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Apr 0924

A Chernobyl gli insetti non volano più

Pubblicato da Marco Pagani alle 09:30 in Catastrofi, Nucleare


Insetti%20chernobyl.jpg

Dopo oltre vent'anni, a Chernobyl gli insetti non volano più. I grafici qui sopra mostrano la riduzione del numero di bombi (a), farfalle (b), cavallette (c) e libellule (d) al crescere del livello di radiazione. Anche i ragni (non inclusi nella figura qui sopra) mostrano un trend analogo.

La ricerca è stata effettuata durante l'estate 2008 da Moeller e Mousseau ed è stata da poco pubblicata su Biology Letters della Royal Society inglese.

I conteggi sono stati fatti muovendosi in linea retta (transect line ) da zone meno contaminate a zone più vicine al luogo dell'incidente.

Le scale del grafico sono logaritmiche, per cui il livello di radiazione assorbita (espressa in micro Gray /h) varia di due ordini di grandezza, mentre il numero di insetti varia da un fattore 10 a un fattore 100.

La riduzione del numero di insetti ha naturalmente effetto negativi sull' impollinazione delle piante, indicando che l'ecosistema di Chernobyl copo 20 anni è ancora fortemente perturbato. La conclusione degli autori è che «gli effetti eoclogici delle radiazioni sugli animali sono maggiori di quanto ritenuto in precedenza.»

Apr 09 7

Terremoto in Abruzzo, le domande di un lettore operaio

Pubblicato da Marco Pagani alle 18:09 in Catastrofi


Casa%20crollata.jpg

A proposito di prevedibilità

«Pur nei limiti degli eventi sismici verificatisi in regione, l'ubicazione molto favorevole della stazione di rilevamento ha permesso di evidenziare la validità della misura di radon per la segnalazione delle situazioni di stress presismico delle strutture tettoniche.»

Così alcuni sismologi dell' Istituto Geofisico di Trieste scrivevano oltre 10 anni fa in un articolo scientifico a proposito di misure eseguite in Friuli. Altri articoli (disponibili solo in abstract) sono stati citati da Fabio nel commento al post di ieri .

A questo punto sorgono spontanee alcune domande "da lettore operaio". Nessun intento polemico, solo il desiderio di capire, sperando che certe cose in futuro non accadano più.

  1. C'è qualche gruppo di ricerca nelle università italiane che studia, approfondisce, progetta, brevetta e dispiega sul territorio rilevatori di Radon?
  2. E' possibile che l'unica attività in questo campo venga svolta da un tecnico intelligente e illuminato che vi si dedica nel suo tempo libero?
  3. Perchè l'Abruzzo non è pieno di rivelatori di Radon (il cui costo non dovrebbe superare poche centinaia di €)? La misura si fa scavando un foro di qualche metro nel terreno, il tempo di misura è di qualche ora. Una cosa semplicissima, forse troppo semplice...
  4. E' possibile pensare che una simile rete di rivelatori avrebbe permesso una qualche sorta di preallarme per il sisma di domenica?

A proposito di prevenzione

Date un'occhiata alla foto aerea che ho messo sopra, presa da Repubblica.

Una casa è crollata, quelle intorno no.

Le case sulla sinistra sono vecchie case di pietra.

Quella che è crollata forse è più nuova. Sembra di vedere pilastri di cemento.

Fatalità?

UPDATE. A giudicare da questo articolo,  uscito il 10 aprile, ovvero tre giorni dopo questo post, sembra proprio di no.

Come detesto aver ragione in questi casi.

Apr 09 6

Terremoto in Abruzzo, catastrofismo e tranquillismo

Pubblicato da Marco Pagani alle 14:46 in Catastrofi, Tecnologia e ambiente


Come dice Marco travaglio, carta canta. Riporto senza commentare, perchè si commenta da sè. [Leggi anche Terremoto in Abruzzo: le domande di un lettore operaio].

Se il sensore prevede il terremoto, Sole 24 ore , 10 giugno 2005

«Un giorno dell'ottobre 2002, poco prima del drammatico terremoto di San Giuliano di Puglia, Gioacchino Giuliani osserva segnali intensi e anomali: convinto che si tratti di un evento eccezionale, avverte i colleghi che invece pensano a un guasto e consigliano di spegnere la macchina.

Ma Giuliani non spegne, e anzi registra picchi sempre più rapidi e violenti. Quando infine arriva il terremoto, i quattro si guardano negli occhi, spaventati e confusi sul da farsi: questa esperienza convince la società Caen — leader nella produzione di dispositivi elettronici per i maggiori esperimenti di fisica del mondo - a investire uomini e mezzi nell'impresa, che sembra aprire nuove prospettive nella difficile sfìda dalla previsione dei terremoti.» 


Qui c'è aria di terremoto, Club 3, ottobre 2008

«Giuliani e il suo staff previdero anche il terremoto del Molise del 2002, dove persero la vita 27 bambini: fu comunicato l’allarme alla Protezione civile, ma allora tutto il sistema era ancora in fase sperimentale. [...]

«Abbiamo investito tutto in questo progetto», conclude il tecnico. «Adesso il mio sogno è che venga potenziato, migliorato e utilizzato su vasta scala nelle zone sismiche, per poter salvare quante più vite umane possibili»


Lettera della società SCS alla protezione civile del 15 maggio 2006

«Egregio dr. G. Bertolaso,

desidero portare alla Sua attenzione un progetto costituito da una rete di sensori del tipo PM-4 e PM-2 che si propone come obiettivo principale la rivelazione di precursori sismici, ottenuti dal monitoraggio di gas Radon, nonché il controllo sull’ inquinamento ambientale prodotto dallo stesso Radon, su vaste aree.[...]

L’intero sistema, la metodologia di rivelazione e l’algoritmo di analisi dati, è protetto da brevetto depositato dall’autore di questa nuova procedura, Sig. Gioacchino Giuliani.

Risultato test: dal 27 Dicembre 2003 al 8 Gennaio 2004, sono stati generati 12 Allarmi ed osservati 9 terremoti, pari ad una efficienza del 75 %, poichè tre ripetute dopo scosse principali, non calcolate.» 

Continua a leggere "Terremoto in Abruzzo, catastrofismo e tranquillismo" »

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Questo è un miniforum dedicato ai problemi del clima.

Qui trovate un elenco ragionato dei post di Ecolafabeta sul clima.

Se qualcuno ha domande o osservazioni da fare in tema di clima, può scrivere un commento in fondo.

Nei limiti del possibile risponderò ai commenti, scrivendo ulteriori commenti, oppure (se occorre più spazio oppure grafici, tabelle e figure) aggiornando questo stesso post. La struttura sequenziale dei commenti non può permettere la flessibilità e la diversificazione di un vero forum, ma rappresenta comunque un buon inizio.

Questa iniziativa nasce in collaborazione con il Liceo Bellini di Novara in preparazione di una conferenza di Luca Mercalli. Chiunque può naturalmente scrivere commenti, ma nelle risposte verrà data la precedenza alle studentesse e agli studenti del liceo.

Set 0813

Immagini Webcam di Houston, prima e dopo Ike

Pubblicato da Marco Pagani alle 18:01 in Atmosfera, Catastrofi, Il clima che cambia


Ecco altre due immagini webcam di Houston prima e dopo il passaggio di Ike. Questo è il link alla webcam della Khou TV per la prima immagine, questo è il link per la seconda immagine (università).

Houston%20webcam%20Khou%20TV.jpg

Houston%20webcam%20University%20TV.jpg

 

 

 

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