Ambienti, scienza e varia umanità
Il grande freddo del febbraio 2012 ha causato una sessantina di morti in Italia: imprudenza, sottovalutazione dei rischi, ma anche l'ingiustizia di non avere un'abitazione dignitosa
Anche in un paese sviluppato, nel 2012 si può morire per il freddo e per la neve. A oggi ci sono 57 vittime associate all'ondata di gelo che ha colpito l'Italia. Molte persone hanno sottovalutato il rischio a cui andavano incontro e sono state vittime della loro imprudenza; ma esistono anche le vittime dell' ingiustizia di non avere un'abitazione dignitosa.
Sfogliando virtualmente le news (1) ho trovato notizie relative alla morte di 54 persone. Di queste, la metà è morta assiderata: 13 in una casa o in una baracca non abbastanza riscaldata, 11 all'aperto 3 nella propria auto.
Le altre persone sono state coinvolte in incidenti, per avere sottovalutato il rischio della situazione in cui si trovavano:
E' quasi un bilancio di guerra e non si tratta di fatalità. In Italia manca una cultura della prevenzione e della sicurezza e manca anche un piano nazionale per ospitare in luoghi riscaldati le persone a rischio.
Forse sarebbe il caso di iniziare a pensarci, visto che i cambiamenti climatici e la minore disponibilità di energia renderanno questi scenari sempre più frequenit, inverno dopo inverno.
(1) Ho fatto una ricerca testuale sul sito di Repubblica dall a fine di gennaio a oggi usando come keywords neve, morti, morto e morta.
Link utili
Neve a Roma: Alemanno non c'entra, la colpa è nostra
Emergenza neve: Italia nel gelo tra emergenze e esagerazione
alle 14:04
Est
comunque l'italia non é un paese sviluppato. credono di esserlo.