Il ministro Clini fa uno spot pro-ogm, ma nessuno ci sta

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Corrado Clini interviene su uno dei più importanti quotidiani nazionali per fare uno spot (gratuito?) a favore degli OGM. L'uomo non è nuovo a queste uscite, ma questa volta non trova nessuno a sostenerlo nella società civile

Clini OGM.jpg Il ministro dell’ambiente Corrado Clini ha usato la grancassa del Corriere della Sera per fare un grande spot a favore degli OGM, infilando una dopo l’altra imprecisioni, inesattezze e frasi tendenziose. Il ministro delle politiche agricole ha peraltro subito preso le distanze dall’intervista, che è stata pure duramente criticata da Coldiretti, WWF, Greenpeace e AIAB.

Il ruolo dell’intervistatrice è più o meno quello della tappezzeria: i suoi interventi si limitano a interiezioni del tipo “Davvero?”, “Cosa vuol dire?”, “In che senso?”, “Però?”. Il ministro faceva prima a intervistarsi da solo…

L’ineffabile CC spara la prima bugia: “Senza l’ingegneria genetica oggi non avremmo alcuni fra i nostri prodotti più tipici” e cita il carnaroli, il san marzano, il basilico e la cipolla di tropea. Nessuno di questi prodotti alimentari è OGM, perchè gli incroci e la mutagenesi dei semi non sono considerati interventi biotech.

I “molti benefici” invocati dal ministro per gli OGM in agricoltura non trovano nell’intervista nessun chiarimento o approfondimento.

Il ministro aggiunge poi: “gli Ogm sono importanti per creare specie resistenti a condizioni estreme in zone marginali”. Dopo che l’agricoluta industriale ha devastato l’ambiente (erosione dei suoli, salinizzazione, desertificazione ecc.) ora il biotech vuole pure proporci il rimedio…

Si tira poi in ballo la solita solfa degli alimenti additivati di vitamine o vaccini, attività del tutto inutile, visto che (1) non si sa se i principi attivi funzionano davvero in un contesto estraneo e (2) chiunque ha un salario dignitoso si può permettere una corretta dieta vitaminica.

Alla fine CC racconta della ricerca di un riso resistente al sale, da coltivare nelle zone colpite dallo Tsunami. La notizia è vera, ma anche no. I ricercatori inglesi e giapponesi stanno mappando il genoma, per trovare varianti di geni con i tratti desiderati. E’ biotech, ma non è OGM, nel senso di trapiantare in un essere vivente sequenze di DNA estranee.

CC d’altra parte non è nuovo a simpatie e frequentazioni con il mondo OGM:

  • Nel 2003 (già direttore del MA) è stato chairman del workshop “Biotecnologie per l’ambiente” ha un congresso organizzato dall’Assobiotec.
  • Nel 2004 ha definito gli OGM una soluzione perseguibile.
  • Nel 2007 ha partecipato a un conferenza internazionale insieme con grandi capi delle aziende Biotech, MOnsanto, DuPOnt e Syngenta
  • [Questo non riguarda gli OGM], ma va scritto. Nel 2008 ha partecipato alla conferenza “Clima, allarme o allarmismo” condividendo il podio in modo imbarazzante con il negazionista prezzolato Battaglia

Dopo le infelici sortite su nucleare, TAV e ponte sullo stretto, non potevano mancare all’appello gli OGM. Il ministro ha perso un’occasione per stare zitto. Sarebbe assai più opportuno che prestasse attenzione al suo ruolo istituzionale senza fare l’uomo sandwich delle lobbies OGM.

Aggiungo che anche il solitamente preciso Oddifreddi prende un abbaglio sul suoblog di Repubblica quando scrive che a causa dell’evoluzione siamo tutti geneticamente modificati. Non mi aspettavo da lui un simile intorbidamento di acque. L’evoluzione procede per mutazioni, sostituzione casuale di una coppia di basi nella sequenza del DNA. L’ingegneria inseririsce un’intera sequenza di DNA estraneo, che si è evoluto in un contesto completamente diverso. E’ una cosa mai avvenuta in natura e che quindi, prima o poi è probabile che porterà  al fallimento dell’intero programma di ricerca, che dovrà pazientemente essere ripreso su altre basi.

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