Ambienti, scienza e varia umanità
Tra le possbili nominations degli Oscar 2012 si parla anche del film "If a tree falls" che racconta le vicende di alcuni attivisti estremi del movimento di ultras ambientalisti "Earth liberation front", che sono considerati eco-terroristi dall'FBI.

Il film "If a tree falls" narra la storia di quelli che l'FBI chiama eco-terroristi e potrebbe essere compreso tra le nomination agli Oscar 2012 nella categoria documentari.
Il movimento Earth Liberation Front è un'organizzazione ambientalista estrema, che pratica atti di danneggiamento e sabotaggio nei confronti di aziende, strutture o attivtà che vengono ritenute nocive per l'ambiente.
Tra le loro azioni più eclatanti, l'incendio di una stazione sciistica in Colorado (12 M$ di danno), il sabotaggio di elettrodotti, la distruzione di segherie e concessionari di SUV, la devastazione dei locali dell'Università del Michigan che sosteneva progetti OGM.
Viene raccontata la storia dell'ELF, con materiale di repertorio in gran parte inedito e numerose interviste. Viene raccontata la storia di come Daniel Mc Gowan sia diventato attivista del fronte, per poi essere arrestato nel 2005 e condannato a 7 anni di prigione e 1,9 milioni di multa per due incendi dolosi.
Gli ultras sostengono che si tratti di azioni "non violente" perchè pianificate in modo da non creare danno ad alcun essere vivente. Secondo l'FBI invece, solo per caso questi attacchi non hanno generato vittime.
Il film solleverà un certo clamore, dal momento che solleva il problema se sia giusto considerare queste persone dei "terroristi". Qui sotto un breve trailer in inglese del film.
Link utili
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alle 12:37
francesco ganz
Il così detto ecoterrorismo , dal mio punto di vista, considerati gli scenari del club di Roma e gli ultimi dati sullo scioglimento dei ghiacci e concentrazione di co2 in aumento oltre gli scenari più pessimistici, mi sembra un movimento fondamentalmente neoromantico e al servizio, Nietschinamente, del benessere psicologico degli attivisti : meriterebbe più rispetto se scegliesse i suoi obiettivi alle fondamenta del temporaneo squuilibrio uomo-pianeta : popolazione ben oltre la carrying capacity di un terriotorio , servizi alla persona ad elevata impronta ecologica, infrastrutture ad elevata produzione di co2...( Qualche esempio ? Boicottaggio violento di tutte le organizzazioni umanitarie operanti nel terzo mondo, in particolare l' Africa, che non si attivano anche per un controllo non su base volontaria della popolazione ; disattivazione delle centrali elettriche quanto meno a carbone; riduzione dell'impronta ecologica della fileira della salute nei paesi occidentali, che ormai ha una impronta ecologica paragonabile a quella del'automotive, seppur per poco, visto l'imminente collasso da peak everything...Insomma io non avrei alcuna remora ad sostenere moralemente chi vuole inattivare le baleniere, purtroppo però oggi le questioni sono molto più grandi e spinose...Vi garba? )