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Continua la protesta del movimento dei forconi,"pecore che sono uscite dall'ovile", come dicono i contestatori, e che non vogliono essere strumentalizzate da nessuno, siciliani che con orgoglio vogliono scrollarsi di dosso l'immagine di "mafiosi"
Non si ferma la protesta contadina del movimento dei forconi, che insieme con gli autotrasportatori siciliani, ha decretato uno stato di agitazione per tutta la settimana. Dopo cinque giorni se ne è accorta pure Repubblica e ora pubblica un articolo in home page (anche se si continua a dare più spazio ai TIR che ai contadini, che sono invece la vera anima della rivolta).
Ci sono manifestazioni a Palermo, Catania, Agrigento, Caltanissetta, e diverse statali sono bloccate. Scarseggiano e generi alimentari nei supermercati e la benzina alle pompe.
«Il forcone era un nobile attrezzo da lavoro che usavano i nostri avi nelle campagne» afferma Giuseppe Scarlata, uno degli animatori del movimento, nel video (tratto dall'ultima puntata di Servizio Pubblico che trovate qui sotto. «Però, quando non ne potevano più di chi li opprimeva, uscivano con i forconi per difendersi. Noi usciamo con i forconi per difenderci da una classe politica che ci ha affamato.»
Come ho spiegato in questo post, la protesta contadina riguarda i prezzi all'ingrosso da fame imposti dalle multinazionali della grande distribuzione. Il processo di impoverimento dei contadini, inziato in Africa e America LAtina, ora è arrivato fin qui. Per qeusto occorre un nuovo approccio nel rapporto tra campagna e città. Una delle possibili risposte sta propri nel movimento dei GAS.
Link Utili
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Contadini che sognano all'incontrario
Mi riferivo al movimento dei forconi.
http://www.youtube.com/watch?v=YDwJ5kOc4mE
Questo non è un contadino, è un imprenditore che con 10 G dell'UE cementifica 8 Ha di terreno agricolo (vedi l'azienda a fianco dell' "agriturismo baglio spanò" con google earth), che assume 120 lavoratori senza dargli delle garanzie, che fallisce non a causa della globalizzazione o delle accise sui carburanti, ma perchè non sa fare il suo mestiere. Il Quarto Stato... sai cosa gliene frega ai foroni dei GAS?
Che poi dietro ci siano agricoltori onesti, già piegati dalla concorrenza internazionale, dalla distribuzione, che con le misure varate dal governo vedano ridursi ancora il loro margine di profitto... questo è un altro discorso.
R commento 2:" la sinistra non si è mai interessata di agricoltura, nè soprattutto di contadini."...Verissimo : per 60 anni il light crude ha agito da agente disaccoppiante fra gli interessi di chi lavora di vanga e l'economia dei diritti individuali e dei servizi alla persona : col peak everything, sarà senza dubbio interessante osservare il crollo della facile morale per tutti da light crude in un pianeta sovraffollato e con produzione alimentare in calo...Purtroppo anche l'unione europea non è stata esemplare nel sostenere le polituche agricole: se l'Italia avesse ricevuto finanziamenti per i piccoli agricoltori che si sotinano a mantenere le cultivar autoctone invece che per gli agriturismi, che sono spuntati come funghi, forse la nostra agricoltura potrebbe esser un pò più resiliente all'effetto serra e al picco dei fertilizzanti chimici....Si tratta di uno scontro di interessi, almeno nel breve periodo, che non necessariamente coinvolge le elite contro il popolo affamato, ma milioni di piccoli speculatori contro chi ancora lavora di vanga.
Non c'è alcun "rischio di infiltrazioni"! Semplicemente stiamo vivendo l'ennesimo delirio anni '70. Uomini pagati con i nostri soldi vanno ora in mezzo ai manifestanti a fare danni o a sventolare bandiere sgradevoli; l'obiettivo è sempre quello di gettare discredito su chi manifesta. Strategia della tensione vecchia e puzzolente, purtroppo.
Quello che non viene valutato correttamente da chi gestisce questi patetici complotti da bar è la gravità della situazione: i contadini che vanno in strada perché hanno la terra pignorata e la vedono regalare ad un mafioso semplicemente non possono tirarsi indetro, non hanno alternative di alcun genere. Ed è questo fattore che alla fine disferà gli altarini.
Simone, bisogna specificare meglio; non credo che la maggior parte dei contadini e degli autotrasportatori sia fascista; invece è ormai charo che Forza Nuova sta strumentalizzando una protesta che ha molte ragioni dalla sua parte (d'altra parte ho scritto subito nel primo post che c'era il rischio di "infiltrazioni antidemocratiche"). Se questo avviene è anche perchè la sinistra non si è mai interessata di agricoltura, nè soprattutto di contadini.
Se non si capiscono le ragioni dei contadini, questo movimento naufragherà in una ribellione eversiva, antipolitica e isolana. D'altra parte, c'è qualche leader che ha provato a parlare con i forconi?
http://www.youtube.com/watch?v=TZwzYbFXHfc&sns=fb
Possono darsi i nomi che vogliono, avere tutte le ragioni, ma questi sono fascisti.
alle 05:55
Simone Martini
* CEE, non UE.