Ambienti, scienza e varia umanità
Il naufragio della Costa Concordia è avvenuto per una scelta stupida e presuntuosa del comandante. Come vengono scelti i comandanti? Sembrano più "uomini di immagine" che veri navigatori, tanto la tecnologia può supplire ai loro limiti

Altre riflessioni sul naufragio della nave Costa Concordia; quando ho scritto il primo post lunedì, le informazioni disponibili erano ancora poche, ed avevo supposto che si trattasse di un disastro tecnologico, cioè che una combinazione di leggerezza, scarsi controlli e fiducia cieca nella tecnologia avesse determinato il più grave naufragio degli ultimi 50 anni (quello dell' Andrea Doria è del '56). Nei giorni successivi è invece emerso che la realtà è molto peggio di così.
Come afferma il giudice per le indagini preliminari, il naufragio è stato determinato da «colpa, consistita in imprudenza, negligenza e imperizia e in violazione della normativa di settore» da aprte del comandante.
Si tratta quindi solo di un errore umano di un presuntuoso incapace? No, direi che c'è molto di più.
Come vengono scelti i comandanti? In un mondo normale un presuntuoso vigliacco e spaccone come Schettino non avrebbe mai vista riconosciuta l'attitudine al comando. Quache anno fa ho sentito affermare da un comandante di nave da crociera che sia il comandante, sia il primo ufficiale hanno lo stesso grado, ma il comandante viene nominato per "scelta aziendale".
Ecco la parola chiave: scelta aziendale. Nella società mediatica di oggi, è facile che la scelta si concentri sull'uomo immagine, sul phisique du rôle, sulla brillantezza nei cocktail party e sulla capacità di animatore, presentatore e intrattenitore più che sulle vere capacità di navigazione e di gestione delle emergenze.
Questa scelta è sicuramente supportata da una fiducia esagerata nella tecnologia, come scrivevo lunedì; è possibile dare il comando ad un uomo di paglia confidando nella tecnologia avanzata e nell'"inaffondabilità" della nave.
Queste scelte aziendali sono costate a tutt'oggi 11 morti e tra i 21 e i 26 dispersi. Quali e quante altre scelte aziendali delle grandi multinazionali ci porteranno verso il naufragio della civiltà?
LINK UTILI:
Naufragio Costa Concordia: Schettino agli arresti domiciliari, ci sono altri responsabili.
Naufragio Costa Concordia: hashtag #vadaabordocazzo spopola su Twitter.
Naufragio Costa Concordia, il comandante disse al cameriere: "Guarda la tua isola".
Naufragio Costa Concordia: comandante Schettino coordinava l'evacuazione dalla riva.
Naufragio Costa Concordia, Foschi: "Errore umano, siamo parte lesa".
Naufragio Costa Crociere: pubblicità "Vinci una crociera" su Il Gazzettino, è polemica su Facebook.
...>R commento 1: in effetti se qualcuno ha ascoltato l'intervista di Palombo in difesa di Schettino ieri a Italia sul due, i toni mi sembravano mafiosi...Secondo me la causa remota della tragedia è che al sud Italia si sono spesi troppi soldi pubblici in maniera clientelare, soprattutto nella sanità, e troppo pochi nelle carceri e forze dell'ordine; aggiungerei a questi un sistema educativo privo per decenni di sistemi di valutazione oggettiva...( Ma senza carceri e carabinieri è inutile sperare nel sistema educativo nel mezzogiorno)...Scommetto i miei risparmi che se il comandante fosse stato ligure, altra regione serbatoio dei marittimi, questa tragedia non si sarebbe verificata.
@ enscape
Se ho ben interpretato il pensiero di Marco , quello che intendeva dire è che per colpa o per merito dell' avanzamento dello tecnologia viene fornito un alibi a chi deve scegliere le persone che si devono avvalere della stessa secondo parametri diversi da quelli che la logica dovrebbe suggerire.
@ Claudio
Ma io non lo ho mai affermato. Ho solo voluto mostrare mostrare la mia criticità nell'accostamento tra l'indcidente attuale e la "fiducia nella tecnologia". Il caso in questione ha delle responsabilità e le colpe vanno pagate.
Quello che si paga è la stupidità e negligenza in coloro che occupano posti di responsabilità, siano essi capitani di mostri tecnologici siano essi comandanti di un esercito mandato allo sbaraglio, in entrambi i casi fai un ecatombe a prescindere se è presente tecnologia o meno.
@ inscape
Ho come l' impressione che non siamo molto distanti come analisi e valutazione dei rischi residui , quello che voglio dire è che l' incidente in questione a mio parere , non si può inserire in quell' area di rischio residuo.
@ Marco
Permettimi di contestarti l'esempio del navigatore che poco centra con tutta la faccenda. Se il traffico e la guida delle macchine fosse interamente gestita dai computer, stai pur certo che avremo moooooooltio meno morti fra le strade italiane. Mi spiace dirtelo ma io ho molta meno fiducio nell'automobilista italiano che nel navigatore satellitare...
@ Claudio
Il suo punto di vista è condivisibile ma non se la prenda se lo definisco un tantino qualunquista, non lo dico per sembrare cinico ma sono semplicmente uno che vuole rimanere con i piedi per terra.
Vorrei farle un esempio. Immagino che lei possieda un'automobile, può anche essere di no ma mi concenda l'ipotesi: lei ogni volta che prende l'auto corre un rischio, o di morte o cmq di danneggiamento fisico, questo perche la macchina è dotata di sistemi di sicurezza (telaio in metallo, cintura air bag) che non possono far fronte a tutte le situazioni incidentali, se lei si schianata a 200 km/h su un muro probabilmente passa a miglior vita. Ingegneristicamente parlando sarebbe possibile fare una macchina che possiamo definire indistruttibile (mi passi il termine) che sia in grado di preservare la sua salute anche in condizione di incidente gravissimo. Il problema è che, almenochè lei non sia un magnate del petrolio probabilmente non se la potrà mai permettere, dato che la realizzazione di un veicolo così richiederebbe dei costi spropositati.
Questi discorso si applica a qualsiasi cosa, aerei, macchine, centrali elettriche, treni. Il fatto che lei è in grado di disporre di tali servizi è perchè "accetta" un rischio sanitario/ambientale.
@ Marco
Probabilmente mi sono espresso male, siamo perfettamente d'accordo che la compagnia ha messo in mano a un emerito imbecille una nave da crociera. Il problema è che la tecnologia risponde sempre alla volontà umana. Se Schettino ha ignorato tutti i segnali di allarme che la nave presentava, ed ha deciso di guidarla praticamente a mano perchè sicuro delle sue capacità, qui la tecnologia poco centra. Se tu sei il pilota di un aereo super tecnologico, se hai la volontà di schiantarti non c'è sistema di sicurezza che tenga ti schianti e basta.
In questo caso la causa scatenante di questa tragedia, è aver piazzato un raccomandato imbecille in un posto di estrema responsabilità, perchè gira che ti rigira questo cretino ha fatto morire 30 persone. Io non credo però che il nesso sia la fiducia nella tecnologia. Non è che visto che la nave si guida con un dito possiamo tranquillamente metterla in mano a chiunque.
Ed ovviamente il mio discorso sull'accettabilità è un discorso slegato. La pretesa di avere il rischio 0 non esiste, è inutile scagliarsi contro la tecnologia perche è la tecnologia stessa che non prevede la perfezione sono bensi i detrattori che la pretendono.
Sulla seconda parte non posso che concordare , ovviamente .
Per quanto riguarda la prima parte , per come la vedo io , la natura accidentale di un incidente è se per esempio mentre mi trovo a passare su una strada di montagna mi colpisce un masso staccatosi da un costone , oppure se mi colpisce un meteorite, per tutto il resto non si può che migliorare.
saluti
Mantenere un sano distacco critico dalla tecnologia e favorire le tecnologie conviviali (nel senso diIvan Illich) non significa voler ritornare al medioevo, ma semplicemente non inchinarsi davanti al totem tecnologico, come invece fanno ad esempio quelli che causano incidenti perchè si fidano ciecamente del loro navigatore satellitare.
Apprezzare i muli e i forconi non significa per questo disprezzare i pannelli fotovoltaici, i generatori eolici, il kitegen, i frigoriferi solari, internet, l'informatica, il software libero, ecc.
Il problema della fiducia nella tecnologia non è ridicolo, c'entra sempre eccome; ai tempi di Pietro Calamai (comandante dell'Andrea Doria), quando la tecnologia era minore e contava l'esperienza e la capacità di comando, nessun armatore serio avrebbe dato in mano un colosso del mare ad una macchietta come Schettino. Mentre con tutti gli automatismi di bordo, penso che molti, almeno prima di questa sciagura, pensassero che ormai in sostanza il comandante non deve fare più niente.
Finire sugli scogli non è un rischio economico accettabile per una compagnia che ha investito in una nave 450 milioni di €! Qualcosa è andato maledettamente storto. Ho scritto questo post per integrare le mie riflessioni di lunedì, aggiungendo stupidità e aziendalismo ( e forse c'è anche un po ' di umma umma all'italiana, stante quanto dice medo al commento 1) alle considerazioni sulla fiducia tecnologia, che ovviamente non può essere considerata la sola responsabile.
@ Claudio B
Non mi permetteri mai di contraddire la frase che ha detto anche perchè la condivido in pieno, la trovo semplicemente sprecata per una situazione del genere, massimo rispetto ai morti a seguito di questa tragedia che rimane comunque di natura incidentale.
Io la vera stupidità umana la accosterei a coloro che deportavano centinaia di migliaia di persone in campi di concentramento, a coloro che hanno sganciato 2 bombe atomiche su città piene di civili, a uomini che hanno passato anni a sparasi in trincea...
Due cose sono infinite : l' universo e la stupidità umana ,
ma riguardo l' universo ho ancora dei dubbi .
Albert Einstein
Ps : Un grande che con largo anticipo , aveva capito tutto.
Saluti
Trovo ridicolo continuare a marcare la matita sul concetto fiducia nella tecnologia, è tempo che seguo questo blog e si sa bene che Marco desidera fortemente un ritorno forzato al medioevo: chiudere ospedali, muli e forconi.
In questo post si vede che è troppo forzata la cosa e poco si sposa con la realtà dei fatti. Nel calcolo del rischio si tengono sempre in conto i fattori umani e pertanto non si potra mai raggiungere il rischio 0. Si avranno sempre incidenti stradali, nucleari, chimici, navali, aerei ecc. ma non per un eccessiva fiducia nella tecnologia, semplicemente perchè l'aspetto economico definisce un rischio accettabile ed accettabile non vuol dire 0.
Insistere sulla tesi del "fiducia esagerata nella tecnologia" adesso è ridicolo! Puoi dare il meglio del meglio ma la cretineria è invincibile!!!
Ciao
Pare che il signor Schettino avesse avuto forti raccomandazioni, quindi, non solo "scelta aziendale", ma assunzione turbata da ambienti addirittura esterni alla Costa Crociera. Gli ambienti marinari campani fanno il nome di Onorato, armatore dell'imbarcazione Mascalzone Latino. Altri addirittura parlano del rapporto di Schettino con famiglie camorriste... Questo è tutt'altro paio di maniche, ma non stupirebbe che in certi posti di comando arrivino solo certi personaggi spinti e sospinti, aldilà delle competenze professionali.
alle 18:25
fausto
"...senza carceri e carabinieri è inutile sperare nel sistema educativo nel mezzogiorno...".
Forse si. Ma potrebbe essere vero anche il contrario: a che serve incarcerare persone che non hanno alcuna educazione o senso civico? Probabilmente coercizione ed educazione non possono essere slegate facilmente.