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Fotovoltaico: l'Italia è la seconda potenza mondiale

Lunedì 16 Gennaio 2012, 09:24 in Buone notizie dal mondo, Fonti rinnovabili di

Nel 2011 in Italia sono stati installati circa 9 GW di potenza fotovoltaica, più che in Germania; complessivamente, ora abbiamo superato il muro dei 10 GW, con una produzione annua intorno agli 8 TWh, cioè pari a una centrale nucleare

Fotovoltaico mondo 2.jpg Secondo stime dello scorso dicembre, in Italia nel 2011 sono stati installati 8,9 GW di nuova potenza fotovoltaica, più della Germania (7,5 GW). E' quindi avvenuto il fatidico sorpasso dei nostri vicini tedeschi. Sorpasso o meno, la potenza totale ha ora superato i 12 GW; per intenderci si tratta del doppio degli USA e oltre il sestuplo della Francia dell'arrogante Sarkozy.


Come illustrerò meglio in un post successivo, nel  2011 sono stati prodotti 9,25 TWh di energia fotovoltaica, più o meno quanto produce una grande centrale nucleare di terza generazione (dati disponibili nel database PRIS dell'IAEA).

E' strano che in Italia non ci sia nessuno che a livello istituzionale abbia dato il giusto peso a questi fatti, rivendicando con un certo otgoglio un importante primato italiano: nonostante tutte le lobbies del petrolio, del gas e dei rifiuti, siamo i secondi sul pianeta per il solare. Il primato è ancora più significativo se notiamo che prima del 2007 (cioè prima del secondo governo Prodi) il fotovoltaico italiano era sostanzialmente inesistente.

Tutti i soloni che si lamentano del costo del conto fotovoltaico, dovrebbero fare il paragone con quello che ci sarebbe costata la dissennata costruzione di una singola centrale nucleare.

Ringrazio Claudio per avermi segnalato i dati aggiornati a fine 2011.

Link utili

Fotovoltaico: Italia seconda nel mondo, ma...

Tutti i benefici del fotovoltaico

Striscia la notizia mente ancora sul fotovoltaico

20
20 commenti
20
17 Gen 2012
alle 16:51

Claudio B

@ Marco

Se sei un amante dei numeri e ti interessano dati grezzi di consumi Italiani di petrolio , gas , energia elettrica raccolti in un file excel aggiornati ad oggi non ho difficoltà a inviartelo , poi tu ne farai quello che meglio credi.

é , sì , sono un patito dei numeri e le opinioni preferisco farmele da solo analizzando i dati concreti. -)

Saluti Claudio Bini

19
17 Gen 2012
alle 16:31

Marco Pagani

Grazie Claudio,

è tutto estremamente interessante e non si comprende perchè questi dati non si trovino sotto la voce "statistiche" (almeno come link alla pagina). Ma siamo pur sempre in Italia e si pensa sempre che i numeri non interessino a nessuno...

Ho già aggiornato i grafici nazionali più dettagliati,e ne parlerò prossimamente. Questo post era più che altro introduttivo.

18
17 Gen 2012
alle 16:21

Claudio B

@ Marco

In effetti non è così immediato.

Nel sito del GSE con questo link puoi vedere aggiornato mensilmente il numero e la potenza degli impianti in servizio divisi per numero di conto energia e di anno.

http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/PubblInf/RisultatiIncentivazione/Pagine/default.aspx

( Tabella impianti in esercizio)

Nel sito di Terna trovi il rapporto mensile di dispacciamento in formato PDF a questo link , con tanti dati che io giudico molto interessanti.

http://www.terna.it/default/Home/SISTEMA_ELETTRICO/dispacciamento/dati_esercizio/rapporto_mensile.aspx

Saluti  Claudio Bini

17
17 Gen 2012
alle 16:10

Marco Pagani

@ Claudio

Grazie per le segnalazioni; hai dei link? sui siti di GSE e Terna non ho trovato numeri (che strazio rispetto a Spagna e Germania!) ma solo stime in alcuni articoli. Comunque, se i dati di GSE sono corretti l'Italia sarebbe la prima al mondo e non più la seconda per installazioni 2011. La produzione sembra persino miracolosa, perchè dà una stima di producibilità specifica di 1125 h contro una media di circa 800 degli ultimi anni. E' forse il sud che si fa sentire?

16
17 Gen 2012
alle 15:10

inscape

"enrgia atomica -> calore"

Piu che altro evita di dire cose come queste che non hanno sslutamente senso...

 

15
17 Gen 2012
alle 15:07

inscape

@ Ziomaul

No probabilmente fai tu problemi con le misure. Una centrale atomica è il classico ciclo della turbina a vapore. Energia termica viene trasformata in energia meccanica che viene trasformata in energia elettrica. I rendimenti variano dal tipo di reattore, generalmente si va da rendimenti del 30 a rendimenti del 40%. Nelle centrali a carbone si riesce ad arrivare a qualche punto % più elevato dato dal nummero maggiore di spillamenti che vengono effettuati dalla linea vapore.

Inoltre l'energia elettrica non è possibile accumularla. La rete elettrica nazionale funziona mediante un continuo equilibrio tra potenza prodotta e potenza generata.

14
17 Gen 2012
alle 14:20

Claudio B

Innanzitutto ben tornato , vorrei se possibile correggere alcuni dati da tè forniti in quanto differiscono leggermente da quelli in mio possesso.

Dai dati del GSE al momento risulta per l' anno 2011 una potenza installata pari a 8977 Mwp.

Dai dati di Terna risulta per l' anno 2011 una quantità di energia prodotta pari a 9258 Gwh.

La potenza totale attualmente in esercizio è di 12714 Mwp.

Per quanto riguarda il fotovoltaico , la mia opinione è che non abbiamo alternativa ad un utilizzo massiccio dello stesso , tenendo in considerazione che la soluzione del problema della generazione elettrica va visto assieme alla soluzione del problema della mobilità privata , passando gradualmente a auto elettriche le cui batterie in fase di ricarica serviranno a stabilizzare la rete e ad assorbire o cedere energia secondo le condizioni del sistema.

Cordiali saluti  Claudio Bini

13
17 Gen 2012
alle 14:06

ziomaul

@inscape

Poi una centrale nucleare deve

enrgia atomica -> calore

calore -> vettore (deve essere portata fuori dal reattore e allo scambiatore)

vettore -> energia meccanica

meccanica-> energia elettrica

Ciao

12
17 Gen 2012
alle 14:02

ziomaul

@inscape

Veramente è un secolo che si immagazzina l'elettricità!!! Persino quelle prodotte di notte dalle centrali nucleari che non è poca cosa!!!

Poi se fai casino con le misure per forza che la pensi in questo modo. Oppure è un tentativo di truccare i dati?

Ciao

 

11
17 Gen 2012
alle 13:17

Marco Pagani

Insisto, leggetevi qualcosa sul combined power plant; le considerazioni che inscape ha  linkato sono relativamente vecchie, perchè non tengono conto di possibilità di immagazzinamento e smartgrid.

In Germania stanno già sperimentando l'integrazione tra le rinnovabili e il pompaggio. Le batterie possono servire in situazioni di scarso collegamento alla rete. Quanto all'idrogeno, certo che non si scappa dal 2° principio, ma il rendimento dell'elettrolisi non è risibile e non è necessario trasportare l'idrogeno lontano, perchè può essere utilizzato sul posto in una fuel cell, con ul teriori cali di resa ovvio, ma questo è il prezzo che occorre pagare in natura.

L'energia decentrata e collegata in rete è un modello assai più resiliente dell'energia accentrata in un punto solo. Se poi è anche un modello democratico, questo è un piacevole effetto collaterale.

10
17 Gen 2012
alle 12:52

inscape

Per quanto riguarda i sistemi di accumulo sono ancora al vaglio ma nulla di concreto, quello dei bacini di accumulo lo si fa gia oggi ma inutile dire come esso sia un asurdo dal unto i vista ingegneristico. Prendiamo l'eolico:

Trasmormo:

energia meccanica -> energia elettrica

energia elettrica -> in enegia meccanica

energia mecanica -> in energia elettrica

 

Purtropo dal secondo princiio della termodinamica non si scappa...

 

prendiamo il fotovoltico con l'idrogeno:

uso energia elettrica per produrre idrogeno mediante elettrolisi (rendimenti risibili), l'idrogeno che viene prodotto deve essere trasportato in una centrale di potenza e deve essere bruciato (quindi ritorniamo comunque ad una riduzione centralizzata) eppure NO!!! l'energia deve essere "democratica".

Se queste sono le nuove idee del ventunesimo secolo.....

A questo punto è più probabbile che venga ultimato l'impianto ITER. 

9
17 Gen 2012
alle 12:33

loreley

Batterie idrogeno e pompaggi saranno pure 'banali' come dici tu, pero' le prime sono al momento nulle, il secondo è stata abbandonato da tutti, la terza, unica vera e usata da sempre, è osteggiata dai soliti NO_A_TUTTO (vedi le castronerie raccontate a Castro (bg)); ripeto il concetto: ci sono mille motivi per dire no al nucleare, ma quelli legati a disponibilità e costi diretti sono risibili.  Una riflessione che ho qui davanti: l'industrialotto in crisi ha pannellato il suo tetto; investimento 300mila euro, rendimento sicuro. Certo, avrebbe potuto investire in macchinari, in prodotti, in mercati... ma 'con questa crisi..'; adesso i suoi operai, ovviamente in cassa integrazione gli pagano la pensione... Riflettete su chi paga, chi ci ha guadagnato (i cinesi e le banche) e chi vive di rendita. Poi, beh, fate un po' voi...

8
17 Gen 2012
alle 12:29

inscape

@ Marco

Una lampadina assorbe 100 W di potenza per funzionare. Se a questa lampadina fornisci 100 watt per un'ora essa rimarrà accesa per tale tempo, se le somministri 1 Watt per 100 ore, la lampadina non si accenderà mai nonostante le si venga fornita il medesimo quantitativo di joule o Wh. Quindi va bene che joule sono joule ma cavolo ragionaci un minimo sulle cose.

Più che altro leggi i link che posto, non rispondere senza argomentare. Idrogeno? Batterie? tu non sai minimamente di cosa parli.... Esci un po dall'ottusità del tuo pensiero e cerca di rimanere con i piedi per terra. Che poi il paragone con il nucleare lo cerchi tu, non è una partita di calcio, il paragone va fatto con l'energia di stampo centralizzato: nucleare, gas, carbone, geotermico, idroelettrico, biomassa.

La caratterizzazione strategica del nucleare riguarda altri aspetti soprattutto sul contenuto energetico del combustibile e sull'incidenza di esso sul kWh ma è inutile che mi dilungo tanto non leggeresti uguale...

7
17 Gen 2012
alle 12:11

Marco Pagani

Dimenticavo: proprio in Germania il progetto Combined Power Plant mostra come sia possibile integrare eolico, FV, biomassa con il pompaggio idroelettrico per avere una sorta di centrale energetica virtuale senza intermittenze. Chi si lagna del fatto che le rinnovabili sono intermittenti è ancorato a una visione ingegneristica centralizzata da 20° secolo, mentre le idee nuove stanno già camminando.

6
17 Gen 2012
alle 12:00

Marco Pagani

@inscape

Un joule è un joule da dovunque venga. Ovvio che il FV è intermittente, ma il problema dell' immagazzinamento di energia (batterie, idrogeno, pompaggi) è questione tecnologica relativamente banale, una volta che si diffonderà l'idea.

Oggi, poichè c'è la rete, ci si interessa poco al problema, domani si vedrà. Gli unici soldi veramente buttati "nel cesso" sono quelli del nucleare. Il fotovoltaico non salverà il mondo, ma ci permetterà di mantenere (almeno in parte si spera) nel corso del 21° secolo quella cosa che chiamamo "civiltà"

5
17 Gen 2012
alle 11:49

inscape

Purtroppo siamo sempre alle solite, si continua a paragonare energia fotovoltaica con energia nucleare o più in generale centralizzata. Ancora che si continua a parlare di energia.

La risposta magica è "potenza" i famosi watt. Chi crede veramente che aver installato 10 GW equivalga esattamente ad aver installato una centrale nucleare si sbaglia di parecchio.

http://cisp.unipi.it/e-learning/claroline/document/goto/index.php?url=%2FLetture%2FI_limiti_delle_fonti_rinnovabili.pdf&cidReq=INGNUCL

invito a leggere il link che posto di seguito per capire bene il motivo per il quale con il FV si stanno buttando soldi nel gabinetto.

http://cisp.unipi.it/e-learning/claroline/document/goto/index.php?url=%2FControllo_di_sistemi_complessi%2F13_Regolazione_del_gruppo_turbo-alternatore.pdf&cidReq=INGNUCL

4
16 Gen 2012
alle 20:17

ziomaul

@loreley

Ma pensi che una centrale nucleare ogni anno non deva pagare il monitoraggio, la sicurezza armata fin i caccia intercettori, le forniture, la manutenzione, gli stipendi di tantissime persone altamente specializzate e quindi stra-pagate ecc. ecc. ecc. ecc..

Alla fine ci costa di più di tutti gli incentivi non solo per le rinnovabili ma anche per il gas per il petrolio per i trasporti ecc..

Ciao

3
16 Gen 2012
alle 15:15

The Winged Avenger

Ah ! Ah ! Ah ! Nucleare finanziato dai privati ? Saresti davvero spassoso loreley, se non fossi un grullo totale.

2
16 Gen 2012
alle 13:02

Marco Pagani

Non credo possiamo stare a discutere cosa farà la Repubblica italiana nei prossimi 20 anni, e se davvero riuscirà a onorare gli impegni di questi contratti. In ogni caso, grazie al FV in soli 5 anni è come se già avessimo costruito una centrale nucleare, senza sostanzialmente altri costi di mantenimento e funzionamento (che invece ammontano più o meno a oltre 1 miliardodi € per centrale).

Inoltre, soldi dei cittadini attraverso gli incentivi tornano in parte ai cittadini (che hanno installato i pannelli) e in parte ai grandi gruppi industriali. Con il nucleare invece, i soldi dei cittadini (nucleare finanziato dai privati? dove hai sentito questa barzelletta?) vanno solo nelle tasche dei grandi gruppi.

1
16 Gen 2012
alle 12:30

loreley

Tutti i soloni prendono le tue cifre e moltiplicano 8,5 miliardi di Kwh per 0,36 euro, concludendo che per i prossimi 20 anni QUESTO parco FV, ci costerà 3miliardi di euro l'anno (contratti gia siglati, soldi già impegnati); se a te par poco....  (ps. 'quanto CI sarebbe costata una centrale nucleare' è ZERO, in quanto l'investimento l'avrebbero fatto i privati: le considerazioni, sacrosante, casomai, son di natura affatto diversa)

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