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Fotovoltaico: viva l'Italia che nel 2011 ha prodotto 9TWh!

Giovedì 26 Gennaio 2012, 09:46 in Buone notizie dal mondo, Fonti rinnovabili di

La produzione di energia fotovoltaica è cresciuta incredibilmente nel 2011 raggiungendo la straordinaria cifra di 9,25 TWh,il 275% in più rispetto al 2012.Con la metà di questo tasso,entro il 2014 il 25% dell'energia elettrica sarebbe da fotovoltaico

Fotovoltaico Italia 2012.jpg

Per fortuna abbiamo ancora qualche motivo reale per dire viva l'Italia. Nel 2011 gli impianti fotovoltaici del bel paese hanno prodotto oltre 9 TWh di energia elettrica (1), una crescita straordinaria rispetto al 2010, quando la produzione è stata di 1,9 TWh. Si può discuttere sui dettagli dei meccanismi di incentivazione, ma si tratta comunque di una delle scelte migliori compiute negli ultimi anni, visto che ci permettono di produrre enrgie pulita, che riduce le emissioni di CO2 e la dipendenza dal petrolio e dal gas.

Il tasso di crescita nel periodo 2007-2011 è stato pari al 275%, con un tempo di raddoppio di poco superiore ai 6 mesi. C'è qualche "grande imprenditore" che ha considerato con attenzione queste cifre?

Perchè nessun membro del governo ostenta con orgoglio queste cifre? Perchè non appaiono sulle prime pagine dei giornali a titoli cubitali? Sarebbe un fatto legittimo di orgoglio, visto che tra l'altro nel 2011 abbiamo installato impianti più di ogni altro paese al mondo!

Se nei prossimi anni, il tasso di crescita del fotovoltaico fosse anche solo la metà dell'attuale, entro la fine del 2014 potremmo provvedere ad un quarto dei nostri consumi attuali di energia, e scusate se è poco.

Parlerò in un prossimo post della questione dell'intermittenza nella fornitura di energia, che credo sia un problema largamente sovrastimato.

(1) Dati Terna. Ringrazio Claudio che mi ha segnalato il link relativo ai dati più aggiornati di Terna, che per imperscrutabili ragioni burocratiche non si trovano alla ovvia voce "statistiche", ma a quella assai più oscura di "dispacciamento".

Link utili

Fotovoltaico: l'Italia è la seconda potenza mondiale

Fotovoltaico: Italia seconda nel mondo, ma...

Tutti i benefici del fotovoltaico

7
7 commenti
7
29 Gen 2012
alle 10:53

marcosclarandis

E bravi questi in-novaresi che stanno dismettendo il paradigma che l'energia rinnovabile è roba per bucolici fricchettoni autarconostalgici.

Meritano un inno d'incoraggiamento.

Un caro saluto, Marco Sclarandis

6
28 Gen 2012
alle 16:06

Marco Pagani

@ Marco

Il Comune di Novara si sta apprestando a fare una grande operazione con il fotovoltaico, facendo installare (con il sistema ESCO) pannelli su 47 edifici pubblici, in gran parte scuole. Si tratterà di qualcosa dell'ordine dei 5 MW. E' un ottimo lavoro coordinato dai tre assessori (lavori pubblici-ambiente-urbanistica) e potrebbe essere uno  dei punti di forza di questa amministrazione, anche se non è ancora percepito come tale dalla maggior parte dei miei colleghi.

@ Claudio

Mi sembrano scenari assai possibili e desiderabili. Il punto è che dovrebbero capirlo anche i cosiddetti banchieri-professori del governo. Non bisogna buttare nel cesso le risorse nei porgetti TAV e F35, perchp dobbiamo creare un futuro per la società e non dare un reddito sicuro a FIAT e Lockheed.

5
28 Gen 2012
alle 16:00

Marco Pagani

@ Marco

Il Comune di Novara si sta apprestando a fare una grande perazione con il fotovoltaico, facendo installare (con il sistema ESCO) pannelli su 47 edifici pubblici, in gran parte scuole. Si tratterà di qualcosa dell'ordine dei 5 MW. E' un ottimo lavoro coordinato dai tre assessori (lavori pubblici-ambiente-urbanistica) e potrebbe essere uno  dei punti di forza di questa amministrazione, anche se non è ancora percepito come tale dalla maggior parte dei miei colleghi.

@ Claudio

Mi sembrano scenari assai possibili e desiderabili. Il punto è che dovrebbero capirlo anche i cosiddetti banchieri-professori del governo. Non bisogna buttare nel cesso le risorse nei porgetti TAV e F35, perchp dobbiamo creare un futuro per la società e non dare un reddito sicuro a FIAT e Lockheed.

4
28 Gen 2012
alle 12:08

Claudio B

Ti ringrazio della citazione e a questo punto mi permetto di sottoporre alla tua attenzione il risultato di una analisi globale energetica che feci circa un mese fà per cercare di prevedere il futuro energetico Italiano.

Previsioni al 31-12-2020     fatta lunedì 21-11-2011

 

1) consumi petrolio < 50 milioni di tonnellate / anno ( 2010 = 73,5 milioni )

2) consumi metano < 40 miliardi di metri cubi / anno ( 2010 = 83 miliardi )

3) consumi energia elettrica circa 400 TWh / anno ( 2010 = 330 TWh )

4) % rinnovabile energia elettrica su totale > 50 % ( 2010 = 20,1 % )

5) penetrazione energia elettrica su totale energia consumata > 50 % ( 2010 = 33 % )

6) vendita auto elettriche sul totale > 50 % ( 2010 = 0,02 % )

7) parco auto elettriche > 15 % sul totale ( 2010 = 0,0001 % )

 

Nella speranza di non annoiare nessuno , cercherò punto per punto di chiarire la mia analisi.

1) consumi petrolio < 50 milioni di tonnellate / anno ( 2010 = 73,5 milioni )

Dopo il consistente calo dell’ olio combustibile uso termoelettrico oramai marginale , credo che per i prossimi 2 , 3 anni i consumi petroliferi caleranno solo per un ulteriore aggravio della crisi che ridurrà ulteriormente la mobilità privata.

Negli anni successivi il calo a mio avviso sarà determinato da un aumento delle vendite di auto elettriche che crescerà in modo esponenziale negli anni seguenti andando ad erodere in modo crescente e significativo i consumi di combustibili uso autotrazione .

2) consumi metano < 40 miliardi di metri cubi / anno ( 2010 = 83 miliardi )

I consumi di metano nei tre principali settori di utilizzo :

residenziale : i consumi caleranno nei prossimi anni per interventi di riqualificazione energetica e tra tre anni circa credo che sarà più conveniente passare all’ elettrico per nuovi edifici e sostituzioni di caldaie.

Industriale : anche in questo settore si sta procedendo ad una riduzione dei consumi e sostituzione di macchinari che utilizzavano il gas metano con altri che non ne necessitano.

Termoelettrico : per questo anno il calo sarà significativo , attorno al 5% , per un aumento impressionante della produzione da fonti rinnovabili , fotovoltaico in primis . Per i prossimi tre , quattro anni credo che la riduzione sarà meno significativa , in attesa tra quattro cinque anni che la tecnologia delle batterie maturi e renda possibile un aumento esponenziale delle FER non programmabili.    A livello di batterie occorre a mio avviso , tenere conto del contributo che daranno le stesse riutilizzate dopo un ciclo di vita ad uso autotrazione , ancora in grado di immagazzinare circa l’ 80% dell’ energia iniziale ed essendo usate ad un costo certamente vantaggioso.

3) consumi energia elettrica circa 400 TWh / anno ( 2010 = 330 TWh )

I consumi di energia elettrica , credo che nei prossimi due , tre anni cresceranno in modo moderato , circa il 2%. ,  successivamente il progressivo aumento dei consumi dovuto alla mobilità elettrica verrà in parte assorbito da un aumento dell‘ efficienza , principalmente nel settore illuminazione ( led ).

Sono altresì convinto che a un certo punto costerà di più l’ energia prodotta di notte rispetto alla diurna , credo attorno al 2015 .

4) % rinnovabile energia elettrica su totale > 50 % ( 2010 = 20,1 % )

Anche qui credo che l’idroelettrico abbia ancora poco margine , le biomasse abbiano un utilità fintanto che i sistemi di accumulo (batterie) non diventeranno più convenienti , l’ eolico al 2020 considero che raddoppi , il grosso dell’ aumento io lo vedo nel fotovoltaico che a mio avviso per quella data supererà i 60 GWp installati ed un contributo di poco inferiore al 30 % del totale dell‘ energia elettrica consumata.

5) penetrazione energia elettrica su totale energia consumata > 50 % ( 2010 = 36,3 % )

Il progressivo calo dei consumi di petrolio e gas unito ad un aumento dei consumi elettrici credo ci porterà ad un coefficiente di penetrazione attorno al 50% al  2020 ed ad un 90 % al 2025 ipotizzando una crescita esponenziale della mobilità elettrica.

6) vendita auto elettriche sul totale > 50 % ( 2010 = 0,02 % )

A mio avviso credo che il maggiore successo all’ inizio l’ avranno i furgoncini per le consegne in città , date le normative anti inquinamento sempre più stringenti , questo permetterà di superare il momento critico di start up ed avviare un sistema che con l’ aumento progressivo della capacità delle batterie permetterà di ampliare il mercato di vendita.

Considerando un tempo di vita utile delle batterie di cinque anni , a partire dal 2017/2018 inizieremo ad avere un numero crescente di batterie a basso costo da utilizzare per lo stoccaggio di energia elettrica.

7) parco auto elettriche > 15 % sul totale ( 2010 = 0,0001 % )

Su questo punto è dove temo di essermi sbilanciato troppo, in effetti se le vendite raggiungeranno percentuali significative attorno al 2017 , rimangono solo 3 anni per arrivare al 15% .

Ovviamente questa è una previsione e va presa in quanto tale , basata però su una analisi di dati di consumo reali degli ultimi dieci anni per tutte le principali fonti energetiche .

Saluti   Claudio Bini

3
26 Gen 2012
alle 22:06

marcosclarandis

E lì in comune a Novara cosa dicono di questi fatti?

Ciao, Marco

2
26 Gen 2012
alle 18:48

Marco Pagani

Gonfiate le cifre sull'energia (che è l'ordinata del grafico qui sopra)?

Al massimo saranno gonfiate le cifre sulla potenza installata, che in parte è ancora sulla carta. Se questi dannati tecnici puntassero sul FV invece che sul cemento, forse troverebbero un posticino anche nei libri di storia.

1
26 Gen 2012
alle 18:01

Paolo Marani

Difficilmente in tempo di crisi riusciremo a mantenere una crescita a tre cifre, inoltre parecchie statistiche sono state gonfiate a causa delle tantissime richieste di allacciamento (molte inevase) che sono arrivate durante la transizione dal terzo al quarto conto energia (quando il governo cambiava le carte in tavola ogni due giorni).

Non c'è però dubbio che nel medio-lungo periodo questa sarà la sola strada percorribile, energia pulita prodotta in maniera capillare e distribuita, per un mondo che non potrà più permettersi gli sprechi enormi di oggi.

Almeno per una volta, rischiamo di diventare primi in europa, come produzione da energie rinnovabili.

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