piccolo Tirreno, e non ha avvistato gli scogli in tempo. Come è stato possibile un simile fallimento nel 2012?

Come è possibile andare a sbattere su degli scogli, con mappe computerizzate, GPS satellitare, radar, eliche di prua e quant'altro? Possibile che la nave non avesse un sonar? Ce l'hanno persino i piccoli pescherecci per individuare banchi di pesci a centinaia di metri di profondità. Forse il sonar non c'era perchè non è obbligatorio e viene considerato inutile su una nave moderna e "inaffondabile".

Durante la navigazione, la posizione della nave dovrebbe essere monitorata a intervalli di tempo regolari, intervalli che sono dell'ordine di meno di un minuto quando si passa in prossimità della costa o degli scogli. Se la nave era davvero fuori rotta di varie miglia, l'allarme avrebbe dovuto essere dato molto prima dell'impatto.

Attendendo con grande curiosità l'esito dell'inchiesta, nutro comunque il sospetto che si tratti di un "disastro tecnologico", ovvero generato dalla troppa confidenza nella tecnologia. Qualcuno ha iniziato forse a pensare che non c'è bisogno di vigilare sulla rotta, visto che la tecnologia ci supporta, non c'è bisogno di essere sempre presenti, se si è superaccessoriati e si deve fare un lavoro di routine.

Qualcuno inoltre non ha mai creduto sul serio che si dovesse veramente abbandonare una nave inaffondabile, viste le lentezze e le difficoltà nelle operazioni di salvataggio: solo il grande impegno del personale ha evitato una vera e propria catastrofe.

Ah, a proposito, tutte queste considerazioni valgono in senso metaforico anche per la grande nave "civiltà occidentale" che molti ritengono ultraaccessoriata e del tutto inaffondabile...

LINK UTILI:
Naufragio Costa Concordia, il comandante disse al cameriere: "Guarda la tua isola".

Naufragio Costa Concordia: comandante Schettino coordinava l'evacuazione dalla riva.

Naufragio Costa Concordia, Foschi: "Errore umano, siamo parte lesa".

Naufragio Costa Concordia: riflessioni su un disastro tecnologico.

Naufragio Costa Crociere: pubblicità "Vinci una crociera" su Il Gazzettino, è polemica su Facebook.

Naufragio Costa Concordia: la tragedia vista da Twitter.

Naufragio Costa Concordia: gli aggiornamenti su Facebook.

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5 commenti
5
19 Gen 2012
alle 22:06

Mario

"Come è possibile andare a sbattere su degli scogli, con mappe computerizzate, GPS satellitare, radar, eliche di prua e quant'altro? Possibile che la nave non avesse un sonar? "

La nave non aveva un semplice sonar. Una moderna nave da crociera di quel tipo ha svariati sistemi di sicurezza e controllo automatici che sono in grado di arrestare e anche di invertire la rotta. La nave è dotata di un sistema ECDIS che scandaglia il fondale e interviene proprio in casi come questo. Nessuno ha veramente capito eprché questi sistemi di sicurezza  non abbiano funzionato, ma la causa più probabile a detta di alcuni esperti, tra cui Fairplay Solutions, i Lloyd's register e la Nautilus international hanno detto che la causa più probabile è stato un blackout a bordo della nave. Quando la generazione sulla nave cessa, in cascata il sistema di navigazione e controllo della nave cessa. Secondo gli esperti, un blackout dovuto ad un arco elettrico conseguente ad armoniche nel generatore diesel, hanno messo fuori uso la manovrabilità della nave, rendendo quindi ininfluenti i sistemi multipli di sicurezza. Visto che i sistemi di backup non sono istantanei, durante quel breve blackout la nave ha speronato lo scoglio.

4
17 Gen 2012
alle 18:35

francesco ganz

Concordo col commento 1 : col peak everything, è emblematico della insostenibile morale cristiano-consumsitica da light crude non voler attribuire tutta la colpa ad un singolo individuo, e qui mi auguro anche e soprattutto che venga confiscato ogni proprietà privata sua e dei suoi eventuali familiari, a titolo di risarcimento parziale, ma ad una fantomatica tecnologia, quando sappiamo bene che se gli scenari del club di roma si verificheranno sostanzialmete corretti, su questo pianeta da qui a a qualche decennio non ci sarà, termodinamicamente parlando, più posto per una buona metà dei suoi abitanti nè per la gran parte dei servizi alla persona che diamo per diritti acquisiti nei paesi occidentali : se la colpa è di Schettino, che oltre a stare in galera, perda ogni forma di ricchezza sua e dei suoi familiari diretti, a titolo di risarcimento parziale, s'intende, altro che invocare la corresponsabilità della Costa Crociere : non si può escludere, ma non andiamo subito a cercarla od ad invocarla viste le prime indiscrezioni...Che  Schettino ed eventuale moglie e figli conviventi paghino il prima possibile...Il disastro è anzitutto morale, altro che tecnologico : se al Sud Italia nei decenni scorsi si fossero spesi molti più soldi per le forze dell'ordine, e meno in opere pubbliche inutili non relaizzate e sanità clientelare, e il sistema scolastico italiano fosse da decenni dotato di un sistema di valutazione oggettivo, è probabile che siffatti caratteri boriosi ed arroganti sarebbero stati educati sul nascere.

3
17 Gen 2012
alle 12:02

Marco Pagani

Non ho scritto che la tecnologia ha fatto acqua; il problema da un lato è la fiducia totale nella tecnologia, dall'altro naturalmente l'infinita stupidità umana.

2
17 Gen 2012
alle 11:52

Simone

Mi sa che di mare e di barche, chi ha scritto questo post, non ne capisce poi molto... non è la tecnologia a fare acqua, qui, e l'essere umano. Punto.

1
16 Gen 2012
alle 20:24

ziomaul

Guarda che ogni componente è controllato da un sistema che in sua volta è controllato da un altro in cascata!!!

Quelli hanno guidato MANUALMENTE! Ci metterei le mani sul fuoco!!!

Questo perchè appena si sono avvicinati una selva di sensori hanno scattato l'allarme e li hanno staccati MA anche perchè non volevano che i sistemi registrassero (per il proprietario) una cosa illegale! Infatti la scatola-nera dopo tanto tempo si resetta per evitare di sovraccaricarsi di dati.

Ciao

 

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