Ambienti, scienza e varia umanità
La Costa Concordia contiene 2000 tonnellate di sostanze altamente inquinanti: non solo gasolio,ma anche acetilene,olii e grassi lubrificanti,smalti,insetticidi e ipoclorito di sodio. Si riuscirà a recuperare tutto o sarà guerra chimica al Tirreno?
Ogni disastro porta con sè altri disastri e la Costa Concordia non fa eccezione. La nave è piena di veleni, in grado di creare gravi danni all'ecosistema marino, se dovessero uscire dallo scafo. Come indica il comunicato stampa della protezione civile, la nave contiene almeno 18 sostanze diversamente inquinanti, per un totale di circa 1950 tonnellate (1). Una vera dichiarazione di guerra chimica al Mar Tirreno.
L'inquinante più importante è il carburante (fuel e gasolio), che ammonta a circa 1900 t (2240 m³). Il su orecupero non è ancora completato e ieri è stato interrotto.
Destano inoltre particolare preoccupazione le 37 tonnellate di olii egrassi lubrificanti, le 2 tonnellate di smalti e vernici, e la tonnellata di ipoclorito di sodio (candeggina). Queste sostanze sono probabilmente dislocate in luoghi diversi della nave in numerosi piccoli contenitori, il cui recupero si presenta estremamente difficile se non impossibile.
Nell'elenco qui sotto non ho incluso 1350 m³ di acque grigie e nere; non sono inquinanti in senso stretto, ma il loro eventuale massiccio sversamento potrebbe alterare l'equilibrio dell'ecosistema.
Chissà se questo disastro spingerà ad una legislazione più severa a riguardo dei materiali trasportabili via mare. Chissà.
(1) L'elenco della protezione civile indica a volte il volume e a volte la massa delle diverse sostanze. E' possibile stimare la quantità totale degli inquinanti, tenendo conto della loro densità, come si vede nella tabella seguente.
Link utili
Costa Concordia: Legambiente si costituisce parte civile