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Benvenuto M. Hollande! (e tanti saluti al nucleare)

Lunedì 7 Maggio 2012, 09:03 in Buone notizie dal mondo, Manifesto e commenti generali, Nucleare di

La straordinaria vittoria di Francois Hollande alle elezioni francesi apre nuovi scenari per il futuro energetico del mondo. Il neo presidente socialista intende infatti non fare più crescere il nucleare e puntare sulle rinnovabili

Francois Hollande.jpg La straordinaria vittoria di Francois Hollande alle elezioni presidenziali fancesi (51,8%, più o meno come Francois Mitterand 31 anni fa) è una buona notizia per quel 99% dell'umanità che vorrebbe vedere rimessa al suo posto l'invadenza tracotante della grande finanza.(1)

Ma è una buona notizia anche per tutti quelli che sperano in una rapida transizione verso le energie rinnovabili. Ora questo movimento si è guadagnato tutto il peso di un grande paese come la Francia.

In sostanza, Hollande intende stoppare il programma nucleare francese:

  • nessuna nuova centrale (2)
  • chiudere le centrali al raggiungimento dei 42-43 anni di età (3)
  • ridurre la quota del nucleare nell'energia elettrica dal 75% al 50% entro il 2025.(4)

Sono ottimi propositi di una politica antinucleare moderata.

Non dimentichiamo infatti che per la Francia non è così facile uscire dal nucleare,dal momento che, a differenza di Germania, Giappone e Italia, possiede il terzo arsenale militare del pianeta, con 298 testate nucleari (la più potente di 2,6 Mt).

AREVA, il gigante nucleare francese, dovrà probabilmente rifugiarsi all'estero per continuare a fare affari...

(1) Nel suo programma Hollande  ha proposto di tassare al 75% i guadagni che superano il milione di €. Si tratta dello 0,5% dei francesi (quelli che appunto non fanno parte del 99%...)

(2) A parte quella di Flamanville, attualmente in costruzione, che ha accumulato enormi ritardi.

(3) Chiede però la chiusura immediata dei due più vecchi reattori francesi, quelli di Fessenheim, entrati in funzione 35 anni fa.

(4) E' particolarmente apprezzabile ilfatto che un leader proponga obiettivi misurabili nel suo programma.

Link utili

La vittoria di Hollande rilancia il fotovoltaico

Elezioni Francia 2012: il video dell'ultima sfida

Presidenziali Francia: Sarkozy finanziato dai Gheddafi

Hollande ottiene il voto centrista e va verso la vittoria

11
11 commenti
11
10 Mag 2012
alle 10:42

inscape

Ti aggiungo pure caro Ziomahul che il grosso della produzione elettrica nucleare svizzera é affidata a due soli reattori quello di Gösgen e quello di Leibstadt che sono un reattore da 970 MWe ed uno da 1170 MWe, gli altri tre reattori sono piu piccolini di circa 370 MWe l'uno.

Spero che il dubbio numero reattori Svizzeri sia estinto. Ritornando al gioco da ragazzi, la svizzera usa moltissimo idroelettrico e nonostante tutto ha preso come data di scadenza il 2034. Tu pensa la Francia che ha 59 reattori nucleari disseminati in 25 centrali nel paese, glie lo spieghi tu che é un gioco da ragazzi spegnerere tutti quei reattori?

10
10 Mag 2012
alle 10:36

inscape

http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_in_Svizzera

Cominciamo con il dire che WNA non sbaglia i dati, sono assolutamnete corretti, potresti indicarmi altri errori? Concludiamo che tu probabilmente non hai nemmeno letto il tuo link, sia perché Wikipedia prende come nota bibliografica prorio WNA sia perche probabilmente non hai speso quei 10 secondi per contare i reattori.

I reattori che producono in energia elettrica sono 5 e piu precisamente sono 3 PWR e 2 BWR.

9
10 Mag 2012
alle 02:42

ziomaul

@inscape

http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Centrali_nucleari_in_Svizzera

Guarda che il word nuclear non è la prima volta che spara dati sballati! Indovina il motivo...

Ciao

8
09 Mag 2012
alle 09:07

inscape

@ Marco

Ziomaul ha bisogno di infromarsi un pochino prima di sparare sentenze, in Svizzera ci sono 5 reattori (CINQUE) ho postato un link che hai in moderazione cosi spero si possa convincere.

Mi riaggancio al post precedente, ovvero che ls Svizzera ha deciso di abbandonare il nucleare entro il 2034, e visto che tu sei un idealista, ma non sei nato ieri, credo che tu possa capire il motivo per cui i reattori non si spengono subito, altro che gioco da ragazzi... Oltre ad essere un suicidio economico, la Francia non abbondonera il nucleare e ti spiego il motivo:

tu hai detto:

  • nessuna nuova centrale (2)
  • chiudere le centrali al raggiungimento dei 42-43 anni di età (3)
  • ridurre la quota del nucleare nell'energia elettrica dal 75% al 50% entro il 2025.(4)

Bene cominciamo con il dire che la francia produce il 76% di elettricita da energia nucleare (81 % secondo la mia ultima bolletta), mi sembra piu che logico che non costruisca altre centrali, sarebbe impensabile aumentare ancora la fetta della torta. Inoltre la Francia ha l'intenzione di diminuire la componente nucleare non per motivi passionali, semplicemente perché il nucleare nasce per soddisfare il carico base, sono semplicemente questioni di strategia energetica, soddisfare l'80% con una sola fonte di energia non é la cosa migliore da fare, ma é la difersificazione della produzione la condizione migliore da garantire.

Chiudere le centrali al raggiungimento dei 42 43 anni di etá rientrava nei piani molto prima che tale governo fece comparsa, perche rientrava nei normali piani di decommissioning. (Ehhh la politca infinocchia sempre i cittadini).

La Francia investe anche in rinnovabili perche é giusto che lo faccia la contrapposizione rinnovabili vs nucleare é un battibecco tra sprovvedutti vecchietti da bar, un paese che ha le idee chiare investe in ogni forma di energia e spero non dover sprecare del tempo per spiegarne il motivo.

Vorrei rammentare pero il motivo base per cui la Francia non riuncnerá "MAI" al nucleare: 200 MeV per fissione di U235 o Pu239, basta fare un semplice calcoletto e ci si puo rendere conto di come fissionare 1 Kg di U235 equivalga a bruciare 1600 tonnellate di carbone (combustione di un atomo di C equivale a 4 eV), questo comporta che cosa, che in una centrale nucleare puó essere stivato il combustibile per l'intera vita dell'impianto; inoltre il prezzo del kWh di una centrale nucleare dipende per circa il 5 % dal prezzo del combustibile (70% per le centrali conmvenzionali). Questo comporta che una drastica oscillazione del prezzo dell Uranio naturale e una improvvisa mancanza di questo permette al sistema energetico di non alterare il prezzo del kWh e di garantire una costanza di produzione per qualche manciata di anni (un elemento di combustibile permane in un reattore nucleare circa 4 anni). Questo si traduce in "strategia economica" pensata e studiata a tavolino. Ti ricordo che se la Russia ci stacca il gas, il nostro sistema energetico ed economico, tracolla nell'arco di qualche mese.

In definitiva, se un giorno deciderai di farti un giro per la provenza, che in questo periodo ti assicuro essere meravigliosa, mi fai un colpo di telefono e ti vedo di organizzarti una visita per il CEA di Cadarache, puoi tranquillamente vedere con i tuoi occhi, i miliardi di euro che investono in questa tecnologia ogni anno e ti assicuro che dopo esserti fatto un giro per le decine di facility in costruzione e funzionanti ti puoi rendere conto di come qui il nucleare ha la vita lunga. E per favore lasciamo stare le favolette degli ingegneri cattivi che lavorano su cose pericolose, bisogna essere pragmatici e considerari qualche dato sensibile, vogliamo per esempio prendere il parametro morti per kWh prodotto e confrontarlo con qualcosa?

7
09 Mag 2012
alle 08:39

inscape

@ Ziomahul

http://www.world-nuclear.org/info/inf86.html

Avevo commesso un errore, la Svizzera ha 5 reattori nucleari, la prossima volta informati prima di parlare, anche perche si da il caso che io la materia la conosca abbastanza, dato che sono un Ing. nucleare e lavoro al CEA di Cadarache.

Per quanto riguarda la Francia:

http://www.world-nuclear.org/info/inf40.html

6
09 Mag 2012
alle 08:06

Marco Pagani

@ inscape

Come ho accennato nel post (senza però entrare in dettagli) per ridurre la quota nucleare dal 75% al 50% entro il 2025 basta spegnere i reattori a mano a mano che raggiungono i 42-43 anni di età. Non si tratta di spegnerne i 3/4, ma 22, per una quota di potenza pari a circa un terzo del totale (i più vecchi sono anche meno potenti).

Non so se Hollande ci riuscirà, però nella sua volontà di rilanciare la Francia ha comunque posto uno stop alla crescita del nucleare e in modo moderato ne prospetta in modo chiaro e misuirabile il dismissionamento progressivo.

L'EPR in cantiere è uno dei tre progetti occidentali in fortissimo ritardo con conseguente enorme lievitazione dei costi, come racconto qui. Altri magari stanno nella testa dei dirigenti di AREVA, ma non dell'agenda politica.

Detto in altri termini la vittoria di Hollande prospetta tempi buissimi per il nucleare, in modo da concentrare le nostre non molte risorse su ciò che conta, le energie rinnovabili, smettendo di fare giocare gli ingegneri con tecnologie pericolose e legate al sistema militare, che fanno uso di risorse non rinnovabili e con produzione di rifiuti altamente tossici e millenari.

@ zio maul

GRazie per la segnalazione. Se nessuno vuole più l'elettricità francese, saranno i meccanismi stessi dell'economia a fare spegnere le centrali, visto che è improponibile un aumento dei consumi interni: i francesi spendono almeno il 50% in più di noi per i consumi elettrici domestici e dovrebbero decrescere almeno al livello italiano.

5
09 Mag 2012
alle 04:05

ziomaul

@inscape

In Francia è in costruzione un solo EPR e basta! Il secondo è stato cassato da un referendum locale.

La Svizzera non possiede 4 reattori ma 4 centrali nucleari. Una centrale nucleare contiene più reattori.... Questo è un errore classico di chi non conosce la materia.

La Francia ultimamente si vede anullare i contratti per le forniture estere (troppo costosa è la sua energia elettrica) e aumenta la produzione di altre fonti senza contare che ultimamente anche la Francia diminuisce i consumi.

Dunque spegnere una parte delle sue certrali è un gioco da ragazzi con quella tempistica.

Ciao

 

4
09 Mag 2012
alle 00:23

inscape

mi scuso preventivamente della a senza acca, certi orrori non mi dovrebbero capitare =)

3
09 Mag 2012
alle 00:19

inscape

La francia a in cantiere un EPR e ne deve fare un altro.

 

"ridurre la quota del nucleare nell'energia elettrica dal 75% al 50% entro il 2025."

Mi spiace Marco ma questa batte tutte, cioe se tu ci credi veramente mi spiace per te, probabilmente riceverai amari sorprese, e te lo dice uno che vive in Francia e lavora al Cea di Cadarache.

Basterebbe solo usare la logica, la svizzera ha detto che uscirà dal nucleare entro il 2034 e ha solo 4 reattori, ovviamente non ci vuole un genio a capire che la politica e la strategia energetica sono cose diverse, dato che prendere come scadenza il 2034 vuol dire rimandare il problema di 20 anni. Tu pensa solamente se la Francia possa essere in grado di spegnere i 3/4 dei 59 reattori che ha al momento in funzione. La francia non rinucnerà mai al nucleare, ti consiglio vivamente di venire qui al CEA per rendertene conto...

2
07 Mag 2012
alle 11:06

Marco Pagani

Vorrei sottolineare che non ho mai salutato con entusiasmo l'avvento di Monti, ma bensì la fine di Berlusconi.

In un commento del 13 novembre a quel post ho concesso credito a Monti quando parlava di "accresciuta attenzione all'equità sociale", ma sono stato troppo ottimista. Ahimè questo governo è del tutto insufficiente proprio sul piano tecnico, per le incertezze, i tentennamenti, la subornazione ai poteri forti e il pugno di ferro con i più deboli.

Non ho scritto post su questi argomenti perchè esulano dai temi di questo blog, ma non ho mancato di criticare puntualmente questo governo su singoli atti connessi con l'ambiente e la sostenibilità, come nel caso delle bugie sulla TAV, la bufala del PIL a + 10%, il 5° conto energia.

Hollande è stato eletto dai francesi e non nominato dalla banche. Ha un programma con obiettivi netti e misurabili che speriamo riesca a mettere in atto almeno in parte. Finalmente abbiamo in Europa un uomo che può difendere il 99% e la sostenibilità. Speriamo segni l'avvento di un nuovo ciclo.

1
07 Mag 2012
alle 10:12

alkile2000

Hai salutato con eguale entusiasmo anche l'insediamento di Monti, se ricordo bene; poi son venute le lacrime della Fornero. Adesso io aspetterei almeno di vedere quanto ci costa stasera rifinanziare il debito; non vorrei che stavolta, a piangere, fossimo noi.


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